1. Nella misura in cui il dispositivo comprende un inequivocabile rimando ai considerandi della sentenza di cassazione, questi sono vincolanti sia per la CRA che per lUFM. Detto Ufficio deve pertanto procedere al completamento dellistruttoria nel senso stabilito nella sentenza di cassazione (consid. 8.1. e 8.2.).
Sachverhalt
Il 13 giugno 2005, la CRA ha accolto il gravame presentato dalle interessate
(madre e figlia minorenne), ha annullato la decisione impugnata resa dallUFM
nonché rinviato glatti di causa allautorità inferiore per il completamento
dellistruttoria e la pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi.
Nella sua sentenza di rinvio, la CRA ha, segnatamente, ritenuto fondata la
censura daccertamento inesatto ed incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti
sollevata dalle ricorrenti. In particolare, lautorità inferiore non ha posto
sufficienti e chiare domande sui maltrattamenti sessuali evocati dalla madre e
non ha tenuto sufficientemente conto delle plausibili spiegazioni da questa
fornite - nonostante la genericità e limprecisione delle domande poste al
riguardo dallUFM - in merito alle divergenze rilevate con riferimento al numero
di volte ed ai luoghi degli interventi militari nei suoi confronti. Inoltre, la
CRA ha rilevato la mancata disamina da parte dellUFM degli incarti concernenti
X e Y,
2006 / 28 - 306
nonché delle questioni sollevate dalle ricorrenti con riferimento agli art.
7, 9 e 10 Conv. diritto del fanciullo.
Il 20 gennaio 2006, lUFM ha nuovamente respinto la domanda dasilo in esame,
pronunciato lallontanamento delle interessate dalla Svizzera, nonché
lesecuzione dellallontanamento medesimo. Il 20 febbraio 2006, le interessate
hanno inoltrato ricorso dinanzi alla CRA contro la succitata decisione dellUFM.
Detto Ufficio ha proposto la reiezione del gravame.
La CRA ha nuovamente accolto il gravame, annullato la decisione impugnata e
rinviato glatti di causa allUFM per il completamento dellistruttoria e la
pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi.
Dai considerandi :
8.
8.1. Ai sensi dellart. 61 cpv. 1 PA, lautorità di ricorso decide la causa o
eccezionalmente la rinvia, con istruzioni vincolanti, allautorità inferiore.
Questul-tima è pertanto vincolata, nella misura in cui il dispositivo vi
rimandi, dai considerandi della sentenza di rinvio (A. Kölz / I. Häner,
Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, Zurigo 1993, n.
304, pag. 179 e seg.), così come vi è vincolata lautorità di ricorso (cfr. A.
Grisel, Traité de droit administratif, Neuchâtel 1984, Vol. II, pag. 936 e seg.).
Invero, lautorità inferiore cui è stata rimandata la causa può tenere conto di
nuove allegazioni, ma deve porre a fondamento della sua nuova decisione i
considerandi di diritto contenuti nella sentenza di rinvio (art. 61 cpv. 1 PA e
31 cpv. 1 OCRA nonché art. 66 cpv. 1 OG). Lautorità inferiore non può pertanto
fondare la sua nuova decisione su motivi espressamente o implicitamente
disattesi dallautorità di ricorso nella sentenza di rinvio, ma può fondarla su
un nuovo motivo supplementare non invocato nella sua decisione precedente e sul
quale la CRA non ebbe a pronunciarsi o su fatti complementari posteriori alla
sentenza di rinvio medesima (DTF 128 III 4 consid. 4c aa nonché DTF 112 Ia 353 e
segg.). Tuttavia, il punto litigioso delimitato dal rinvio non può essere esteso
né fondato su di una nuova base giuridica (DTF 122 I 250, consid. 2; 116 II 220
e segg.). Pertanto, allorquando la CRA ha pronunciato un annullamento totale
della decisione impugnata e lUFM è astretto a statuire nuovamente sullinsieme,
esso non può ritornare su punti già risolti dalla giurisdizione nei considerandi
della sentenza di rinvio, ma deve per contro conformarvisi (J.F. Poudret / S.
Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale dorganisation judiciarie, Berna
1990, Vol. II, ad art. 66 OG, n. 1.3.2, pag. 598 e relativi riferimenti).
2006 / 28 - 307
8.2. La CRA rileva che il dispositivo n. 2 della sua sentenza di cassazione
del 13 giugno 2005 sancisce: Gli atti sono rinviati allUFM per completazione
dellistruttoria e lemissione di un nuovo giudizio ai sensi dei considerandi.
Vi è dunque un inequivocabile rimando ai considerandi della sentenza di rinvio,
i quali sono vincolanti sia per lUFM sia per la CRA (v. considerando 8.1. della
presente sentenza e relativi riferimenti). Premesso ciò, la CRA rileva che
lautorità inferiore non ha proceduto al completamento dellistruttoria nel
senso stabilito inequivocabilmente nella precitata sentenza di rinvio della CRA
(v.). Per contro, detto Ufficio si è limitato a qualificare come non decisivi
i pregiudizi allegati dalle ricorrenti e ad esprimere dei dubbi sul fatto che
questi si siano mai effettivamente verificati, senza però motivare in modo
adeguato né luna né laltra delle conclusioni formulate. In particolare, non è
dato sapere per quale ragione delle molestie sessuali da parte dagenti statali
possano apoditticamente e semplicisticamente essere qualificate dirrilevanti.
Nulla cambia alla sostanza delle cose che lUFM abbia, nella risposta al ricorso,
citato un esempio di divergenze nelle allegazioni della ricorrente. In effetti,
la ricorrente neppure è stata confrontata nellaudizione federale complementare
- molto carente anche per i motivi di cui si dirà di seguito - alle differenti
versioni fornite sul luogo e il numero delle visite dei militari, confronto
tanto più importante ove si pensi che la CRA, nella sua sentenza di rinvio del
13 giugno 2005, già aveva ritenuto come insufficienti tali divergenze per
giustificare la pronuncia, nel caso concreto, di una decisione negativa da parte
dellautorità e valide le giustificazioni fornite in precedenza dalla ricorrente
al riguardo (cfr.).
8.3. Peraltro, e come rettamente rilevato nel ricorso, laudizione federale,
gravemente viziata, non può essere utilizzata ai fini del giudizio. La stessa
verteva, in particolare, sui pregiudizi di natura sessuale evocati dalla
ricorrente ed è stata fortemente compromessa dalla presenza della figlia.
Infatti, in tali circostanze non erano manifestamente garantite le condizioni
necessarie affinché la ricorrente potesse esprimersi il più liberamente
possibile sui pregiudizi di natura sessuale da lei invocati. In tale ambito, è
irrilevante il fatto che questultima abbia dichiarato dessere in grado di
rispondere correttamente alle domande nonostante la presenza della figlia.
Infatti, date le premesse, non si può ragionevolmente escludere che la
ricorrente abbia fornito tale risposta perché comprensibilmente preoccupata
dalla prospettiva di vedersi nuovamente confrontata con il ricordo ed il
racconto degli evocati pregiudizi di natura sessuale subiti in patria,
eventualità confermata dalla risposta fornita dalla ricorrente stessa: Je ne
veux pas revenir à une autre audition (v.). Inoltre, lUFM sembra
rimproverare alla ricorrente dessersi presentata allaudizione in compagnia
della figlia, nonostante la natura dellaudizione. Al proposito, la CRA rileva
che spetta allautorità, e non certo alla parte, di prendere i provvedimenti
organizzativi necessari alfine di garantire lo svolgimento delle audizioni nelle
migliori condi-
2006 / 28 - 308
zioni possibili. Peraltro, lUFM non poteva escludere che la ricorrente si
sarebbe presentata allaudizione in compagnia della figlia. Inoltre, detto
Ufficio avrebbe potuto facilmente risolvere la problematica invece di suggerire
alla ricorrente di continuare laudizione alla presenza della figlia allorquando
andava ancora approfondita la questione delle molestie sessuali. Su questo punto,
altresì, lUFM si è accontentato di superficiali e generiche domande sul tipo di
molestie sessuali subite e non ha approfondito la questione delle conseguenze
sulla ricorrente delle molestie medesime.
8.4. Permangono altresì dei seri e concreti dubbi sulla capacità della
ricorrente ad essere interrogata il 18 ottobre 2005. Al riguardo la CRA rileva
che, nonostante la ricorrente abbia esplicitamente dichiarato daver assunto dei
medicamenti su prescrizione medica (calmanti / sonniferi ?), lUFM non ha in
alcun modo accertato che tipo di medicamenti la ricorrente avesse assunto e se
questi potessero influire sulla sua capacità ad essere interrogata (v.
GICRA 1993 n. 15
). In siffatte circostanze
(accertamento insufficiente della fattispecie), a nulla soccorrono lUFM le
generiche ed imprecise considerazioni al riguardo di cui alla risposta al
ricorso.
8.5. Peraltro, lUFM fa valere nella risposta al ricorso che la persecuzione
riflessa è ipotizzabile solo allorquando sussiste tra le persone interessate un
legame di parentela. La ricorrente non potrebbe, però, vantare un siffatto
legame con Y. Sennonché, lUFM non può escludere aprioristicamente, e senza
effettuare alcun serio accertamento e valutazione in merito, che una persona che
abbia avuto un legame con un noto attivista politico possa nutrire giustificati
timori desposizione a future persecuzioni statali, indipendentemente dal
quesito di sapere se lesame debba essere fatto attraverso la nozione di
persecuzione riflessa. Anche da questo profilo, lUFM dovrà dunque completare
listruttoria del caso.
8.6. Inoltre, lUFM dovrà rispettare integralmente i considerandi della prima
sentenza di cassazione della CRA del 13 giugno 2005 alfine di potere valutare
compiutamente leventuale rischio per le ricorrenti di unesposizione a future
persecuzioni in caso di rimpatrio, nonché esaminare le questioni sollevate dalle
ricorrenti con riferimento agli art. 7, 9 e 10 Conv. diritto del fanciullo (v.
).
8.7. Visto quanto precede, può esser lasciata indecisa nel caso concreto la
questione di sapere se lUFM, pronunciando la decisione impugnata, abbia
commesso o meno una violazione dellart. 8 CEDU. Lautorità inferiore dovrà,
comunque, prendere posizione pure su tale questione prima di emanare un nuovo
giudizio, e ciò tenendo conto della giurisprudenza della CRA (v.
GICRA 2001 n. 21
).
2006 / 28 - 309
8.8. Da quanto sopra esposto, discende che la decisione impugnata, che viola
il diritto federale, incorre pertanto nell'annullamento.
©
05.12.06
Erwägungen (9 Absätze)
E. 8.1 Ai sensi dellart. 61 cpv. 1 PA, lautorità di ricorso decide la causa o eccezionalmente la rinvia, con istruzioni vincolanti, allautorità inferiore. Questul-tima è pertanto vincolata, nella misura in cui il dispositivo vi rimandi, dai considerandi della sentenza di rinvio (A. Kölz / I. Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, Zurigo 1993, n. 304, pag. 179 e seg.), così come vi è vincolata lautorità di ricorso (cfr. A. Grisel, Traité de droit administratif, Neuchâtel 1984, Vol. II, pag. 936 e seg.). Invero, lautorità inferiore cui è stata rimandata la causa può tenere conto di nuove allegazioni, ma deve porre a fondamento della sua nuova decisione i considerandi di diritto contenuti nella sentenza di rinvio (art. 61 cpv. 1 PA e 31 cpv. 1 OCRA nonché art. 66 cpv. 1 OG). Lautorità inferiore non può pertanto fondare la sua nuova decisione su motivi espressamente o implicitamente disattesi dallautorità di ricorso nella sentenza di rinvio, ma può fondarla su un nuovo motivo supplementare non invocato nella sua decisione precedente e sul quale la CRA non ebbe a pronunciarsi o su fatti complementari posteriori alla sentenza di rinvio medesima (DTF 128 III 4 consid. 4c aa nonché DTF 112 Ia 353 e segg.). Tuttavia, il punto litigioso delimitato dal rinvio non può essere esteso né fondato su di una nuova base giuridica (DTF 122 I 250, consid. 2; 116 II 220 e segg.). Pertanto, allorquando la CRA ha pronunciato un annullamento totale della decisione impugnata e lUFM è astretto a statuire nuovamente sullinsieme, esso non può ritornare su punti già risolti dalla giurisdizione nei considerandi della sentenza di rinvio, ma deve per contro conformarvisi (J.F. Poudret / S. Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale dorganisation judiciarie, Berna 1990, Vol. II, ad art. 66 OG, n. 1.3.2, pag. 598 e relativi riferimenti). 2006 / 28 - 307
E. 8.2 La CRA rileva che il dispositivo n. 2 della sua sentenza di cassazione del 13 giugno 2005 sancisce: Gli atti sono rinviati allUFM per completazione dellistruttoria e lemissione di un nuovo giudizio ai sensi dei considerandi. Vi è dunque un inequivocabile rimando ai considerandi della sentenza di rinvio, i quali sono vincolanti sia per lUFM sia per la CRA (v. considerando 8.1. della presente sentenza e relativi riferimenti). Premesso ciò, la CRA rileva che lautorità inferiore non ha proceduto al completamento dellistruttoria nel senso stabilito inequivocabilmente nella precitata sentenza di rinvio della CRA (v.). Per contro, detto Ufficio si è limitato a qualificare come non decisivi i pregiudizi allegati dalle ricorrenti e ad esprimere dei dubbi sul fatto che questi si siano mai effettivamente verificati, senza però motivare in modo adeguato né luna né laltra delle conclusioni formulate. In particolare, non è dato sapere per quale ragione delle molestie sessuali da parte dagenti statali possano apoditticamente e semplicisticamente essere qualificate dirrilevanti. Nulla cambia alla sostanza delle cose che lUFM abbia, nella risposta al ricorso, citato un esempio di divergenze nelle allegazioni della ricorrente. In effetti, la ricorrente neppure è stata confrontata nellaudizione federale complementare
- molto carente anche per i motivi di cui si dirà di seguito - alle differenti versioni fornite sul luogo e il numero delle visite dei militari, confronto tanto più importante ove si pensi che la CRA, nella sua sentenza di rinvio del
E. 8.3 Peraltro, e come rettamente rilevato nel ricorso, laudizione federale, gravemente viziata, non può essere utilizzata ai fini del giudizio. La stessa verteva, in particolare, sui pregiudizi di natura sessuale evocati dalla ricorrente ed è stata fortemente compromessa dalla presenza della figlia. Infatti, in tali circostanze non erano manifestamente garantite le condizioni necessarie affinché la ricorrente potesse esprimersi il più liberamente possibile sui pregiudizi di natura sessuale da lei invocati. In tale ambito, è irrilevante il fatto che questultima abbia dichiarato dessere in grado di rispondere correttamente alle domande nonostante la presenza della figlia. Infatti, date le premesse, non si può ragionevolmente escludere che la ricorrente abbia fornito tale risposta perché comprensibilmente preoccupata dalla prospettiva di vedersi nuovamente confrontata con il ricordo ed il racconto degli evocati pregiudizi di natura sessuale subiti in patria, eventualità confermata dalla risposta fornita dalla ricorrente stessa: Je ne veux pas revenir à une autre audition (v.). Inoltre, lUFM sembra rimproverare alla ricorrente dessersi presentata allaudizione in compagnia della figlia, nonostante la natura dellaudizione. Al proposito, la CRA rileva che spetta allautorità, e non certo alla parte, di prendere i provvedimenti organizzativi necessari alfine di garantire lo svolgimento delle audizioni nelle migliori condi- 2006 / 28 - 308 zioni possibili. Peraltro, lUFM non poteva escludere che la ricorrente si sarebbe presentata allaudizione in compagnia della figlia. Inoltre, detto Ufficio avrebbe potuto facilmente risolvere la problematica invece di suggerire alla ricorrente di continuare laudizione alla presenza della figlia allorquando andava ancora approfondita la questione delle molestie sessuali. Su questo punto, altresì, lUFM si è accontentato di superficiali e generiche domande sul tipo di molestie sessuali subite e non ha approfondito la questione delle conseguenze sulla ricorrente delle molestie medesime.
E. 8.4 Permangono altresì dei seri e concreti dubbi sulla capacità della ricorrente ad essere interrogata il 18 ottobre 2005. Al riguardo la CRA rileva che, nonostante la ricorrente abbia esplicitamente dichiarato daver assunto dei medicamenti su prescrizione medica (calmanti / sonniferi ?), lUFM non ha in alcun modo accertato che tipo di medicamenti la ricorrente avesse assunto e se questi potessero influire sulla sua capacità ad essere interrogata (v. GICRA 1993 n. 15). In siffatte circostanze (accertamento insufficiente della fattispecie), a nulla soccorrono lUFM le generiche ed imprecise considerazioni al riguardo di cui alla risposta al ricorso.
E. 8.5 Peraltro, lUFM fa valere nella risposta al ricorso che la persecuzione riflessa è ipotizzabile solo allorquando sussiste tra le persone interessate un legame di parentela. La ricorrente non potrebbe, però, vantare un siffatto legame con Y. Sennonché, lUFM non può escludere aprioristicamente, e senza effettuare alcun serio accertamento e valutazione in merito, che una persona che abbia avuto un legame con un noto attivista politico possa nutrire giustificati timori desposizione a future persecuzioni statali, indipendentemente dal quesito di sapere se lesame debba essere fatto attraverso la nozione di persecuzione riflessa. Anche da questo profilo, lUFM dovrà dunque completare listruttoria del caso.
E. 8.6 Inoltre, lUFM dovrà rispettare integralmente i considerandi della prima sentenza di cassazione della CRA del 13 giugno 2005 alfine di potere valutare compiutamente leventuale rischio per le ricorrenti di unesposizione a future persecuzioni in caso di rimpatrio, nonché esaminare le questioni sollevate dalle ricorrenti con riferimento agli art. 7, 9 e 10 Conv. diritto del fanciullo (v.).
E. 8.7 Visto quanto precede, può esser lasciata indecisa nel caso concreto la questione di sapere se lUFM, pronunciando la decisione impugnata, abbia commesso o meno una violazione dellart. 8 CEDU. Lautorità inferiore dovrà, comunque, prendere posizione pure su tale questione prima di emanare un nuovo giudizio, e ciò tenendo conto della giurisprudenza della CRA (v. GICRA 2001 n. 21). 2006 / 28 - 309
E. 8.8 Da quanto sopra esposto, discende che la decisione impugnata, che viola il diritto federale, incorre pertanto nell'annullamento. © 05.12.06
E. 13 giugno 2005, già aveva ritenuto come insufficienti tali divergenze per giustificare la pronuncia, nel caso concreto, di una decisione negativa da parte dellautorità e valide le giustificazioni fornite in precedenza dalla ricorrente al riguardo (cfr.).
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
EMARK - JICRA - GICRA 2006 28/304
EMARK - JICRA - GICRA
2006 / 28
2006 / 28 - 304
Estratto della sentenza della CRA del 15 settembre 2006 nella
causa S. K. e D. K., Turchia
Art. 61 cpv. 1 PA, art. 29 Cost.: obbligo dosservanza da
parte dellUFM delle istruzioni contenute in una sentenza di cassazione; esame
della capacità dessere interrogato quale corollario del diritto dessere
sentito.
1. Nella misura in cui il dispositivo comprende un
inequivocabile rimando ai considerandi della sentenza di cassazione, questi
sono vincolanti sia per la CRA che per lUFM. Detto Ufficio deve pertanto
procedere al completamento dellistruttoria nel senso stabilito nella sentenza
di cassazione (consid. 8.1. e 8.2.).
2. Di principio, unaudizione incentrata sullaccertamento
di un allegato pregiudizio di natura sessuale è viziata se la richiedente è
sentita alla presenza di una figlia minorenne (consid. 8.3.).
3. Incombe allautorità decidente di dimostrare la
validità dellaudizione nella misura in cui una richiedente dichiara durante
la stessa daver assunto dei medicamenti suscettibili dinfluire sulla sua
capacità dessere interrogata (consid. 8.4.).
Art. 61 Abs. 1 VwVG, Art. 29 BV: Verpflichtung des BFM,
Anweisungen in einem Kassationsentscheid vor dem Erlass der neuen Verfügung zu
berücksichtigen; Prüfung der Einvernahmefähigkeit unter dem Blickwinkel des
verfassungsmässigen Anspruchs auf rechtliches Gehör.
1. Verweist das Urteilsdispositiv eines
Kassationsentscheids ausdrücklich auf die Erwägungen, so sind diese sowohl für
die ARK als auch für das BFM bindend. Das Bundesamt hat demnach ergänzende
Abklärungen im Sinne des Kassationsentscheids vorzunehmen (Erw. 8.1. und
8.2.).
2. Die Tatsache, dass die Beschwerdeführerin in
Anwesenheit ihrer minderjährigen Tochter zu geltend gemachten sexuellen
Übergriffen befragt wurde, stellt einen Mangel dieser Anhörung dar (Erw.
8.3.).
3. Machen Asylsuchende während einer Anhörung geltend,
unter Einfluss von Medikamenten zu stehen, welche die Einvernahmefähigkeit
beeinflussen können, obliegt der Nachweis, dass die Befragung den
2006 / 28 - 305
rechtlichen Anforderungen trotzdem genügt, der verfügenden
Behörde (Erw. 8.4.).
Art. 61 al. 1 PA, art. 29 Cst. : obligation de lODM
dobserver les instructions contenues dans une décision de cassation; examen de
la capacité à être interrogé comme corollaire du droit dêtre entendu.
1. Dès lors que le dispositif renvoie sans équivoque aux
considérants de la décision de cassation, ceux-ci lient tant la CRA que lODM.
Loffice doit, en conséquence, procéder aux mesures dinstruction
complémentaires dans le sens défini par cette décision (consid. 8.1 et 8.2.).
2. En principe, une audition centrée sur la vérification
dallégations portant sur des préjudices dordre sexuel est viciée si la
personne concernée est interrogée en présence de sa fille mineure (consid.
8.3.).
3. Il incombe à lautorité de décision de faire la preuve
de la régularité de laudition si, durant celle-ci, la personne entendue
déclare avoir pris des médicaments susceptibles dinfluer sur son aptitude à
être interrogée (consid. 8.4.).
Riassunto dei fatti:
Il 13 giugno 2005, la CRA ha accolto il gravame presentato dalle interessate
(madre e figlia minorenne), ha annullato la decisione impugnata resa dallUFM
nonché rinviato glatti di causa allautorità inferiore per il completamento
dellistruttoria e la pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi.
Nella sua sentenza di rinvio, la CRA ha, segnatamente, ritenuto fondata la
censura daccertamento inesatto ed incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti
sollevata dalle ricorrenti. In particolare, lautorità inferiore non ha posto
sufficienti e chiare domande sui maltrattamenti sessuali evocati dalla madre e
non ha tenuto sufficientemente conto delle plausibili spiegazioni da questa
fornite - nonostante la genericità e limprecisione delle domande poste al
riguardo dallUFM - in merito alle divergenze rilevate con riferimento al numero
di volte ed ai luoghi degli interventi militari nei suoi confronti. Inoltre, la
CRA ha rilevato la mancata disamina da parte dellUFM degli incarti concernenti
X e Y,
2006 / 28 - 306
nonché delle questioni sollevate dalle ricorrenti con riferimento agli art.
7, 9 e 10 Conv. diritto del fanciullo.
Il 20 gennaio 2006, lUFM ha nuovamente respinto la domanda dasilo in esame,
pronunciato lallontanamento delle interessate dalla Svizzera, nonché
lesecuzione dellallontanamento medesimo. Il 20 febbraio 2006, le interessate
hanno inoltrato ricorso dinanzi alla CRA contro la succitata decisione dellUFM.
Detto Ufficio ha proposto la reiezione del gravame.
La CRA ha nuovamente accolto il gravame, annullato la decisione impugnata e
rinviato glatti di causa allUFM per il completamento dellistruttoria e la
pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi.
Dai considerandi :
8.
8.1. Ai sensi dellart. 61 cpv. 1 PA, lautorità di ricorso decide la causa o
eccezionalmente la rinvia, con istruzioni vincolanti, allautorità inferiore.
Questul-tima è pertanto vincolata, nella misura in cui il dispositivo vi
rimandi, dai considerandi della sentenza di rinvio (A. Kölz / I. Häner,
Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, Zurigo 1993, n.
304, pag. 179 e seg.), così come vi è vincolata lautorità di ricorso (cfr. A.
Grisel, Traité de droit administratif, Neuchâtel 1984, Vol. II, pag. 936 e seg.).
Invero, lautorità inferiore cui è stata rimandata la causa può tenere conto di
nuove allegazioni, ma deve porre a fondamento della sua nuova decisione i
considerandi di diritto contenuti nella sentenza di rinvio (art. 61 cpv. 1 PA e
31 cpv. 1 OCRA nonché art. 66 cpv. 1 OG). Lautorità inferiore non può pertanto
fondare la sua nuova decisione su motivi espressamente o implicitamente
disattesi dallautorità di ricorso nella sentenza di rinvio, ma può fondarla su
un nuovo motivo supplementare non invocato nella sua decisione precedente e sul
quale la CRA non ebbe a pronunciarsi o su fatti complementari posteriori alla
sentenza di rinvio medesima (DTF 128 III 4 consid. 4c aa nonché DTF 112 Ia 353 e
segg.). Tuttavia, il punto litigioso delimitato dal rinvio non può essere esteso
né fondato su di una nuova base giuridica (DTF 122 I 250, consid. 2; 116 II 220
e segg.). Pertanto, allorquando la CRA ha pronunciato un annullamento totale
della decisione impugnata e lUFM è astretto a statuire nuovamente sullinsieme,
esso non può ritornare su punti già risolti dalla giurisdizione nei considerandi
della sentenza di rinvio, ma deve per contro conformarvisi (J.F. Poudret / S.
Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale dorganisation judiciarie, Berna
1990, Vol. II, ad art. 66 OG, n. 1.3.2, pag. 598 e relativi riferimenti).
2006 / 28 - 307
8.2. La CRA rileva che il dispositivo n. 2 della sua sentenza di cassazione
del 13 giugno 2005 sancisce: Gli atti sono rinviati allUFM per completazione
dellistruttoria e lemissione di un nuovo giudizio ai sensi dei considerandi.
Vi è dunque un inequivocabile rimando ai considerandi della sentenza di rinvio,
i quali sono vincolanti sia per lUFM sia per la CRA (v. considerando 8.1. della
presente sentenza e relativi riferimenti). Premesso ciò, la CRA rileva che
lautorità inferiore non ha proceduto al completamento dellistruttoria nel
senso stabilito inequivocabilmente nella precitata sentenza di rinvio della CRA
(v.). Per contro, detto Ufficio si è limitato a qualificare come non decisivi
i pregiudizi allegati dalle ricorrenti e ad esprimere dei dubbi sul fatto che
questi si siano mai effettivamente verificati, senza però motivare in modo
adeguato né luna né laltra delle conclusioni formulate. In particolare, non è
dato sapere per quale ragione delle molestie sessuali da parte dagenti statali
possano apoditticamente e semplicisticamente essere qualificate dirrilevanti.
Nulla cambia alla sostanza delle cose che lUFM abbia, nella risposta al ricorso,
citato un esempio di divergenze nelle allegazioni della ricorrente. In effetti,
la ricorrente neppure è stata confrontata nellaudizione federale complementare
- molto carente anche per i motivi di cui si dirà di seguito - alle differenti
versioni fornite sul luogo e il numero delle visite dei militari, confronto
tanto più importante ove si pensi che la CRA, nella sua sentenza di rinvio del
13 giugno 2005, già aveva ritenuto come insufficienti tali divergenze per
giustificare la pronuncia, nel caso concreto, di una decisione negativa da parte
dellautorità e valide le giustificazioni fornite in precedenza dalla ricorrente
al riguardo (cfr.).
8.3. Peraltro, e come rettamente rilevato nel ricorso, laudizione federale,
gravemente viziata, non può essere utilizzata ai fini del giudizio. La stessa
verteva, in particolare, sui pregiudizi di natura sessuale evocati dalla
ricorrente ed è stata fortemente compromessa dalla presenza della figlia.
Infatti, in tali circostanze non erano manifestamente garantite le condizioni
necessarie affinché la ricorrente potesse esprimersi il più liberamente
possibile sui pregiudizi di natura sessuale da lei invocati. In tale ambito, è
irrilevante il fatto che questultima abbia dichiarato dessere in grado di
rispondere correttamente alle domande nonostante la presenza della figlia.
Infatti, date le premesse, non si può ragionevolmente escludere che la
ricorrente abbia fornito tale risposta perché comprensibilmente preoccupata
dalla prospettiva di vedersi nuovamente confrontata con il ricordo ed il
racconto degli evocati pregiudizi di natura sessuale subiti in patria,
eventualità confermata dalla risposta fornita dalla ricorrente stessa: Je ne
veux pas revenir à une autre audition (v.). Inoltre, lUFM sembra
rimproverare alla ricorrente dessersi presentata allaudizione in compagnia
della figlia, nonostante la natura dellaudizione. Al proposito, la CRA rileva
che spetta allautorità, e non certo alla parte, di prendere i provvedimenti
organizzativi necessari alfine di garantire lo svolgimento delle audizioni nelle
migliori condi-
2006 / 28 - 308
zioni possibili. Peraltro, lUFM non poteva escludere che la ricorrente si
sarebbe presentata allaudizione in compagnia della figlia. Inoltre, detto
Ufficio avrebbe potuto facilmente risolvere la problematica invece di suggerire
alla ricorrente di continuare laudizione alla presenza della figlia allorquando
andava ancora approfondita la questione delle molestie sessuali. Su questo punto,
altresì, lUFM si è accontentato di superficiali e generiche domande sul tipo di
molestie sessuali subite e non ha approfondito la questione delle conseguenze
sulla ricorrente delle molestie medesime.
8.4. Permangono altresì dei seri e concreti dubbi sulla capacità della
ricorrente ad essere interrogata il 18 ottobre 2005. Al riguardo la CRA rileva
che, nonostante la ricorrente abbia esplicitamente dichiarato daver assunto dei
medicamenti su prescrizione medica (calmanti / sonniferi ?), lUFM non ha in
alcun modo accertato che tipo di medicamenti la ricorrente avesse assunto e se
questi potessero influire sulla sua capacità ad essere interrogata (v.
GICRA 1993 n. 15
). In siffatte circostanze
(accertamento insufficiente della fattispecie), a nulla soccorrono lUFM le
generiche ed imprecise considerazioni al riguardo di cui alla risposta al
ricorso.
8.5. Peraltro, lUFM fa valere nella risposta al ricorso che la persecuzione
riflessa è ipotizzabile solo allorquando sussiste tra le persone interessate un
legame di parentela. La ricorrente non potrebbe, però, vantare un siffatto
legame con Y. Sennonché, lUFM non può escludere aprioristicamente, e senza
effettuare alcun serio accertamento e valutazione in merito, che una persona che
abbia avuto un legame con un noto attivista politico possa nutrire giustificati
timori desposizione a future persecuzioni statali, indipendentemente dal
quesito di sapere se lesame debba essere fatto attraverso la nozione di
persecuzione riflessa. Anche da questo profilo, lUFM dovrà dunque completare
listruttoria del caso.
8.6. Inoltre, lUFM dovrà rispettare integralmente i considerandi della prima
sentenza di cassazione della CRA del 13 giugno 2005 alfine di potere valutare
compiutamente leventuale rischio per le ricorrenti di unesposizione a future
persecuzioni in caso di rimpatrio, nonché esaminare le questioni sollevate dalle
ricorrenti con riferimento agli art. 7, 9 e 10 Conv. diritto del fanciullo (v.
).
8.7. Visto quanto precede, può esser lasciata indecisa nel caso concreto la
questione di sapere se lUFM, pronunciando la decisione impugnata, abbia
commesso o meno una violazione dellart. 8 CEDU. Lautorità inferiore dovrà,
comunque, prendere posizione pure su tale questione prima di emanare un nuovo
giudizio, e ciò tenendo conto della giurisprudenza della CRA (v.
GICRA 2001 n. 21
).
2006 / 28 - 309
8.8. Da quanto sopra esposto, discende che la decisione impugnata, che viola
il diritto federale, incorre pertanto nell'annullamento.
©
05.12.06