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MKGE 4 Nr. 46

MKGE 4 Nr. 46

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- 95 - No. 46 Gemãss Art. 199 MStGO kann der Verurteilte jederzeit auf Grund neuer, für die Verteidigung erheblicher Tatsachen oder Beweis1nittel die Revision eines durch rechtskrãftiges Urteil geschlossenen militãrgericht- lichen Verfahrens verlangen. N a eh d er stãndigen Rechtsprechung des Kassationsgerichtes sind nur solche Tatsachen und Beweismittel als neu zu betrachten, die das urteilende Gericht nicht kannte und von denen überdies der Gesuchsteller ohne sein Verschulden in der Hauptverhand- lung ni eh t Gebrauch g ema eh t hat; un d erheblich sin d solche ne u an- geführte Tatsachen und Beweismittel dann, wenn sie \vichtig genug sind, um das frühere Beweismaterial als in wesentlichen Punkten zuungunsten des Gesuchstellers lückenhaft erscheinen zu lassen und eine neue Beur- teilung des Falles zu rechtfertigen (vgl. Entscheidungen MK G 1936-1940, No. 124, sowie Stooss: l{ommentar zur MStGO Art.199, Note 2b). Diese Voraussetzungen für die Gutheissung eines Revisionsgesuches sind im vorliegenden Falle nicht erfüllt. (1. Mai 1942, Revisionsgesuch Lohrer e. T. G. 3 B.) 46. W er sein em Einheitsl{ommandanten das zwar ecbte, a b er ver- fals)chte Gesuch sein er W ohnsitzgemeinde u1n Beurlaubung zur Teilnahme an land\virtscbaftlicben Arbeiten mit der Absicbt unter- breitet, einen Hingern als den bel1ordlich vorgesehenen Urlaub zu erwirken, begeht einen Dienstpflicl1tbetrug (Art. 96 MStG) (Erw. A und B). - Das UI·laubsgesuch d er Gemeinde-Ackerbaustelle ist e in AI{tenstücl{, das dienstliche Bedeutung hat (Art. 78 1\ISt G). Zusammentreffen mit Falschung dienstlicher Aktenstücke (ErwCI C). - Die Erwirkung der Dienstbefreiung ist zur Vollendung des Dienstpflichtbetruges nicht erforderlich (Erw. D). Le soldat qui, ayant reçu des autorités civiles une requête de congé d'aide à la campagne, la présente, falsifiée, à son comnlan- dant d'unité dans l'intention d'obtenir un congé de plus longue durée que celle proposée par ces autorités, commet une fraude p o ur esquiver le service (art. 96 CPl\1) (eons. A et B). - Un e requête de congé émanant d'un bureau communal d'aide à la cam- pagne est un document ayant trait au service (art. 78 CPl\1). Con- cours d'infractions, avec le délit de faux dans les documents de service (cons. C). - Le délit de fraude pour es(tuiver le service est consommé, sans qu'il soit nécessaire que l'auteur ait obtenu sa libération du service (cons. D).

No. 46 -- 96 Con1n1ette il reato di ft·ode p er liberarsi dai servtzto (art. 96 CPl\1) il n1ilite che, allo scopo di ottenet·e un congedo piu lungo di quello previsto da 1111' auto1·ità Comunale, presenta al suo coman- dante di unità il preavviso rilasciatogli dal comune circa la ne- cessità di un congello per partecipa1·e a la v ori agricoli (cons. A e B). - Il preavviso di congedo delP ufficio coinunale di campi- coltura e un atto cl1e ha importanza per · il servizio (art. 78 CPM). Concor1·enza con la falsità in docn1nenti di set·vizio (cons. C). - Perche sia consumato il reato di frode 11er Jibei·at·si dai set .. vizio no n e necessario eh e lo scopo sia ottenuto (cons. D). A. L/Uditore invoca il motivo di cassazione dell'art. 188, al. l, cif. l, OGPPM asserendo che il Tribunale di divisione applicando nella fattispecie l'art. 96 CPM invece deli' art. 78 CPM avrebbe viola to la legge penale. Per motivare il suo ricorso, l'Uditore sostiene che nel caso con- creto non ricorrono gli estremi del reato deli' art. 96 CPM. Egli fa valere ebe l'azione del condannato non era diretta contro la difesa nazionale o contro la forza difensiva del paese e che non si puo neanche dire che il condannato avesse voluto sottrarsi alia prestazione del servizio, visto che i lavori agricoli si fanno neli' interesse del vettovagliamento del paese e che nelle circostanze attuali equivalgono al servizio militare. D'altra parte l'Uditore sostiene che la domanda di congedo dell'lJfficio comunale di campicoltura, che venne alterata dai condannato, dev' essere considerata quale atto che ha importanza per il servizio e che per conse- guenza ricorrono gli estremi del reato di cui ali' art. 78 CPM. B. Secondo l'art. 96 CPM si rende colpevole di ftode per liberarsi dal servizio chiunque, allo scopo di sottrarre permanentemente o tempo- raneamente se stesso od un altro alia prestazione del servizio militare, adopera mezzi destinati a trarre in inganno le autorità o gli uffici militari o civili competenti. N o n vi e dubbio possibile eh e nel caso concreto ricorrono gli estremi di questo reato. Un milite che -- come lo fece il condannato - inoltra al suo comandante di unità una domanda di congedo che emana da un' autorità e che egli sa essere alterata, per ottenere un congedo di clurata maggiore a quella proposta dall'autorità in parola, fa uso di un mezzo destinato a trarre in inganno il superiore militare competente, allo scopo di sottrarsi temporanea1nente alia presta- zione del servizio militare. Compiendo quest' azione egli commette dunque il reato di frode per liberarsi dai servizio. Il fatto che l'art. 96 CPM sia compreso nel capo dei reati contro la difesa nazionale e contro la forza difensiva del paese non puà modificare la situazione giuridica, dato che l'azione del ricorrente, che corrisponde sotto ogni rapporto agli estremi del reato deli' art. 96 CPM, e diretta contro la forza difensiva del paese, nel senso che e proprio a questa nozione e secondo gli art. 94-97

- 97 CPM. La tesi dell'Uditore che l'art. 96 CPM non sia applicabile perche i lavori agricoli, data la loro importanza economica attuale, equivalgono al servizio militare, non e punto fondata. E assolutamente chiaro che si tratta qui di due cose completamente diverse. Secondo il testo ed il senso dell'art. 96 CPM non puô avere alcuna importanza la questione di sapere per che scopo il milite, che intende sottrarsi al servizio rnilitare, vuol adoperare il congedo che cerca di ottenere in tale modo. Questa considerazione, che potrebbe eventualmente avere una certa influenza sulla commisurazione della pena, e invece senza importanza per decidere se si tratti o m en o di frode p er liberarsi d al servizio. N o n reggono dunque le eccezioni sollevate dall'Uditore contro l'applicabilità dell'art. 96 CPM. C. L'Uditore sostiene che invece dell'art. 96 CPM il Tribunale di divisione avrebbe dovuto applicare l'art. 78 CPM. E esatto che la domanda di congedo dell'ufficio comunale di campicoltura che venne alterata, e da considerarsi quale atto che ha. importanza per il servizio. Nella sua sentenza del 20 marzo 1940 nel caso Salvini e I~uckstuhl (sentenze TMC 1936-1940, No. 68) il Tribunale di cassazione ha dichiarato che e docu- mento avente importanza p er il servizio, a' sensi de li' art. 78 CPM, qualunque atto, rilasciato da un ufficio o da una persona militare, con- tenente attestazione di fatti che si riferiscono al servizio militare. E vero che la domanda di congedo dell'ufficio di campicoltura in parola non era stata rilasciata da un ufficio o da una persona militare, ma da un' autorità civile. Perô, secondo l'Ordine N o. 172 del 20 gennaio 1941 del Comando dell'esercito (Ai u tante generale dell'esercito), concernente i congedi dei contadini durante il periodo di coltivazione del 1941, le autorità comunali avevano competenza di fissare la durata del congedo da accordare ai contadini. Quest' ordine era stato sostituito dall'Ordine No. 190 del 13 maggio 1941 del Comando dell'esercito (Aiutante generale dell'esercito) concernente i congedi. An eh e in virtú di questo ordine (no. 2, lett. e) e delle Istruzioni del 29 maggio l 941 del Comando dell'eser- cito (Aiutante generale dell'esercito) p er l'esecuzione dell'Ordine N o. 190 del 13 maggio 1941, le autorità co1nunali erano chiamata a collaborare, in una certa misura, coi comandi militari, riguardo alia concessione di congedi agli agricoltori. La domanda di congedo, rilasciata dall'Ufficio di campicoltura di Morbio Superiore per il condannato, si riferiva espressa- mente all'Ordine del Comando dell'esercito no. 190 concernente i con- gedi. Per questi motivi la domanda di, congedo in parola dev' essere considerata quale atto che ha importa~za per il servizio, benche non fosse stata rilasciata da un' autorità militare ma da un' autorità civile. Non occorre esaminare la questione di sapere se questa domanda di congedo fosse stata alterata dai condannato o da un terzo e se il Tribunale di divisione avesse dovuto applicare nel caso concreto, oltre all'art. 96 CPM, anche l'art. 78 CPM. L'Uditore chiede soltanto che invece del- l'art. 96 CPM si applichi l'art. 78 CPM. Secondo l'art. 192 OG-M il Tri-