Erwägungen (2 Absätze)
E. 5 Oktober 1984
N
1427
Postulat Günter
fiaient au fur et à mesure des contrôles faits d'après des
critères difficiles à apprécier. Le caractère d'évidence que la
presse donnait à ces prévisions était de nature à impression-
ner et à influencer une partie de l'électoral.
Je demande au Conseil fédéral de dire s'il n'estime pas
opportun de réglementer le fonctionnement des instituts de
sondage d'opinion et, éventuellement, la publication des
résultats obtenus, de façon à ne pas semer le désarroi parmi
les électeurs ou à ne pas susciter un consensus en faveur
d'un groupe politique donné comme vainqueur. Il s'agit de
ce qu'on appelle l'effet d'entraînement (bandwagon effect).
Bien entendu, toute réglementation doit respecter le prin-
cipe de la liberté de la presse et de la liberté d'expression.
Mais, le citoyen a aussi droit à une information exacte sur la
réalité politique dans laquelle il est appelé à exprimer son
vote.
Il y a lieu de fixer des limites à celui qui opère au mépris des
méthodes traditionnelles utilisées pour convaincre les élec-
teurs, limites au-delà desquelles il ne devrait pas être permis
d'agir sur eux en prévoyant des résultats susceptibles d'in-
fluencer le comportement, lorsque ces résultats ne sont pas
obtenus par des méthodes de vérification dignes de foi.
Mitunterzeichner- Cofirmatari-Cosignataires: Aubry, Cotti
Flavio, Couchepin, Darbellay, Feigenwinter, Giudici, Grassi,
Iten, Jung, Koller Arnold, Maître-Genève, Ogi, Petitpierre,
Pini, Röthlin, Salvioni
(16)
Schriftliche Begründung
Motivazione scritta - Développement par écrit
Negli ultimi anni i sondaggi di opinione sono diventati parte
integrante della vita politica, ad ogni consultazione eletto-
rale si susseguono le inchieste di questo tipo. Tale evolu-
zione si deve sicuramente al successo delle tecniche impie-
gate e alla possibilità, a volte spettacolare, di ottenere una
previsione di un'elezione o di una votazione. Si può sicura-
mente affermare che i sondaggi d'opinione, o «polis»,
hanno contribuito a rafforzare l'interesse politico dell'opi-
nione pubblica. In tal senso essi perfezionano il funziona-
mento del gioco democratico fornendo all'elettore più infor-
mazioni. La possibilità di realizzarli costituisce indubbia-
mente una manifestazione inalienabile di libertà.
Tuttavia una certa inquietudine nei confronti dei sondaggi
d'opinione preelettorali nasce soprattuto dall'utilizzazione
che può esserne fatta. È nel momento in cui i sondaggi
d'opinione cessano di essere utili mezzi d'informazione del
pubblico per diventare strumenti di campagna elettorale che
le regole della vita politica possono risultare perturbate.
Benché il loro effetto sull'elettorato sia empiricamente diffi-
cilmente dimostrabile e quantificabile, è assodato che la
pubblicazione di polis eserciti sulle scelte elettorali un
effetto differente da quello di altre informazioni fornite all'e-
lettore durante la campagna elettorale. Principalmente per-
ché i sondaggi, per l'elettorato, non sono riconoscibili come
informazione che, nel gioco delle forze elettorali, può essere
di parte. L'elettore presta loro infatti sovente il carattere di
informazione scientifica, al di sopra delle parti. Mentre è
risaputo che, benché il metodo statistico applicato possa
essere rigoroso, la formulazione delle domande, la valuta-
zione e interpretazione delle risposte, il numero spesso
esiguo delle persone interrogate, la soggettività di chi pone
le questioni, ma soprattutto la schematizzazione delle rispo-
ste e la loro forzata sintesi, possono deformare i risultati
ottenuti.
Il sondaggio non è una semplice istantanea della situazione
e degli umori politici dell'elettorato. Infatti sembra non si
possa evitare una presentazione dei risultati dei sondaggi
tale da produrre un'immagine ridotta in schemi della vita
politica. La diffusione del sondaggio pone quindi molti pro-
blemi soprattutto per la tentazione naturale alla quale sog-
giaciono gli organi di stampa e televisione di trattare i
risultati come qualsiasi altra notizia, schematizzandola e
privilegiandone certi aspetti, a scapito di una vera informa-
zione.
Neppure conviene sottovalutare il rischio costituito dalla
pubblicazione di risultati che fossero scientemente defor-
mati. Apparirebbe opportuno che le condizioni in cui i
sondaggi vengono realizzati e diffusi fossero oggetto di una
specie di codice deontologico di natura tale da evitare che la
scelta degli elettori venga influenzata da apprezzamenti e
valutazioni sulle possibilità dei candidati che potrebbero
essere erronee.
La diffusione dei sondaggi d'opinione in periodo preeletto-
rale solleva inoltre altre preoccupazioni. Anche nei casi in
cui gli autori si attenessero a regole della massima oggetti-
vità e il sondaggio fosse serio ed esatto, la sua diffusione
potrebbe determinare o generare un fenomeno psicologico
collettivo di limitazione, noto come «bandwagon effect». Di
fronte all'annuncio di opinioni maggioritarie l'elettore
avrebbe la tendenza a seguire l'opinione ritenuta vincente,
accodandosi ad una supposta maggioranza. Ma non sempre
l'elettore corre in soccorso del supposto vincitore. Si è già
prodotto anche il fenomeno contrario: di fronte ad un partito
dato dai polis per vincente, l'elettore può essere portato a
reagire, per diminuire la vittoria. Tale fenomeno si potè
osservare all'occasione delle elezioni inglesi del 1970,
quando l'elettorato smentì ogni sondaggio elettorale che
dava il Partito laburista fortemente vincente.
La demoscopea, usata abilmente, può produrre, a seconda
delle circostanze, un fenomeno di consenso o di dissenso
verso un gruppo o un candidato, quando si tratti di un'ele-
zione, o verso una proposta in caso di votazione e ciò al di là
dell'informazione che il cittadino può avere sulle idee e sugli
uomini. La libertà degli istituti demoscopici diventa così
potere sugli elettori. Già il Manzoni parlava di «ragionamenti
e storie che i furbi sanno comporre e gli animi alterati sanno
credere». E che l'emozione giochi un ruolo in elezioni «alte-
rando gli animi» non è nemmeno da dimostrare: si pensi al
E. 7 dicembre 1983. Il fatto è che assicurare adesione popolare ad un gruppo o ad una proposta, anche quando non ci fosse - salvo casi particolari -, rende credibili esso gruppo o essa proposta. Ritengo quindi che il Consiglio federale debba giudicare dell'opportunità di una regolamentazione che impedisca possibili abusi nell'approntamento e nella diffusione di son- daggi d'opinione. Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 30. Mai 1984 Dichiarazione scritta del Consiglio federale del 30 maggio 1984 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 30 mai 1984 II Consiglio federale è disposto ad accettare il postulato. Überwiesen - Transmis #ST# 84.425 Postulat Günter Bundeskommissionen. Vertreter der Velofahrer Commissions fédérales. Représentation des milieux cyclistes Wonlaut des Postulates vom 4. Mai 1984 Der Bundesrat wird aufgefordert, bei kommenden Vakanzen in ausserparlamentarischen Kommissionen vermehrt auch die Vertreter der Velofahrer zu wählen. Dies betrifft zum Beispiel:
- EJPD: Ständige Strassenverkehrskommission und die Eidgenössische Konsultativkommission für Motorfahrzeug- Haftpflichtversicherung
- EVED: Ständige internationale Kommission derStrassen-
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Postulat Cotti Gianfranco Meinungsumfragen Postulat Cotti Demoscopea - Sondages d'opinion In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1984 Année Anno Band IV Volume Volume Session Herbstsession Session Session d'automne Sessione Sessione autunnale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 15 Séance Seduta Geschäftsnummer 84.326 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 05.10.1984 - 08:00 Date Data Seite 1426-1427 Page Pagina Ref. No 20 012 769 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Postulat Cotti Gianfranco 1426 N 5 octobre 1984 ten-Bern beschränken, sondern auch andere mögliche Zufahrten einbeziehen, zum Beispiel:
- Basel-Delémont-Biel-Bern;
- Delle/Boncourt-Delémont-Biel-Bern. Die Studie soll die verschiedenen Grenzübergänge, an denen der Nord-Süd-Verkehr in unser Land gelangt, berück- sichtigen. Texte du postulat du 3 mai 1984 En vue d'utiliser pleinement les capacités supplémentaires qui résulteront du doublement de la ligne Berne- Lötschberg-Simplon, le Conseil fédéral est prié de poursui- vre ses études sur les possibilités offertes, voire l'extension, de toutes les voies d'accès possibles au BLS. L'étude portera non seulement sur la ligne Bâle-Olten- -Berne, mais aussi sur d'autres voies d'accès possibles telles que, par exemple:
- Bâle-Delémont-Bienne-Berne;
- Delle/Boncourt-Delémont-Bienne-Berne. Il sera tenu compte des différents points de pénétration du trafic nord-sud dans notre pays. Mitunterzeichner- Cosignataires: Aliesch, Ammann-Berne, Aregger, Aubry, Bäumlin, Berger, Bonny, Borei, Bratschi, Candaux. Cevey, Cincera, Clivaz, Dubois, Dupont, Eisenring, Fehr, Frey-Neuchâtel, Friedli, Geissbühler, Gloor, Hari, Hou- mard, Hunziker, Jeanneret, Kohler Raoul, Kopp, Loretan, Maître-Genève, Martignoni, Martin, Massy, Meyer-Berne, Müller-Scharnachtal, Neukomm, Perey, Petitpierre, Pitte- loud, Rebeaud, Reimann, Rime, Rubi, Ruffy, Sager, Savary- Fribourg, Savary-Vaud, Schwarz, Steinegger, Vannay, Villi- ger, Wanner, Wyss (52) Schriftliche Begründung - Développement par écrit On sait que l'axe Baie-Berne constitue un véritable goulot d'étranglement pour l'écoulement du trafic nord-sud. Cette situation peut compromettre l'exploitation pleine et entière des capacités nouvelles qui seront libérées par la mise en double voie de la ligne du BLS. Il convient dès lors de se préoccuper prioritairement des accès au BLS en explorant toutefois toutes les possibilités offertes. Il s'agira aussi de tenir compte des différents points de pénétration du trafic Nord-Sud dans notre pays. L'étude ne portera pas seulement sur la ligne Bâle-Olten-Berne, mais aussi sur d'autres lignes telles que Bâle-Delémont- Berne, mais aussi sur d'autres lignes telles que Bâle-Delé- mont-Bienne-Berne à propos de laquelle le Gouvernement de la République et canton du Jura a fait une étude appro- fondie dans le cadre de la consultation sur les NTF. Il convient aussi d'étudier les possibilités insoupçonnées offertes, notamment pour les trains complets, par la ligne Belfort-Delle/Boncourt-Delémont-Bienne-Berne qui cons- titue un véritable accès naturel au BLS et qui permet d'ail- leurs souvent de décharger Baie, voire Modane sur la ligne du Mont-Cenis. Notre proposition va dans le sens des conclusions du «Rap- port sur une nouvelle ligne ferroviaire à travers les Alpes» en élargissant toutefois le champ d'investigation concernant les accès au BLS. Elle tend à privilégier les solutions qui visent à une utilisation optimale des grands axes existants en améliorant les capacités sur leurs voies d'accès. Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 18. Juni 1984 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 18 juin 1984 Le Conseil fédéral est prêt à accepter le postulat. Überwiesen - Transmis #ST# 84.326 Postulat Cotti Gianfranco Meinungsumfragen Demoscopea - Sondages d'opinion Wortlaut des Postulates vom 6. März 1984 Vor den Wahlen zur Erneuerung der Bundesversammlung veröffentlichte vor allem die Deutschschweizer Presse Vor- aussagen von Meinungsforschungsinstituten über den Wahlausgang. Im letzten Monat vor den Wahlen änderten sich diese Voraussagen ständig, da die Erhebungen je nach anderen, nur schwer überprüfbaren Kriterien durchgeführt wurden. Die Presse räumte den Voraussagen so grosse Bedeutung ein, dass sich ein Teil der Wähler dadurch bestimmt beeindrucken und beeinflussen liess. Ich frage den Bundesrat, ob er es nicht für angezeigt hält, über die Tätigkeit der Meinungsforschungsinstitute und allenfalls über die Veröffentlichung der Ergebnisse von Mei- nungsumfragen eine Regelung auszuarbeiten, die verhin- dert, dass Meinungsumfragen bei den Wählern Verwirrung stiften oder zugunsten einer Partei, die als Wahlsieger dar- gestellt wird, einen «Mitläufer-Effekt» erzeugen. Eine solche Regelung muss selbstverständlich den Grund- satz der Presse- und Meinungsäusserungsfreiheit einhalten. Der Bürger hat aber auch das Recht, über die politische Wirklichkeit, innerhalb der er aufgerufen ist, seine Stimme abzugeben, korrekt informiert zu werden. Es geht darum, Grenzen für diejenigen zu setzen, die mit Mitteln arbeiten, die über die traditionellen Überzeugungs- methoden hinausgehen. Jenseits dieser Grenzen sollte es unzulässig sein, mit Voraussagen auf den Wähler einzuwir- ken, die nicht mit zuverlässigen Methoden ermittelt wurden und die geeignet sind, das Verhalten des einzelnen zu beein- flussen. Testo del postulato del 6 marzo 1984 In occasione delle elezioni per il rinnovo delle Camere federali la stampa, soprattutto di lingua tedesca, riferendosi agli istituti di demoscopea, pubblicava previsioni relative all'esito elettorale. Tali previsioni, nel corso dell'ultimo mese precedente le elezioni, prospettavano risultati che andavano via via mutando a seconda di rilievi fatti sulla base di criteri difficilmente verificabili. L'evidenza che la stampa dava a queste prospettive demoscopiche erano tali da sicuramente impressionare e influenzare parte dell'elettorato. Chiedo al Consiglio federale se non ritiene essere oppor- tuno l'approntamento di una regolamentazione circa il fun- zionamento degli istituti demoscopici e eventualmente della pubblicazione di risultati ottenuti, si da non creare smarri- mento nell'elettorato o da suscitare consensi verso un gruppo politico dato per vincente, si tratta del così detto «bandwagon effect». È evidente che una regolamentazione deve rispettare il principe della libertà di stampa e di espressione. Ma il cittadino ha pure un diritto a una corretta informazione circa la realtà politica entro cui è chiamato ad esprimere il suo voto. Si tratta di fissare i limiti di chi opera al di là dei metodi tradizionali di convincimento oltre ai quali non dovrebbe essere lecito influire sull'elettore prospettando risultati suscettibili di influenzare il comportamento, quando questi risultati non fossero raggiunti con metodi di accertamento attendibili. Texte du postulat du 6 mars 1984 Lors des élections en vue du renouvellement des Chambres fédérales, la presse alémanique surtout, se référant aux instituts de sondage d'opinion, a publié des prévisions rela- tives à l'issue du scrutin. Au cours du dernier mois précé- dant les élections, on a annoncé des résultats qui se modi-
5. Oktober 1984 N 1427 Postulat Günter fiaient au fur et à mesure des contrôles faits d'après des critères difficiles à apprécier. Le caractère d'évidence que la presse donnait à ces prévisions était de nature à impression- ner et à influencer une partie de l'électoral. Je demande au Conseil fédéral de dire s'il n'estime pas opportun de réglementer le fonctionnement des instituts de sondage d'opinion et, éventuellement, la publication des résultats obtenus, de façon à ne pas semer le désarroi parmi les électeurs ou à ne pas susciter un consensus en faveur d'un groupe politique donné comme vainqueur. Il s'agit de ce qu'on appelle l'effet d'entraînement (bandwagon effect). Bien entendu, toute réglementation doit respecter le prin- cipe de la liberté de la presse et de la liberté d'expression. Mais, le citoyen a aussi droit à une information exacte sur la réalité politique dans laquelle il est appelé à exprimer son vote. Il y a lieu de fixer des limites à celui qui opère au mépris des méthodes traditionnelles utilisées pour convaincre les élec- teurs, limites au-delà desquelles il ne devrait pas être permis d'agir sur eux en prévoyant des résultats susceptibles d'in- fluencer le comportement, lorsque ces résultats ne sont pas obtenus par des méthodes de vérification dignes de foi. Mitunterzeichner- Cofirmatari-Cosignataires: Aubry, Cotti Flavio, Couchepin, Darbellay, Feigenwinter, Giudici, Grassi, Iten, Jung, Koller Arnold, Maître-Genève, Ogi, Petitpierre, Pini, Röthlin, Salvioni (16) Schriftliche Begründung Motivazione scritta - Développement par écrit Negli ultimi anni i sondaggi di opinione sono diventati parte integrante della vita politica, ad ogni consultazione eletto- rale si susseguono le inchieste di questo tipo. Tale evolu- zione si deve sicuramente al successo delle tecniche impie- gate e alla possibilità, a volte spettacolare, di ottenere una previsione di un'elezione o di una votazione. Si può sicura- mente affermare che i sondaggi d'opinione, o «polis», hanno contribuito a rafforzare l'interesse politico dell'opi- nione pubblica. In tal senso essi perfezionano il funziona- mento del gioco democratico fornendo all'elettore più infor- mazioni. La possibilità di realizzarli costituisce indubbia- mente una manifestazione inalienabile di libertà. Tuttavia una certa inquietudine nei confronti dei sondaggi d'opinione preelettorali nasce soprattuto dall'utilizzazione che può esserne fatta. È nel momento in cui i sondaggi d'opinione cessano di essere utili mezzi d'informazione del pubblico per diventare strumenti di campagna elettorale che le regole della vita politica possono risultare perturbate. Benché il loro effetto sull'elettorato sia empiricamente diffi- cilmente dimostrabile e quantificabile, è assodato che la pubblicazione di polis eserciti sulle scelte elettorali un effetto differente da quello di altre informazioni fornite all'e- lettore durante la campagna elettorale. Principalmente per- ché i sondaggi, per l'elettorato, non sono riconoscibili come informazione che, nel gioco delle forze elettorali, può essere di parte. L'elettore presta loro infatti sovente il carattere di informazione scientifica, al di sopra delle parti. Mentre è risaputo che, benché il metodo statistico applicato possa essere rigoroso, la formulazione delle domande, la valuta- zione e interpretazione delle risposte, il numero spesso esiguo delle persone interrogate, la soggettività di chi pone le questioni, ma soprattutto la schematizzazione delle rispo- ste e la loro forzata sintesi, possono deformare i risultati ottenuti. Il sondaggio non è una semplice istantanea della situazione e degli umori politici dell'elettorato. Infatti sembra non si possa evitare una presentazione dei risultati dei sondaggi tale da produrre un'immagine ridotta in schemi della vita politica. La diffusione del sondaggio pone quindi molti pro- blemi soprattutto per la tentazione naturale alla quale sog- giaciono gli organi di stampa e televisione di trattare i risultati come qualsiasi altra notizia, schematizzandola e privilegiandone certi aspetti, a scapito di una vera informa- zione. Neppure conviene sottovalutare il rischio costituito dalla pubblicazione di risultati che fossero scientemente defor- mati. Apparirebbe opportuno che le condizioni in cui i sondaggi vengono realizzati e diffusi fossero oggetto di una specie di codice deontologico di natura tale da evitare che la scelta degli elettori venga influenzata da apprezzamenti e valutazioni sulle possibilità dei candidati che potrebbero essere erronee. La diffusione dei sondaggi d'opinione in periodo preeletto- rale solleva inoltre altre preoccupazioni. Anche nei casi in cui gli autori si attenessero a regole della massima oggetti- vità e il sondaggio fosse serio ed esatto, la sua diffusione potrebbe determinare o generare un fenomeno psicologico collettivo di limitazione, noto come «bandwagon effect». Di fronte all'annuncio di opinioni maggioritarie l'elettore avrebbe la tendenza a seguire l'opinione ritenuta vincente, accodandosi ad una supposta maggioranza. Ma non sempre l'elettore corre in soccorso del supposto vincitore. Si è già prodotto anche il fenomeno contrario: di fronte ad un partito dato dai polis per vincente, l'elettore può essere portato a reagire, per diminuire la vittoria. Tale fenomeno si potè osservare all'occasione delle elezioni inglesi del 1970, quando l'elettorato smentì ogni sondaggio elettorale che dava il Partito laburista fortemente vincente. La demoscopea, usata abilmente, può produrre, a seconda delle circostanze, un fenomeno di consenso o di dissenso verso un gruppo o un candidato, quando si tratti di un'ele- zione, o verso una proposta in caso di votazione e ciò al di là dell'informazione che il cittadino può avere sulle idee e sugli uomini. La libertà degli istituti demoscopici diventa così potere sugli elettori. Già il Manzoni parlava di «ragionamenti e storie che i furbi sanno comporre e gli animi alterati sanno credere». E che l'emozione giochi un ruolo in elezioni «alte- rando gli animi» non è nemmeno da dimostrare: si pensi al 7 dicembre 1983. Il fatto è che assicurare adesione popolare ad un gruppo o ad una proposta, anche quando non ci fosse - salvo casi particolari -, rende credibili esso gruppo o essa proposta. Ritengo quindi che il Consiglio federale debba giudicare dell'opportunità di una regolamentazione che impedisca possibili abusi nell'approntamento e nella diffusione di son- daggi d'opinione. Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 30. Mai 1984 Dichiarazione scritta del Consiglio federale del 30 maggio 1984 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 30 mai 1984 II Consiglio federale è disposto ad accettare il postulato. Überwiesen - Transmis #ST# 84.425 Postulat Günter Bundeskommissionen. Vertreter der Velofahrer Commissions fédérales. Représentation des milieux cyclistes Wonlaut des Postulates vom 4. Mai 1984 Der Bundesrat wird aufgefordert, bei kommenden Vakanzen in ausserparlamentarischen Kommissionen vermehrt auch die Vertreter der Velofahrer zu wählen. Dies betrifft zum Beispiel:
- EJPD: Ständige Strassenverkehrskommission und die Eidgenössische Konsultativkommission für Motorfahrzeug- Haftpflichtversicherung
- EVED: Ständige internationale Kommission derStrassen-
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Postulat Cotti Gianfranco Meinungsumfragen Postulat Cotti Demoscopea - Sondages d'opinion In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1984 Année Anno Band IV Volume Volume Session Herbstsession Session Session d'automne Sessione Sessione autunnale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 15 Séance Seduta Geschäftsnummer 84.326 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 05.10.1984 - 08:00 Date Data Seite 1426-1427 Page Pagina Ref. No 20 012 769 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.