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F-2293/2013

F-2293/2013

Bundesverwaltungsgericht · 2016-09-30 · Italiano CH

Approvazione del permesso di soggiorno (altro)

Sachverhalt

A. Il 22 agosto 2012 A._______, nato il (...), la moglie B._______, entrambi cittadini colombiani, ed i loro figli gemelli C._______ e D._______, nati il (...), cittadini panamensi, hanno inoltrato alla Sezione della popolazione del Cantone Ticino (in seguito: SPOP) la richiesta per il rilascio di un «visto per un soggiorno lungo» (visto D), nonché la richiesta di un permesso di dimora nel Cantone Ticino, a motivo di importanti interessi fiscali per il Cantone Ticino e di ricongiungimento famigliare. B. Con scritto del 31 ottobre 2012 la Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino (in seguito: Divisione delle contribuzioni) ha segnalato l'interesse fiscale del Cantone al soggiorno della famiglia A._______ in Svizzera, evidenziando l'accordo raggiunto per una tassazione globale secondo il dispendio per un importo di fr. 960'000.-. Il 2 novembre seguente la SPOP ha quindi preavvisato positivamente il rilascio dei permessi di dimora richiesti, in applicazione dell'art. 30 LStr (RS 142.20), trasmettendo l'incarto all'allora Ufficio federale della migrazione (UFM; attualmente: Segreteria di Stato della migrazione [SEM]) competente per l'approvazione. C. Con messaggio di posta elettronica del 14 novembre 2012 l'UFM ha chiesto al Dipartimento federale degli affari esteri (in seguito: Dipartimento o DFAE) un «preavviso circa la venuta [di A._______]», alla luce «degli apparenti legami dell'interessato con esponenti degli ambienti politici, economici e culturali del suo paese d'origine». D. Mediante messaggio di posta elettronica del 3 dicembre 2012, il DFAE ha informato l'UFM in merito ad alcuni procedimenti penali - terminati e pendenti - per presunti reati commessi dall'interessato durante il periodo in cui ricopriva la carica di Governatore del Dipartimento di E._______, e circa i presunti legami dello stesso con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (in seguito: FARC). Da una parte il Dipartimento ha precisato che i procedimenti penali nei confronti dell'interessato sono terminati con un non luogo a procedere, poiché le autorità colombiane non hanno comprovato i presunti reati con i necessari mezzi di prova, dall'altra ha sottolineato che permangono comunque dubbi circa il comportamento dell'interessato, e che «même en l'absence de toute preuve» non è opportuno che sul piano politico la Svizzera conceda un permesso di soggiorno allo stesso e alla propria famiglia. E. Conseguentemente, con scritto del 4 dicembre 2012 l'UFM, dopo «attenta e approfondita analisi degli elementi agli atti» e in virtù «d'informazioni comunicate dai servizi competenti della Confederazione», ha informato gli interessati di essere intenzionata a rifiutare l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora a motivo di preminenti interessi pubblici. In proposito l'autorità di prime cure ha comunicato ai richiedenti che non è nell'interesse della Svizzera accogliere sul proprio territorio cittadini stranieri la cui reputazione non è al di sopra di ogni sospetto, invitandoli a prendere posizione in merito - nell'ambito del diritto di essere sentiti - entro l'11 gennaio 2013. F. Con osservazioni del 24 gennaio seguente gli interessati hanno auspicato e ribadito la necessità dell'approvazione del rilascio del permesso di soggiorno, ammettendo che A._______ è stato oggetto di procedimenti penali che tuttavia si sono conclusi con due sentenze di assoluzione, come comprovato dal casellario giudiziario. L'interessato ha pure evidenziato che il proprio desiderio di risiedere in Svizzera nasce dalla volontà di fornire alla propria famiglia un quadro di vita sicuro lontano dalla vita pubblica e dai pericoli presenti in Colombia per determinate autorità e personaggi pubblici. In particolare egli ha sottolineato che il padre subì un sequestro ed egli stesso ha subito un tentativo di rapimento. G. Con decisione del 6 marzo 2013 l'UFM ha rifiutato formalmente l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora «per importanti interessi pubblici» (art. 30 cpv. 1 lett. b LStr) in favore di A._______, rivelando come «non sia nell'interesse della Svizzera [...] accogliere sul proprio territorio dei cittadini stranieri la cui integrità è messa in discussione e la cui presenza [...] sia suscettibile d'attentare all'ordine e alla sicurezza pubblici del paese ai sensi dell'articolo 62 LStr». A sostegno delle proprie considerazioni l'autorità federale ha evidenziato che l'interessato durante l'esercizio delle proprie cariche pubbliche abbia mantenuto un «comportamento reprensibile», e che nonostante sia stato prosciolto da ogni accusa, persistono «seri dubbi» sulla sua persona. L'UFM ha inoltre rilevato che siccome «sembrerebbe esservi la possibilità che l'interessato sia chiamato a comparire in futuri processi circa i legami tra potere politico e organizzazioni armate illegali [...] non si può escludere che l'eventuale soggiorno in Svizzera possa essere utilizzato quale elemento ostruzionistico all'esercizio delle proprie funzioni da parte della giustizia colombiana». Un permesso di soggiorno a dire dell'autorità di prime cure non sarebbe altresì auspicabile per motivi di ordine politico.

Erwägungen (38 Absätze)

E. 1.1 Riservate le eccezioni previste all'art. 32 LTAF, giusta l'art. 31 LTAF il Tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni concernenti il rifiuto dell'approvazione al rilascio di un permesso di dimora, il rifiuto dell'approvazione del permesso di dimora per ricongiungimento familiare ed il rinvio dalla Svizzera rese dalla SEM - la quale costituisce un'unità dell'amministrazione federale come definita all'art. 33 lett. d LTAF - possono essere impugnate dinanzi al Tribunale che nella presente fattispecie statuisce in via definitiva (art. 1 cpv. 2 LTAF in relazione con l'art. 83 lett. c cifre 2, 4 e 5 LTF).

E. 1.2 Salvo in casi in cui la LTAF non disponga altrimenti, la procedura davanti la Tribunale è retta dalla PA (art. 37 LTAF).

E. 1.3 A._______, B._______ e i figli comuni C._______ e D._______ sono destinatari della decisione impugnata ed hanno dunque il diritto di ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA). Il loro ricorso, presentato nella forma e nei termini prescritti dalla legge, è ricevibile (cfr. art. 50 e art. 52 PA).

E. 2 Ai sensi dell'art. 49 PA, i motivi di ricorso sono la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti nonché l'inadeguatezza, nella misura in cui un'autorità cantonale non abbia giudicato come autorità di ricorso. Il Tribunale applica d'ufficio il diritto federale nella procedura ricorsuale e non è vincolato in nessun caso dai motivi del ricorso (cfr. art. 62 cpv. 4 PA). Rilevante è in primo luogo la situazione di fatto al momento del giudizio (DTAF 2014/1 consid. 2 e giurisprudenza ivi citata).

E. 3.1 Dal 1° gennaio 2008, il soggiorno in Svizzera di cittadini stranieri è disciplinato dalla LStr e dalle corrispondenti ordinanze d'applicazione, ed in particolare l'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa del 24 ottobre 2007 (OASA, RS 142.201). Ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 LStr, la legge in vigore trova applicazione laddove non siano applicabili altre disposizioni del diritto federale oppure trattati internazionali conclusi dalla Svizzera.

E. 3.2 Riservate le eccezioni previste dalla legge, occorre che il soggiorno di stranieri in Svizzera sia legittimato dal rilascio del permesso corrispondente (cfr. art. 10 e 11 LStr; Peter Uebersax, Einreise und Anwesenheit, in: Uebersax et al. [ed.], Ausländerrecht: eine umfassende Darstellung der Rechtsstellung von Ausländerinnen und Ausländern in der Schweiz, 2a ed. 2009, n. marg. 7.84, pag. 247).

E. 4.1 La ripartizione delle competenze tra autorità federali e cantonali competenti in materia di stranieri risulta dagli art. 98 e 99 LStr nonché dagli art. 83, 85 e 86 OASA. Tutto ciò che concerne il rilascio o il rinnovo dei permessi di dimora e che non è contemplato da ordinanze ben precise o da istruzioni è di competenza dei Cantoni.

E. 4.2 Giusta l'art. 85 OASA, sia nella versione in vigore fino al 31 agosto 2015, sia nella sua nuova formulazione in vigore dal 1° settembre 2015 (cfr. al proposito DTF 141 II 169 consid. 4), la SEM è competente per l'approvazione del rilascio e del rinnovo dei permessi di dimora. L'autorità inferiore può negare l'approvazione o vincolarla a condizioni (art. 86 cpv. 1 OASA).

E. 4.3 Nel caso di specie la competenza decisionale spetta alla Confederazione in virtù degli art. 99 LStr, 85 e 86 OASA. Ne discende che né il Tribunale, né la SEM sono vincolati dal parere delle autorità cantonali in merito al rilascio di un permesso di dimora e sono abilitati a scostarsene.

E. 5.1 Giusta l'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr è possibile derogare alle condizioni di ammissione ai sensi degli art. 18-29 LStr al fine di tenere conto dei casi particolarmente gravi o di importanti interessi pubblici. In relazione a questa norma l'art. 32 cpv. 1 lett. c OASA precisa che per la tutela di importanti interessi pubblici può essere rilasciato un permesso di soggiorno di breve durata o di dimora; nella valutazione occorre considerare in particolare l'esistenza di notevoli interessi fiscali cantonali. La prassi vigente nel Cantone Ticino riconosce un importante interesse fiscale qualora il reddito imponibile ammonta almeno a fr. 500'000.- (cfr. Samuele Vorpe, L'imposizione secondo il dispendio tra passato, presente e futuro, RtiD II 2013, pag. 726). La persona che intende postulare la concessione di un permesso di dimora in applicazione dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr deve dimostrare che intende trasferire il centro dei propri interessi in Svizzera e soggiornarvi in maniera preponderante (cfr. n. marg. 5.5.1 delle Istruzioni e commenti settore degli stranieri della SEM, pubblicate sul sito internet www.sem.admin.ch [Istruzioni LStr] Pubblicazioni & servizi Istruzioni e circolari I. Settore degli stranieri, versione del 18 luglio 2016 [sito internet consultato nel settembre 2016]).

E. 5.2 L'applicazione dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr può entrare in linea di conto qualora non siano dati i presupposti per il rilascio di un permesso di dimora per redditieri. Giusta i combinati disposti degli art. 28 LStr e art. 25 cpv. 1 OASA, lo straniero che non esercita più un'attività lucrativa può essere ammesso in Svizzera, come redditiere, se cumulativamente ha raggiunto l'età minima di 55 anni, possiede legami personali particolari con la Svizzera e dispone dei mezzi finanziari necessari. Ne discende dunque che, siccome A._______ è nato il (...), non ottempera alle condizioni per essere ammesso in Svizzera in qualità di redditiere.

E. 5.3 Un permesso per notevoli interessi fiscali cantonali (art. 32 cpv. 1 lett. c OASA) può essere rilasciato qualora il richiedente eserciti un'e-ventuale attività lucrativa unicamente all'estero. È fatta salva l'ammini-strazione del proprio patrimonio. Nel quadro dell'ammissione per aspetti culturali significativi o per ragioni politiche di rilievo può essere autorizzato l'esercizio di un'attività lucrativa (cfr. Istruzioni LStr, n. marg. 5.5.1 in fine).

E. 5.4 Il Tribunale rileva che nella fattispecie la Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino, che ha stabilito una tassazione globale secondo il dispendio, il cui reddito determinante annuo è stato fissato a fr. 960'000.- (cfr. lettera del 31 ottobre 2012, incarto Simic, pag. 52) e la SPOP - che ha trasmesso il preavviso positivo alle autorità federali - hanno rettamente esaminato la domanda di rilascio di un permesso di dimora presentata dal ricorrente alla luce dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr e non dell'art. 28 LStr, sebbene sulla documentazione di cui all'incarto dell'autorità cantonale figurasse impropriamente il termine «redditiere» (cfr. formulario SPOP Ufficio della migrazione N. 1048 «esame delle domande intese ad ottenere un permesso di dimora nel nostro Cantone senza svolgere un'attività lucrativa "redditieri" per cittadini di Stati terzi» del 2 novembre 2012, incarto Simic, pagg. 57 e 58). Ne discende che è a giusta ragione che la SEM ha esaminato la fattispecie in applicazione degli art. 30 cpv. 1 lett. b LStr e art. 32 cpv. 1 lett. c OASA.

E. 6.1 La SEM ha rifiutato l'approvazione del permesso di dimora «per importanti interessi pubblici» (art. 30 cpv. 1 lett. b LStr) in favore di A._______, considerando che «non sia nell'interesse della Svizzera, accogliere sul proprio territorio dei cittadini stranieri la cui integrità è messa in discussione e la cui presenza [...] sia suscettibile d'attentare all'ordine e alla sicurezza pubblici del paese ai sensi dell'articolo 62 LStr». Come ricordato in narrativa l'autorità federale ha ritenuto segnatamente che l'interessato, durante l'esercizio delle proprie cariche pubbliche, abbia mantenuto un «comportamento reprensibile» e che sulla sua persona esistano «seri dubbi», nonostante egli sia stato prosciolto in più occasioni. La SEM ha infine evidenziato che siccome «sembrerebbe esservi la possibilità che l'interessato sia chiamato a comparire in futuri processi circa i legami tra potere politico e organizzazioni armate illegali [...] non si può escludere che l'eventuale soggiorno in Svizzera possa essere utilizzato quale elemento ostruzionistico all'esercizio delle proprie funzioni da parte della giustizia colombiana». A dire dell'autorità inferiore la concessione del permesso postulato non sarebbe altresì auspicabile per motivi d'ordine politico.

E. 6.2 Giova a questo proposito ricordare che la SEM ha interpellato il DAFE per ottenere una presa di posizione in merito alla persona di A._______. Questa richiesta di informazioni si inserisce nell'ambito del processo di accertamento dei fatti che l'autorità deve svolgere. A tal proposito quest'ultima si serve di documenti, informazioni delle parti, di terzi o di testimonianze, oltre che di sopralluoghi e perizie (cfr. art. 12 PA). È dunque lecito ricorrere alla collaborazione di altre autorità affinché queste, nel limite delle proprie competenze, possano fornire il loro apporto al fine di un corretto accertamento dei fatti (cfr. a questo proposito Krauskopf/Emmenegger, in Waldmann/Weissenberger [ed.], Praxiskommentar VwVG, 2009, ad art. 12 PA, n. marg. 179 e segg., pagg. 286 e 287).

E. 6.3 I ricorrenti, di parere contrario rispetto all'autorità inferiore, hanno censurato la decisione ritenendo che la SEM si sia fondata su una fattispecie inesatta e incompleta, evidenziando come A._______ sia stato assolto da ogni capo di imputazione e mai oggetto di alcuna condanna penale, circostanza che emerge d'altronde da una lettura del casellario giudiziale.

E. 6.4 Giusta i combinati disposti degli art. 33 cpv. 3 LStr e art. 86 cpv. 2 lett. a OASA, la SEM può negare l'approvazione di un permesso di dimora qualora sussistano dei motivi di revoca ai sensi dell'art. 62 LStr. E meglio qualora lo straniero richiedente espone a pericolo l'ordine e la sicurezza pubblici in Svizzera o all'estero o costituisce una minaccia per la sicurezza interna o esterna della Svizzera (art. 62 lett. c LStr). L'art. 80 cpv. 1 OASA, sancisce che vi è violazione della sicurezza e dell'ordine pubblici in caso di mancato rispetto di prescrizioni di legge e di decisioni delle autorità (lett. a), in caso di mancato adempimento temerario di doveri di diritto pubblico o privato (lett. b) o se la persona interessata approva o incoraggia pubblicamente un crimine contro la pace, un crimine di guerra, un crimine contro l'umanità o un atto terroristico oppure fomenta l'odio contro parti della popolazione (lett. c). Vi è altresì esposizione della sicurezza e dell'ordine pubblici a pericolo, se sussistono indizi concreti che il soggiorno in Svizzera dello straniero in questione porti con notevole probabilità ad una violazione della sicurezza e dell'ordine pubblici (art. 80 cpv. 2 OASA). In tal senso dovrà quindi essere emessa una prognosi negativa a meno che i motivi che hanno condotto l'interessato ad agire violando la sicurezza e l'ordine pubblici, non sussistano più (Marc Spescha et al., Migrationsrecht, 4a ed. 2015, ad art. 67 LStr, n. marg. 3, pag. 270).

E. 6.5 In proposito il Tribunale evidenzia che un individuo possa costituire una minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblici, anche senza che alcun giudizio di condanna penale sia stato pronunciato nei suoi confronti. In effetti, in virtù del principio di separazione dei poteri, le autorità amministrative determinano, indipendentemente dalla giustizia penale, coloro che possono essere autorizzati a soggiornare sul territorio svizzero. In altre parole l'autorità amministrativa non è legata dalle decisioni adottate dalle autorità penali e nel quadro del proprio apprezzamento segue principi diversi (DTF 140 I 145 consid. 4.3; 137 II 233 consid. 5.2.2; 130 II 493 consid. 4.2 e giurisprudenza ivi citata). Ciononostante per decidere in merito l'autorità amministrativa deve rispettare segnatamente il principio di proporzionalità e il divieto dell'arbitrio (Zünd/Arquint Hill, Beendigung der Anwesenheit, Entfernung und Fernhaltung, in: Uebersax et al. [ed.], Ausländerrecht, 2a ed. 2009, n. marg. 8.44, pag. 339 e referenze ivi citate).

E. 6.6 Inoltre il Tribunale rileva che per costante giurisprudenza la SEM ha la facoltà di rifiutare l'approvazione del permesso di dimora, anche in assenza di un motivo di revoca giusta l'art. 62 LStr, rispettivamente che il cittadino straniero non ha alcun diritto alla concessione del permesso di dimora, a meno che non possa prevalersi di una disposizione di diritto federale o di un trattato che lo accordi (DTF 135 II 1 consid. 1.1; 131 II 339 consid. 1; nonché sentenza del TAF C-2048/2011 del 12 dicembre 2013 consid 11.3); in assenza di tale diritto alla concessione dell'autorizzazione di soggiorno, l'autorità competente decide secondo il proprio libero potere discrezionale ai sensi dell'art. 96 LStr. In altre parole l'art. 30 LStr è una disposizione legale redatta in forma potestativa o «Kann-Vorschrift», di modo che gli interessati non possono prevalersi di un diritto alla concessione di un permesso di soggiorno per importanti interessi pubblici, segnatamente per impostanti interessi fiscali (art. 30 cpv. 1 lett. b LStr in combinato disposto con l'art. 32 cpv. 1 lett. c OASA), a meno che si fondino su una disposizione specifica, di diritto federale o di un trattato internazionale, che conferisca loro tale diritto. Ciò che non è tuttavia il caso nella fattispecie in esame.

E. 6.7 Giusta l'art. 96 cpv. 1 LStr nell'esercizio del loro potere discrezionale, le autorità competenti tengono conto degli interessi pubblici e della situ-azione personale nonché del grado d'integrazione dello straniero. E meglio devono considerare tutte le circostanze della fattispecie, segnata-mente ponderare gli interessi pubblici e privati. In particolare costituisco-no interessi pubblici, gli interessi dell'economia, le necessità culturali e scientifiche ed i motivi di ordine pubblico come pure l'evoluzione socio-demografica della Svizzera (art. 3 LStr; Benjamin Schindler, in: Caroni et al., Bundesgesetz über die Ausländerinnen und Ausländer, 2010, ad art. 96 LStr, n. marg. 12, pagg. 880 e 881). In altre parole commette abuso nell'esercizio del proprio potere discrezionale l'autorità che si fonda su criteri inappropriati, non considera le circostanze pertinenti della fattispecie o emana una decisione arbitraria, in violazione allo scopo della legge o in violazione di principi generali del diritto quali il principio di proporzionalità, di eguaglianza e di buona fede (cfr. segnatamente DTF 129 III 400 consid. 3.1; 140 I 257 consid. 6.3.1; sentenza del TAF C-1216/2010 del 15 gennaio 2013 consid. 3.2).

E. 6.8 Dall'istruttoria emerge che A._______ è stato oggetto di tre procedimenti penali condotti dalle autorità giudiziarie colombiane (cfr. doc. 12 a 15 allegati al ricorso del 22 aprile 2013). A fine dicembre 2007 le autorità giudiziarie colombiane hanno aperto un procedimento per il reato di «extorsion» a carico dell'interessato, il quale ha subìto pure un periodo di carcerazione preventiva della durata di 33 mesi, per presunte irregolarità nel quadro della compravendita di una licenza miniera tra investitori stranieri e il sindacato dei venditori di sabbia. Con sentenza emessa l'11 novembre 2011, la Prima Corte Speciale del Dipartimento di E._______ (cfr. Juzgado Primero Penal del Circuito Especializado de E._______ del 25 aprile 2012, doc. 11 e 13 allegati al ricorso del 22 aprile 2013) ha però prosciolto il primo ricorrente da ogni accusa; tale giudizio è stato successivamente confermato dall'Alta Corte di Giustizia del Dipartimento di E._______ il 25 aprile 2012 (cfr. Juzgado Primero Penal del Circuito Especializado de E._______ del 25 aprile 2012, doc. 11 e 13 allegati al ricorso del 22 aprile 2013) e pure dalla Corte Suprema de Justicia Sala de Casación Penal il 6 febbraio 2013 (doc. 14 allegato al ricorso del 22 aprile 2013). Nei confronti di A._______ è stato altresì aperto un procedimento per il presunto reato di appropriazione indebita di fondi pubblici («peculando por apropiaciòn»), nel quadro di operazioni di edificazione di linee elettriche nel Dipartimento di E._______. L'istruttoria esperita ha però dimostrato l'estraneità ai fatti dell'imputato e la Corte Suprema de Justica Sala de Casación Penal ha conseguentemente assolto l'interessato da ogni accusa e chiuso il procedimento penale (cfr. sentenza del 17 giugno 2009, doc. 12 allegato al ricorso del 22 aprile 2013). Il richiedente, come rilevato dal DFAE, è stato altresì indagato per presunta appropriazione indebita di somme di denaro dell'ente pubblico nel quadro dell'amministrazione del Dipartimento di E._______ ed in particolare attraverso irregolarità contrattuali. L'imputato, in stato di detenzione provvisoria contestualmente all'indagine penale, è stato scarcerato e l'indagine legata a questo procedimento archiviata, nella misura in cui entro i termini legali le autorità colombiane non hanno prodotto i mezzi di prova necessari a sostegno delle accuse addotte (cfr. doc. 11 allegato al ricorso del 22 aprile 2013). Dalle emergenze istruttorie, come confermato da A._______ stesso, sussiste infine a suo carico un procedimento penale - tutt'ora in essere, siccome il ricorrente nell'aggiornamento del 10 febbraio 2015 non ha fornito indicazioni che lascino presagire il contrario - per presunti legami con organizzazioni criminali / gruppi di guerriglia / paramilitari, tra cui le FARC. Il ricorrente ha asserito che in corso dell'istruttoria sono stati sentiti in qualità di testimoni due ex comandanti della regione di E._______, oggetto di un programma di reinserimento sociale, i quali hanno negato di conoscerlo e negato ogni contatto o implicazione con le autorità politiche dello Stato. Tali affermazioni restano però allegazioni di parte nella misura in cui alcun documento probatorio è versato agli atti. In corso di istruttoria A._______ ha pure prodotto copia del casellario giudiziale privo di iscrizioni (cfr. doc. 16 allegato al ricorso del 22 aprile 2013 e doc. 18 allegato allo scritto del 10 febbraio 2015).

E. 6.9 In siffatte circostanze, con riferimento ai procedimenti penali sopra elencati, lo scrivente Tribunale rileva che qualche dubbio in capo alla persona del ricorrente permane. In particolare con riferimento al pro-cedimento per presunti legami con organizzazioni criminali illegali, per il quale, come da egli stesso ammesso, ci si trova in una fase preliminare, sebbene siano trascorsi diversi anni. Come poc'anzi rilevato non è ad oggi dato a sapere l'esito del procedimento penale avviato per presunti legami con organizzazioni criminali, ne discende che il ricorrente non può affermare di essere stato scagionato da tutte le accuse a suo carico. Per questo motivo il Tribunale ritiene che i dubbi in merito alla reprensibilità di A._______ non siano stati completamente dissipati.

E. 6.10 Nel suo gravame il ricorrente ha altresì invocato la violazione del principio di innocenza nella misura in cui a suo carico non sussistono condanne penali. Se è vero che giusta l'art. 10 del Codice di procedura penale (CPP, RS 312) ognuno è presunto innocente fintanto che non sia condannato con decisione passata in giudicato (tale principio è pure garantito dagli art. 32 cpv. 1 Cost., art. 6 par. 2 CEDU e art. 14 cpv. 2 del patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali del 16 dicembre 1966 [Patto ONU II, RS 103.1]), occorre nondimeno ricordare che l'autorità amministrativa non è legata dalle decisioni adottate dalle autorità penali e per di più nel quadro del proprio apprezzamento segue principi diversi (cfr. consid. 6.5 supra). Detto apprezzamento può pertanto rivelarsi più rigoroso nei confronti dell'interessato; infatti quest'ultimo nell'ambito di una procedura di concessione di un permesso di dimora ai sensi dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr non può richiamarsi al principio della presunzione d'innocenza (cfr. sentenza del TAF F-5323/2014 del 23 agosto 2016 consid. 7.3). Al contrario, nel quadro del potere discrezionale concessogli dal legislatore (cfr. art. 96 cpv. 1 LStr) e rispettando i principi di proporzionalità e di divieto di arbitrio, l'autorità amministrativa può decidere, sulla base di dubbi fondati ed in assenza di una condanna penale, di non concedere un permesso di dimora al richiedente qualora consideri che la sua presenza in Svizzera possa rappresentare una minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblici (cfr. sentenza del TAF C-2048/2011 del 12 dicembre 2013 consid. 11.2 e 11.3). Ne discende che nel caso di specie l'apprezzamento dell'autorità inferiore, la quale ha considerato che le vicissitudini giudiziarie di A._______, indipendentemente dalla questione a sapere se vi siano state condanne, è conforme a quanto poc'anzi esposto, in quanto permangono timori ai sensi dell'art. 62 cpv. 1 lett. c LStr.

E. 6.11 Occorre inoltre considerare che non è nell'interesse della Svizzera l'ammissione sul proprio territorio di persone dal profilo politicamente esposto e la cui reprensibilità può lasciare adito a dubbi.

E. 6.12 Tribunale ritiene nondimeno che la problematica relativa ai dubbi circa la reprensibilità del ricorrente non sia in casu determinante, in quanto l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora in favore di A._______ e dei suoi familiari deve essere rifiutata per i motivi esposti qui di seguito.

E. 7.1 In particolare in merito alla questione dell'ammontare e della provenienza del patrimonio di A._______ il Tribunale costata che le informazioni fornite dal ricorrente a questo proposito non permettono di avere un quadro completo e sufficientemente documentato. In effetti le uniche indicazioni a tale riguardo sono state fornite dall'interessato in occasione dello scritto indirizzato all'Ufficio della migrazione del Cantone Ticino il 22 ottobre 2012, allorquando l'autorità cantonale, nell'ambito del procedimento per il rilascio di un permesso di dimora, aveva invitato A._______ a fornire delucidazioni in merito all'esatto ammontare della sostanza mobiliare ed immobiliare posseduta, sia in Svizzera, sia all'estero. Orbene l'interessato ha dichiarato che il suo patrimonio ammonta a circa USD 36'000'000.-, di cui USD 22'000'000.- sono costituiti da proprietà agricole in Colombia, USD 8'000'000.- sono da ricondurre al giornale colombiano «H._______» di cui A._______ è il proprietario ed i restanti USD 6'000'000.- sono rappresentati da averi bancari depositati in Svizzera. Il Tribunale rileva tuttavia che il ricorrente non ha prodotto alcun documento atto a comprovare quanto sostenuto in merito all'ammontare ed alla provenienza della propria fortuna.

E. 7.2 A proposito dei redditi di A._______ il Tribunale costata che le sole indicazioni presenti agli atti sono le attestazioni cantonali del 31 ottobre 2012 e del 2 novembre 2012 (menzionate al consid. 5.4 supra), dalle quali si evince che le autorità cantonali intendono porre il ricorrente al beneficio dell'imposizione globale secondo il dispendio per un importo fissato in fr. 960'000.- annui (cfr. art. 13 della legge tributaria del Cantone Ticino [LT, RU 10.2.1.1]), nonché il curriculum vitae del ricorrente datato 19 ottobre 2012 da cui si evince che negli anni compresi tra il 1996 e il 1998 A._______ ha ricoperto alte cariche in seno ad aziende ed al governo colombiano. Nel dettaglio emerge che nel 1996 l'interessato è stato presidente del consiglio d'amministrazione dell'azienda colombiana I._______, l'anno successivo è diventato dapprima viceministro ed in seguito ministro dei trasporti e direttore dell'agenzia dell'aeronautica civile, nel 1997 è stato nominato presidente dei consigli d'amministrazione dell'Istituto nazionale colombiano delle strade e della Società colombiana dei trasporti ferroviari, nel 1998 A._______ è divenuto rappresentante del Presidente della Repubblica di Colombia e durante il periodo compreso tra il 2003 ed il 2007 egli ha ricoperto la carica di Governatore del Dipartimento di E._______ e di deputato alla Camera dei Rappresentanti di Bogotá. A proposito di quest'ultima carica e di quella di rappresentante del Presidente della Repubblica di Colombia giova rilevare che vi è una discrepanza tra quanto indicato dall'interessato nel curriculum vitae datato 19 ottobre 2012 figurante all'incarto Simic (pag. 47) e quello non datato allegato al ricorso del 22 aprile 2013 (doc. 6). Dalle informazioni fornite dal ricorrente risulta che a partire dal 2007 egli si sia occupato esclusivamente della «gestion de ses affaires personnelles». Queste delucidazioni non sono supportate da alcun elemento probatorio, non essendo stato prodotto alcun documento atto a dimostrare quali siano le attività di gestione del proprio patrimonio esercitate dal ricorrente ed a quanto ammontino attualmente i suoi redditi. Al contrario A._______ si è limitato ad affermare genericamente che non avrebbe lavorato in Svizzera, ma che «le sue risorse economiche e il suo reddito di rendita sarà sufficiente per coprire il soggiorno della sua famiglia e delle persone che, alle sue dipendenze, la seguiranno» (cfr. presa di posizione dinanzi all'Ufficio della migrazione del Cantone Ticino del 10 ottobre 2012, incarto Simic, pagg. 36 e 37).

E. 7.3 Visto quanto sopra, occorre ritenere che non risultano sufficientemente chiari la provenienza e l'ammontare del patrimonio e dei redditi del ricorrente, il quale non ha trasmesso alcuna documentazione in merito, ciò che peraltro sarebbe stato opportuno di fronte ai procedimenti per appropriazione indebita aperti nei suoi confronti.

E. 7.4 Dalle emergenze istruttorie si evince altresì che A._______ è giunto in Svizzera nel 2012, senza beneficiare di legami duraturi o profondi, né tantomeno di familiari che vivono in questa nazione. Inoltre, le affermazioni secondo cui le inchieste a carico del ricorrente sarebbero scattate unicamente per motivi legati alle invidie che l'elezione di A._______ alla carica di Governatore ha generato, non sono supportate da alcun riscontro probatorio, dovendosi considerare la «note explicative» di cui al doc. 15 allegato al ricorso del 22 aprile 2013 alla stregua di una mera allegazione di parte.

E. 7.5 Il Tribunale rileva inoltre che sussistono perplessità pure in merito all'asserita volontà da parte del ricorrente di astenersi dall'esercitare attività lucrative in Svizzera, eccezion fatta per l'amministrazione del proprio patrimonio personale (cfr. n. marg. 5.5.1 delle Istruzioni LStr). Come detto A._______ non ha fornito alcuna indicazione circa la provenienza dei suoi redditi ed in merito al fatto che dal 2007, quando ha abbandonato le proprie cariche politiche, egli si occupa esclusivamente dell'amministrazione della propria fortuna. Agli atti non figura in effetti alcun documento in tal senso (ad esempio attestati bancari o notarili atti ad illustrare il patrimonio della famiglia A._______ e le sue attuali attività).

E. 8.1 Come rilevato al consid. 5.1 supra, giusta l'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr, la persona che chiede di essere posto al beneficio di un permesso di dimora per importanti interessi fiscali deve dimostrare che intende spostare il centro dei propri interessi in Svizzera e risiedervi in maniera preponderante (cfr. n. marg. 5.5.1 delle Istruzioni LStr).

E. 8.2 Al proposito il Tribunale ritiene che vi siano dei dubbi. In effetti, eccezion fatta per le dichiarazioni dell'interessato (cfr. presa di posizione del 25 ottobre 2012 per il tramite della propria patrocinatrice dinanzi alle autorità cantonali, incarto Simic, pag. 50), dagli atti non emergono elementi atti a comprovare l'asserita volontà di A._______ di trasferire in Svizzera il proprio centro di vita.

E. 8.3 In particolare per quanto attiene alla situazione abitativa risulta che in occasione del soggiorno in Svizzera effettuato tra il 1° dicembre 2012 ed il 31 gennaio 2013, la famiglia A._______ ha alloggiato in un appartamento situato in un lussuoso complesso alberghiero e residenziale di G._______ (cfr. lettera di conferma del pernottamento del 18 ottobre 2012, incarto Simic, pagg. 45 e 46). Il ricorrente ha altresì asserito che qualora il permesso di dimora fosse stato rilasciato, egli, unitamente alla famiglia, avrebbe in un primo tempo alloggiato presso la struttura testé citata ed in seguito avrebbe locato un appartamento con un canone mensile di circa fr. 16'000.- (cfr. presa di posizione del 10 ottobre 2012 dinanzi alle autorità cantonali, incarto Simic, pagg. 36 e 37; nonché presa di posizione del 22 ottobre 2012, dossier Simic, pagg. 48 e 49). A proposito di detto alloggio l'interessato si è limitato a produrre due scambi di posta elettronica intercorsi con delle agenzie immobiliari attive nel Cantone Ticino, da cui emerge l'esistenza di contatti al fine di cercare una proprietà per la famiglia A._______ (cfr. incarto Simic, pagg. 7 e 8). Sebbene sia comprensibile che A._______ non abbia locato o acquistato una residenza in Ticino fintanto che il permesso di dimora in suo favore ed in favore della famiglia non sia stato concesso, il Tribunale costata come non si evincano ulteriori dettagli in merito agli eventuali esiti di questa ricerca immobiliare, ma al contrario le indicazioni fornite in tal senso appaiono limitate, di conseguenza non è dato a sapere se il ricorrente ed i suoi familiari disporrebbero di un'abitazione conforme qualora fossero posti al beneficio di un permesso di dimora in Svizzera.

E. 8.4 Giova altresì prendere atto che dagli atti all'inserto non emergono elementi atti a dimostrare la volontà del ricorrente di rendere possibile l'integrazione dei figli in Svizzera. Le uniche informazioni fornite al proposito sono contenute nella presa di posizione di A._______ dinanzi all'Ufficio della migrazione del Cantone Ticino del 10 ottobre 2012 (cfr. incarto Simic, pagg. 36 e 37), secondo cui la famiglia A._______ si sarebbe «già messa in contatto con diverse associazioni sociali e sportive, informandosi per una prossima iscrizione» ed «è previsto che i figli frequentino scuole locali» le quali a mente del ricorrente rappresenterebbero «il miglior investimento per il loro percorso scolastico e professionale». Occorre nondimeno prendere atto che l'insorgente non ha specificato di che tipo di associazioni o società si tratti e quali siano gli istituti scolastici che intenderebbe fare frequentare ai figli. Alla luce di queste circostanze il Tribunale non può che considerare le dichiarazioni A._______ come delle semplici allegazioni di parte non suffragate da qualsivoglia elemento probatorio.

E. 8.5 Lo scrivente Tribunale osserva di transenna che nemmeno il fatto che il ricorrente abbia dichiarato a più riprese di volersi insediare nel Cantone Ticino ed in particolare a G._______, in quanto è rimasto colpito dalla bellezza, dalla sicurezza, dalla tranquillità e dalla qualità di vita, costituisce un elemento decisivo nell'ambito della valutazione riguardante la questione a sapere se le autorità debbano o meno concedere un permesso di dimora a A._______ ed alla sua famiglia.

E. 9 A fronte di quanto sopra, il Tribunale, rilevando che sussistono dubbi sulla persona del richiedente, sulla provenienza e l'ammontare del suo patrimonio, nonché sulla reale volontà di spostare in Svizzera - paese con cui non ha alcun legame - il centro dei propri interessi, ritiene che il rifiuto dell'approvazione al permesso di dimora a beneficio di A._______ è fondato; conseguentemente è parimenti fondato il rifiuto del permesso di dimora, a motivo di ricongiungimento familiare, in favore di B._______ e dei figli comuni. Nemmeno le ultime informazioni fornite dai ricorrenti a seguito della richiesta di aggiornamento formulata dal Tribunale il 27 gennaio 2015, ed in particolare il fatto che gli stessi risiedano a F._______ e che il loro arrivo non abbia dato luogo a nessuna obiezione o lamentela da parte delle competenti autorità catalane, così come la circostanza secondo cui il casellario giudiziale di A._______ sia ad oggi immacolato, permettono di modificare l'apprezzamento dello scrivente Tribunale.

E. 10 Ciò detto l'autorità di prima istanza ha correttamente esercitato il proprio potere discrezionale, senza violare il diritto federale o costatare in maniera inesatta i fatti giuridicamente rilevanti e le censure dei ricorrenti non possono essere ammesse. Per questi motivi il ricorso va respinto.

E. 11 Visto l'esito della procedura, le spese processuali vengono poste a carico dei ricorrenti (art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli art. 1-3 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF; RS 173.320.2]). (dispositivo alla pagina seguente) Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federalepronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali di fr. 1'500.- sono poste a carico dei ricorrenti e sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo versato il 23 maggio 2013.

3. Comunicazione a:

- ricorrenti (Raccomandata)

- autorità inferiore (n. di rif. [...] / [...] / [...]; incarti di ritorno)

- Sezione della popolazione, Bellinzona, per informazione Il presidente del collegio: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Reto Peterhans Data di spedizione:

Dispositiv
  1. A._______,
  2. B._______,
  3. C._______,
  4. D._______, tutti patrocinati dall'avv. Olivia Berger, Kostenbaum & Associes K.B.H.B., Cours de Rive 10, case postale 3397, 1211 Genève 1, ricorrenti, contro Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Rifiuto dell'approvazione al rilascio di un permesso di dimora. Fatti: A. Il 22 agosto 2012 A._______, nato il (...), la moglie B._______, entrambi cittadini colombiani, ed i loro figli gemelli C._______ e D._______, nati il (...), cittadini panamensi, hanno inoltrato alla Sezione della popolazione del Cantone Ticino (in seguito: SPOP) la richiesta per il rilascio di un «visto per un soggiorno lungo» (visto D), nonché la richiesta di un permesso di dimora nel Cantone Ticino, a motivo di importanti interessi fiscali per il Cantone Ticino e di ricongiungimento famigliare. B. Con scritto del 31 ottobre 2012 la Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino (in seguito: Divisione delle contribuzioni) ha segnalato l'interesse fiscale del Cantone al soggiorno della famiglia A._______ in Svizzera, evidenziando l'accordo raggiunto per una tassazione globale secondo il dispendio per un importo di fr. 960'000.-. Il 2 novembre seguente la SPOP ha quindi preavvisato positivamente il rilascio dei permessi di dimora richiesti, in applicazione dell'art. 30 LStr (RS 142.20), trasmettendo l'incarto all'allora Ufficio federale della migrazione (UFM; attualmente: Segreteria di Stato della migrazione [SEM]) competente per l'approvazione. C. Con messaggio di posta elettronica del 14 novembre 2012 l'UFM ha chiesto al Dipartimento federale degli affari esteri (in seguito: Dipartimento o DFAE) un «preavviso circa la venuta [di A._______]», alla luce «degli apparenti legami dell'interessato con esponenti degli ambienti politici, economici e culturali del suo paese d'origine». D. Mediante messaggio di posta elettronica del 3 dicembre 2012, il DFAE ha informato l'UFM in merito ad alcuni procedimenti penali - terminati e pendenti - per presunti reati commessi dall'interessato durante il periodo in cui ricopriva la carica di Governatore del Dipartimento di E._______, e circa i presunti legami dello stesso con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (in seguito: FARC). Da una parte il Dipartimento ha precisato che i procedimenti penali nei confronti dell'interessato sono terminati con un non luogo a procedere, poiché le autorità colombiane non hanno comprovato i presunti reati con i necessari mezzi di prova, dall'altra ha sottolineato che permangono comunque dubbi circa il comportamento dell'interessato, e che «même en l'absence de toute preuve» non è opportuno che sul piano politico la Svizzera conceda un permesso di soggiorno allo stesso e alla propria famiglia. E. Conseguentemente, con scritto del 4 dicembre 2012 l'UFM, dopo «attenta e approfondita analisi degli elementi agli atti» e in virtù «d'informazioni comunicate dai servizi competenti della Confederazione», ha informato gli interessati di essere intenzionata a rifiutare l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora a motivo di preminenti interessi pubblici. In proposito l'autorità di prime cure ha comunicato ai richiedenti che non è nell'interesse della Svizzera accogliere sul proprio territorio cittadini stranieri la cui reputazione non è al di sopra di ogni sospetto, invitandoli a prendere posizione in merito - nell'ambito del diritto di essere sentiti - entro l'11 gennaio 2013. F. Con osservazioni del 24 gennaio seguente gli interessati hanno auspicato e ribadito la necessità dell'approvazione del rilascio del permesso di soggiorno, ammettendo che A._______ è stato oggetto di procedimenti penali che tuttavia si sono conclusi con due sentenze di assoluzione, come comprovato dal casellario giudiziario. L'interessato ha pure evidenziato che il proprio desiderio di risiedere in Svizzera nasce dalla volontà di fornire alla propria famiglia un quadro di vita sicuro lontano dalla vita pubblica e dai pericoli presenti in Colombia per determinate autorità e personaggi pubblici. In particolare egli ha sottolineato che il padre subì un sequestro ed egli stesso ha subito un tentativo di rapimento. G. Con decisione del 6 marzo 2013 l'UFM ha rifiutato formalmente l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora «per importanti interessi pubblici» (art. 30 cpv. 1 lett. b LStr) in favore di A._______, rivelando come «non sia nell'interesse della Svizzera [...] accogliere sul proprio territorio dei cittadini stranieri la cui integrità è messa in discussione e la cui presenza [...] sia suscettibile d'attentare all'ordine e alla sicurezza pubblici del paese ai sensi dell'articolo 62 LStr». A sostegno delle proprie considerazioni l'autorità federale ha evidenziato che l'interessato durante l'esercizio delle proprie cariche pubbliche abbia mantenuto un «comportamento reprensibile», e che nonostante sia stato prosciolto da ogni accusa, persistono «seri dubbi» sulla sua persona. L'UFM ha inoltre rilevato che siccome «sembrerebbe esservi la possibilità che l'interessato sia chiamato a comparire in futuri processi circa i legami tra potere politico e organizzazioni armate illegali [...] non si può escludere che l'eventuale soggiorno in Svizzera possa essere utilizzato quale elemento ostruzionistico all'esercizio delle proprie funzioni da parte della giustizia colombiana». Un permesso di soggiorno a dire dell'autorità di prime cure non sarebbe altresì auspicabile per motivi di ordine politico. Considerando che lo statuto della moglie e dei figli sia legato a quello del richiedente e che l'art. 44 LStr non prevede alcun diritto per moglie e figli, l'UFM ha negato la richiesta del permesso di dimora a motivo di ricongiungimento familiare in favore di B._______, nonché di C._______ e D._______. Infine, l'UFM ha ribadito che agli interessi privati dei ricorrenti deve essere contrapposto l'interesse pubblico giusta l'art. 3 cpv. 3 LStr, ovvero quello di adottare una politica migratoria tenendo conto dell'evoluzione demografica, sociale e sociopolitica della Svizzera. Invero le scelte delle autorità elvetiche in ambito migratorio rappresentano una prerogativa appartenente ad ogni Stato sovrano, fatti salvi gli obblighi derivanti dal diritto internazionale. H. Con ricorso del 22 aprile 2013 gli interessati hanno chiesto in via principale il rilascio del permesso di dimora B per importanti interessi pubblici in favore di A._______, e per ricongiungimento famigliare in favore della moglie e dei due figli comuni. In via subordinata essi hanno chiesto al Tribunale amministrativo federale (di seguito: Tribunale) di annullare la decisione e trasmettere le richieste all'autorità inferiore per una nuova decisione. A sostegno delle proprie allegazioni, i ricorrenti hanno asserito l'assenza di giustificate ragioni, evidenziando di non rappresentare un pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblici giusta l'art. 62 LStr, come invece pretende l'UFM. In particolare le considerazioni dell'autorità di prime cure, secondo cui A._______ non avrebbe mantenuto un comportamento irreprensibile durante l'esercizio della carica di Governatore del Dipartimento di E._______, sono prive di fondamento nella misura in cui lo stesso non è stato oggetto di alcuna condanna penale, come comprova l'assenza di iscrizioni nel casellario giudiziario. Anche i presunti legami con le organizzazioni paramilitari FARC non sono comprovate da alcun documento agli atti. In particolare l'interessato ha rilevato che i procedimenti penali sono sorti a causa di «gelosie e attacchi» conseguenti alle diverse responsabilità e successi ottenuti nel quadro della propria attività politica. Prive di fondamento sarebbero pure le allegazioni dell'autorità federale secondo cui il permesso di soggiorno in Svizzera permetterebbe all'interessato di sottrarsi ad eventuali procedimenti futuri in Colombia, senza possibilità di procedere all'estradizione. Infine, alla luce dell'assenza di condanne penali, i ricorrenti richiamano questo Tribunale al rispetto del principio della presunzione di innocenza violato dall'UFM nella sua decisione. I. Con osservazioni del 23 luglio 2013 l'autorità di prima istanza ha chiesto di dichiarare infondato il ricorso in tutte le sue conclusioni e di confermare la decisione impugnata. J. Invitati dal Tribunale a fornire un aggiornamento in merito alla propria situazione personale, in data 10 febbraio 2015 i ricorrenti hanno dichiarato di risiedere a F._______, puntualizzando di non aver riscontrato alcuna difficoltà ad ottenere i permessi necessari da parte delle autorità spagnole. Gli interessati hanno altresì confermato il loro desiderio di volersi stabilire in Svizzera ed in particolare a G._______ in ragione della bellezza dei luoghi e della qualità della vita. Infine hanno ricordato che il casellario giudiziale di A._______ è privo di qualsivoglia iscrizione e che le inchieste a suo carico erano il frutto di complotti politici volti a screditarlo, e che il permesso di dimora in Svizzera non sarebbe d'ostacolo ad un'eventuale domanda di estradizione da parte delle autorità colombiane. K. Con osservazioni del 19 febbraio 2015 l'autorità inferiore si è limitata a prendere conoscenza dei ragguagli forniti dai ricorrenti ed ha confermato la propria posizione. Diritto:
  5. 1.1 Riservate le eccezioni previste all'art. 32 LTAF, giusta l'art. 31 LTAF il Tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni concernenti il rifiuto dell'approvazione al rilascio di un permesso di dimora, il rifiuto dell'approvazione del permesso di dimora per ricongiungimento familiare ed il rinvio dalla Svizzera rese dalla SEM - la quale costituisce un'unità dell'amministrazione federale come definita all'art. 33 lett. d LTAF - possono essere impugnate dinanzi al Tribunale che nella presente fattispecie statuisce in via definitiva (art. 1 cpv. 2 LTAF in relazione con l'art. 83 lett. c cifre 2, 4 e 5 LTF). 1.2 Salvo in casi in cui la LTAF non disponga altrimenti, la procedura davanti la Tribunale è retta dalla PA (art. 37 LTAF). 1.3 A._______, B._______ e i figli comuni C._______ e D._______ sono destinatari della decisione impugnata ed hanno dunque il diritto di ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA). Il loro ricorso, presentato nella forma e nei termini prescritti dalla legge, è ricevibile (cfr. art. 50 e art. 52 PA).
  6. Ai sensi dell'art. 49 PA, i motivi di ricorso sono la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti nonché l'inadeguatezza, nella misura in cui un'autorità cantonale non abbia giudicato come autorità di ricorso. Il Tribunale applica d'ufficio il diritto federale nella procedura ricorsuale e non è vincolato in nessun caso dai motivi del ricorso (cfr. art. 62 cpv. 4 PA). Rilevante è in primo luogo la situazione di fatto al momento del giudizio (DTAF 2014/1 consid. 2 e giurisprudenza ivi citata).
  7. 3.1 Dal 1° gennaio 2008, il soggiorno in Svizzera di cittadini stranieri è disciplinato dalla LStr e dalle corrispondenti ordinanze d'applicazione, ed in particolare l'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa del 24 ottobre 2007 (OASA, RS 142.201). Ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 LStr, la legge in vigore trova applicazione laddove non siano applicabili altre disposizioni del diritto federale oppure trattati internazionali conclusi dalla Svizzera. 3.2 Riservate le eccezioni previste dalla legge, occorre che il soggiorno di stranieri in Svizzera sia legittimato dal rilascio del permesso corrispondente (cfr. art. 10 e 11 LStr; Peter Uebersax, Einreise und Anwesenheit, in: Uebersax et al. [ed.], Ausländerrecht: eine umfassende Darstellung der Rechtsstellung von Ausländerinnen und Ausländern in der Schweiz, 2a ed. 2009, n. marg. 7.84, pag. 247).
  8. 4.1 La ripartizione delle competenze tra autorità federali e cantonali competenti in materia di stranieri risulta dagli art. 98 e 99 LStr nonché dagli art. 83, 85 e 86 OASA. Tutto ciò che concerne il rilascio o il rinnovo dei permessi di dimora e che non è contemplato da ordinanze ben precise o da istruzioni è di competenza dei Cantoni. 4.2 Giusta l'art. 85 OASA, sia nella versione in vigore fino al 31 agosto 2015, sia nella sua nuova formulazione in vigore dal 1° settembre 2015 (cfr. al proposito DTF 141 II 169 consid. 4), la SEM è competente per l'approvazione del rilascio e del rinnovo dei permessi di dimora. L'autorità inferiore può negare l'approvazione o vincolarla a condizioni (art. 86 cpv. 1 OASA). 4.3 Nel caso di specie la competenza decisionale spetta alla Confederazione in virtù degli art. 99 LStr, 85 e 86 OASA. Ne discende che né il Tribunale, né la SEM sono vincolati dal parere delle autorità cantonali in merito al rilascio di un permesso di dimora e sono abilitati a scostarsene.
  9. 5.1 Giusta l'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr è possibile derogare alle condizioni di ammissione ai sensi degli art. 18-29 LStr al fine di tenere conto dei casi particolarmente gravi o di importanti interessi pubblici. In relazione a questa norma l'art. 32 cpv. 1 lett. c OASA precisa che per la tutela di importanti interessi pubblici può essere rilasciato un permesso di soggiorno di breve durata o di dimora; nella valutazione occorre considerare in particolare l'esistenza di notevoli interessi fiscali cantonali. La prassi vigente nel Cantone Ticino riconosce un importante interesse fiscale qualora il reddito imponibile ammonta almeno a fr. 500'000.- (cfr. Samuele Vorpe, L'imposizione secondo il dispendio tra passato, presente e futuro, RtiD II 2013, pag. 726). La persona che intende postulare la concessione di un permesso di dimora in applicazione dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr deve dimostrare che intende trasferire il centro dei propri interessi in Svizzera e soggiornarvi in maniera preponderante (cfr. n. marg. 5.5.1 delle Istruzioni e commenti settore degli stranieri della SEM, pubblicate sul sito internet www.sem.admin.ch [Istruzioni LStr] Pubblicazioni & servizi Istruzioni e circolari I. Settore degli stranieri, versione del 18 luglio 2016 [sito internet consultato nel settembre 2016]). 5.2 L'applicazione dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr può entrare in linea di conto qualora non siano dati i presupposti per il rilascio di un permesso di dimora per redditieri. Giusta i combinati disposti degli art. 28 LStr e art. 25 cpv. 1 OASA, lo straniero che non esercita più un'attività lucrativa può essere ammesso in Svizzera, come redditiere, se cumulativamente ha raggiunto l'età minima di 55 anni, possiede legami personali particolari con la Svizzera e dispone dei mezzi finanziari necessari. Ne discende dunque che, siccome A._______ è nato il (...), non ottempera alle condizioni per essere ammesso in Svizzera in qualità di redditiere. 5.3 Un permesso per notevoli interessi fiscali cantonali (art. 32 cpv. 1 lett. c OASA) può essere rilasciato qualora il richiedente eserciti un'e-ventuale attività lucrativa unicamente all'estero. È fatta salva l'ammini-strazione del proprio patrimonio. Nel quadro dell'ammissione per aspetti culturali significativi o per ragioni politiche di rilievo può essere autorizzato l'esercizio di un'attività lucrativa (cfr. Istruzioni LStr, n. marg. 5.5.1 in fine). 5.4 Il Tribunale rileva che nella fattispecie la Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino, che ha stabilito una tassazione globale secondo il dispendio, il cui reddito determinante annuo è stato fissato a fr. 960'000.- (cfr. lettera del 31 ottobre 2012, incarto Simic, pag. 52) e la SPOP - che ha trasmesso il preavviso positivo alle autorità federali - hanno rettamente esaminato la domanda di rilascio di un permesso di dimora presentata dal ricorrente alla luce dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr e non dell'art. 28 LStr, sebbene sulla documentazione di cui all'incarto dell'autorità cantonale figurasse impropriamente il termine «redditiere» (cfr. formulario SPOP Ufficio della migrazione N. 1048 «esame delle domande intese ad ottenere un permesso di dimora nel nostro Cantone senza svolgere un'attività lucrativa "redditieri" per cittadini di Stati terzi» del 2 novembre 2012, incarto Simic, pagg. 57 e 58). Ne discende che è a giusta ragione che la SEM ha esaminato la fattispecie in applicazione degli art. 30 cpv. 1 lett. b LStr e art. 32 cpv. 1 lett. c OASA.
  10. 6.1 La SEM ha rifiutato l'approvazione del permesso di dimora «per importanti interessi pubblici» (art. 30 cpv. 1 lett. b LStr) in favore di A._______, considerando che «non sia nell'interesse della Svizzera, accogliere sul proprio territorio dei cittadini stranieri la cui integrità è messa in discussione e la cui presenza [...] sia suscettibile d'attentare all'ordine e alla sicurezza pubblici del paese ai sensi dell'articolo 62 LStr». Come ricordato in narrativa l'autorità federale ha ritenuto segnatamente che l'interessato, durante l'esercizio delle proprie cariche pubbliche, abbia mantenuto un «comportamento reprensibile» e che sulla sua persona esistano «seri dubbi», nonostante egli sia stato prosciolto in più occasioni. La SEM ha infine evidenziato che siccome «sembrerebbe esservi la possibilità che l'interessato sia chiamato a comparire in futuri processi circa i legami tra potere politico e organizzazioni armate illegali [...] non si può escludere che l'eventuale soggiorno in Svizzera possa essere utilizzato quale elemento ostruzionistico all'esercizio delle proprie funzioni da parte della giustizia colombiana». A dire dell'autorità inferiore la concessione del permesso postulato non sarebbe altresì auspicabile per motivi d'ordine politico. 6.2 Giova a questo proposito ricordare che la SEM ha interpellato il DAFE per ottenere una presa di posizione in merito alla persona di A._______. Questa richiesta di informazioni si inserisce nell'ambito del processo di accertamento dei fatti che l'autorità deve svolgere. A tal proposito quest'ultima si serve di documenti, informazioni delle parti, di terzi o di testimonianze, oltre che di sopralluoghi e perizie (cfr. art. 12 PA). È dunque lecito ricorrere alla collaborazione di altre autorità affinché queste, nel limite delle proprie competenze, possano fornire il loro apporto al fine di un corretto accertamento dei fatti (cfr. a questo proposito Krauskopf/Emmenegger, in Waldmann/Weissenberger [ed.], Praxiskommentar VwVG, 2009, ad art. 12 PA, n. marg. 179 e segg., pagg. 286 e 287). 6.3 I ricorrenti, di parere contrario rispetto all'autorità inferiore, hanno censurato la decisione ritenendo che la SEM si sia fondata su una fattispecie inesatta e incompleta, evidenziando come A._______ sia stato assolto da ogni capo di imputazione e mai oggetto di alcuna condanna penale, circostanza che emerge d'altronde da una lettura del casellario giudiziale. 6.4 Giusta i combinati disposti degli art. 33 cpv. 3 LStr e art. 86 cpv. 2 lett. a OASA, la SEM può negare l'approvazione di un permesso di dimora qualora sussistano dei motivi di revoca ai sensi dell'art. 62 LStr. E meglio qualora lo straniero richiedente espone a pericolo l'ordine e la sicurezza pubblici in Svizzera o all'estero o costituisce una minaccia per la sicurezza interna o esterna della Svizzera (art. 62 lett. c LStr). L'art. 80 cpv. 1 OASA, sancisce che vi è violazione della sicurezza e dell'ordine pubblici in caso di mancato rispetto di prescrizioni di legge e di decisioni delle autorità (lett. a), in caso di mancato adempimento temerario di doveri di diritto pubblico o privato (lett. b) o se la persona interessata approva o incoraggia pubblicamente un crimine contro la pace, un crimine di guerra, un crimine contro l'umanità o un atto terroristico oppure fomenta l'odio contro parti della popolazione (lett. c). Vi è altresì esposizione della sicurezza e dell'ordine pubblici a pericolo, se sussistono indizi concreti che il soggiorno in Svizzera dello straniero in questione porti con notevole probabilità ad una violazione della sicurezza e dell'ordine pubblici (art. 80 cpv. 2 OASA). In tal senso dovrà quindi essere emessa una prognosi negativa a meno che i motivi che hanno condotto l'interessato ad agire violando la sicurezza e l'ordine pubblici, non sussistano più (Marc Spescha et al., Migrationsrecht, 4a ed. 2015, ad art. 67 LStr, n. marg. 3, pag. 270). 6.5 In proposito il Tribunale evidenzia che un individuo possa costituire una minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblici, anche senza che alcun giudizio di condanna penale sia stato pronunciato nei suoi confronti. In effetti, in virtù del principio di separazione dei poteri, le autorità amministrative determinano, indipendentemente dalla giustizia penale, coloro che possono essere autorizzati a soggiornare sul territorio svizzero. In altre parole l'autorità amministrativa non è legata dalle decisioni adottate dalle autorità penali e nel quadro del proprio apprezzamento segue principi diversi (DTF 140 I 145 consid. 4.3; 137 II 233 consid. 5.2.2; 130 II 493 consid. 4.2 e giurisprudenza ivi citata). Ciononostante per decidere in merito l'autorità amministrativa deve rispettare segnatamente il principio di proporzionalità e il divieto dell'arbitrio (Zünd/Arquint Hill, Beendigung der Anwesenheit, Entfernung und Fernhaltung, in: Uebersax et al. [ed.], Ausländerrecht, 2a ed. 2009, n. marg. 8.44, pag. 339 e referenze ivi citate). 6.6 Inoltre il Tribunale rileva che per costante giurisprudenza la SEM ha la facoltà di rifiutare l'approvazione del permesso di dimora, anche in assenza di un motivo di revoca giusta l'art. 62 LStr, rispettivamente che il cittadino straniero non ha alcun diritto alla concessione del permesso di dimora, a meno che non possa prevalersi di una disposizione di diritto federale o di un trattato che lo accordi (DTF 135 II 1 consid. 1.1; 131 II 339 consid. 1; nonché sentenza del TAF C-2048/2011 del 12 dicembre 2013 consid 11.3); in assenza di tale diritto alla concessione dell'autorizzazione di soggiorno, l'autorità competente decide secondo il proprio libero potere discrezionale ai sensi dell'art. 96 LStr. In altre parole l'art. 30 LStr è una disposizione legale redatta in forma potestativa o «Kann-Vorschrift», di modo che gli interessati non possono prevalersi di un diritto alla concessione di un permesso di soggiorno per importanti interessi pubblici, segnatamente per impostanti interessi fiscali (art. 30 cpv. 1 lett. b LStr in combinato disposto con l'art. 32 cpv. 1 lett. c OASA), a meno che si fondino su una disposizione specifica, di diritto federale o di un trattato internazionale, che conferisca loro tale diritto. Ciò che non è tuttavia il caso nella fattispecie in esame. 6.7 Giusta l'art. 96 cpv. 1 LStr nell'esercizio del loro potere discrezionale, le autorità competenti tengono conto degli interessi pubblici e della situ-azione personale nonché del grado d'integrazione dello straniero. E meglio devono considerare tutte le circostanze della fattispecie, segnata-mente ponderare gli interessi pubblici e privati. In particolare costituisco-no interessi pubblici, gli interessi dell'economia, le necessità culturali e scientifiche ed i motivi di ordine pubblico come pure l'evoluzione socio-demografica della Svizzera (art. 3 LStr; Benjamin Schindler, in: Caroni et al., Bundesgesetz über die Ausländerinnen und Ausländer, 2010, ad art. 96 LStr, n. marg. 12, pagg. 880 e 881). In altre parole commette abuso nell'esercizio del proprio potere discrezionale l'autorità che si fonda su criteri inappropriati, non considera le circostanze pertinenti della fattispecie o emana una decisione arbitraria, in violazione allo scopo della legge o in violazione di principi generali del diritto quali il principio di proporzionalità, di eguaglianza e di buona fede (cfr. segnatamente DTF 129 III 400 consid. 3.1; 140 I 257 consid. 6.3.1; sentenza del TAF C-1216/2010 del 15 gennaio 2013 consid. 3.2). 6.8 Dall'istruttoria emerge che A._______ è stato oggetto di tre procedimenti penali condotti dalle autorità giudiziarie colombiane (cfr. doc. 12 a 15 allegati al ricorso del 22 aprile 2013). A fine dicembre 2007 le autorità giudiziarie colombiane hanno aperto un procedimento per il reato di «extorsion» a carico dell'interessato, il quale ha subìto pure un periodo di carcerazione preventiva della durata di 33 mesi, per presunte irregolarità nel quadro della compravendita di una licenza miniera tra investitori stranieri e il sindacato dei venditori di sabbia. Con sentenza emessa l'11 novembre 2011, la Prima Corte Speciale del Dipartimento di E._______ (cfr. Juzgado Primero Penal del Circuito Especializado de E._______ del 25 aprile 2012, doc. 11 e 13 allegati al ricorso del 22 aprile 2013) ha però prosciolto il primo ricorrente da ogni accusa; tale giudizio è stato successivamente confermato dall'Alta Corte di Giustizia del Dipartimento di E._______ il 25 aprile 2012 (cfr. Juzgado Primero Penal del Circuito Especializado de E._______ del 25 aprile 2012, doc. 11 e 13 allegati al ricorso del 22 aprile 2013) e pure dalla Corte Suprema de Justicia Sala de Casación Penal il 6 febbraio 2013 (doc. 14 allegato al ricorso del 22 aprile 2013). Nei confronti di A._______ è stato altresì aperto un procedimento per il presunto reato di appropriazione indebita di fondi pubblici («peculando por apropiaciòn»), nel quadro di operazioni di edificazione di linee elettriche nel Dipartimento di E._______. L'istruttoria esperita ha però dimostrato l'estraneità ai fatti dell'imputato e la Corte Suprema de Justica Sala de Casación Penal ha conseguentemente assolto l'interessato da ogni accusa e chiuso il procedimento penale (cfr. sentenza del 17 giugno 2009, doc. 12 allegato al ricorso del 22 aprile 2013). Il richiedente, come rilevato dal DFAE, è stato altresì indagato per presunta appropriazione indebita di somme di denaro dell'ente pubblico nel quadro dell'amministrazione del Dipartimento di E._______ ed in particolare attraverso irregolarità contrattuali. L'imputato, in stato di detenzione provvisoria contestualmente all'indagine penale, è stato scarcerato e l'indagine legata a questo procedimento archiviata, nella misura in cui entro i termini legali le autorità colombiane non hanno prodotto i mezzi di prova necessari a sostegno delle accuse addotte (cfr. doc. 11 allegato al ricorso del 22 aprile 2013). Dalle emergenze istruttorie, come confermato da A._______ stesso, sussiste infine a suo carico un procedimento penale - tutt'ora in essere, siccome il ricorrente nell'aggiornamento del 10 febbraio 2015 non ha fornito indicazioni che lascino presagire il contrario - per presunti legami con organizzazioni criminali / gruppi di guerriglia / paramilitari, tra cui le FARC. Il ricorrente ha asserito che in corso dell'istruttoria sono stati sentiti in qualità di testimoni due ex comandanti della regione di E._______, oggetto di un programma di reinserimento sociale, i quali hanno negato di conoscerlo e negato ogni contatto o implicazione con le autorità politiche dello Stato. Tali affermazioni restano però allegazioni di parte nella misura in cui alcun documento probatorio è versato agli atti. In corso di istruttoria A._______ ha pure prodotto copia del casellario giudiziale privo di iscrizioni (cfr. doc. 16 allegato al ricorso del 22 aprile 2013 e doc. 18 allegato allo scritto del 10 febbraio 2015). 6.9 In siffatte circostanze, con riferimento ai procedimenti penali sopra elencati, lo scrivente Tribunale rileva che qualche dubbio in capo alla persona del ricorrente permane. In particolare con riferimento al pro-cedimento per presunti legami con organizzazioni criminali illegali, per il quale, come da egli stesso ammesso, ci si trova in una fase preliminare, sebbene siano trascorsi diversi anni. Come poc'anzi rilevato non è ad oggi dato a sapere l'esito del procedimento penale avviato per presunti legami con organizzazioni criminali, ne discende che il ricorrente non può affermare di essere stato scagionato da tutte le accuse a suo carico. Per questo motivo il Tribunale ritiene che i dubbi in merito alla reprensibilità di A._______ non siano stati completamente dissipati. 6.10 Nel suo gravame il ricorrente ha altresì invocato la violazione del principio di innocenza nella misura in cui a suo carico non sussistono condanne penali. Se è vero che giusta l'art. 10 del Codice di procedura penale (CPP, RS 312) ognuno è presunto innocente fintanto che non sia condannato con decisione passata in giudicato (tale principio è pure garantito dagli art. 32 cpv. 1 Cost., art. 6 par. 2 CEDU e art. 14 cpv. 2 del patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali del 16 dicembre 1966 [Patto ONU II, RS 103.1]), occorre nondimeno ricordare che l'autorità amministrativa non è legata dalle decisioni adottate dalle autorità penali e per di più nel quadro del proprio apprezzamento segue principi diversi (cfr. consid. 6.5 supra). Detto apprezzamento può pertanto rivelarsi più rigoroso nei confronti dell'interessato; infatti quest'ultimo nell'ambito di una procedura di concessione di un permesso di dimora ai sensi dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr non può richiamarsi al principio della presunzione d'innocenza (cfr. sentenza del TAF F-5323/2014 del 23 agosto 2016 consid. 7.3). Al contrario, nel quadro del potere discrezionale concessogli dal legislatore (cfr. art. 96 cpv. 1 LStr) e rispettando i principi di proporzionalità e di divieto di arbitrio, l'autorità amministrativa può decidere, sulla base di dubbi fondati ed in assenza di una condanna penale, di non concedere un permesso di dimora al richiedente qualora consideri che la sua presenza in Svizzera possa rappresentare una minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblici (cfr. sentenza del TAF C-2048/2011 del 12 dicembre 2013 consid. 11.2 e 11.3). Ne discende che nel caso di specie l'apprezzamento dell'autorità inferiore, la quale ha considerato che le vicissitudini giudiziarie di A._______, indipendentemente dalla questione a sapere se vi siano state condanne, è conforme a quanto poc'anzi esposto, in quanto permangono timori ai sensi dell'art. 62 cpv. 1 lett. c LStr. 6.11 Occorre inoltre considerare che non è nell'interesse della Svizzera l'ammissione sul proprio territorio di persone dal profilo politicamente esposto e la cui reprensibilità può lasciare adito a dubbi. 6.12 Tribunale ritiene nondimeno che la problematica relativa ai dubbi circa la reprensibilità del ricorrente non sia in casu determinante, in quanto l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora in favore di A._______ e dei suoi familiari deve essere rifiutata per i motivi esposti qui di seguito.
  11. 7.1 In particolare in merito alla questione dell'ammontare e della provenienza del patrimonio di A._______ il Tribunale costata che le informazioni fornite dal ricorrente a questo proposito non permettono di avere un quadro completo e sufficientemente documentato. In effetti le uniche indicazioni a tale riguardo sono state fornite dall'interessato in occasione dello scritto indirizzato all'Ufficio della migrazione del Cantone Ticino il 22 ottobre 2012, allorquando l'autorità cantonale, nell'ambito del procedimento per il rilascio di un permesso di dimora, aveva invitato A._______ a fornire delucidazioni in merito all'esatto ammontare della sostanza mobiliare ed immobiliare posseduta, sia in Svizzera, sia all'estero. Orbene l'interessato ha dichiarato che il suo patrimonio ammonta a circa USD 36'000'000.-, di cui USD 22'000'000.- sono costituiti da proprietà agricole in Colombia, USD 8'000'000.- sono da ricondurre al giornale colombiano «H._______» di cui A._______ è il proprietario ed i restanti USD 6'000'000.- sono rappresentati da averi bancari depositati in Svizzera. Il Tribunale rileva tuttavia che il ricorrente non ha prodotto alcun documento atto a comprovare quanto sostenuto in merito all'ammontare ed alla provenienza della propria fortuna. 7.2 A proposito dei redditi di A._______ il Tribunale costata che le sole indicazioni presenti agli atti sono le attestazioni cantonali del 31 ottobre 2012 e del 2 novembre 2012 (menzionate al consid. 5.4 supra), dalle quali si evince che le autorità cantonali intendono porre il ricorrente al beneficio dell'imposizione globale secondo il dispendio per un importo fissato in fr. 960'000.- annui (cfr. art. 13 della legge tributaria del Cantone Ticino [LT, RU 10.2.1.1]), nonché il curriculum vitae del ricorrente datato 19 ottobre 2012 da cui si evince che negli anni compresi tra il 1996 e il 1998 A._______ ha ricoperto alte cariche in seno ad aziende ed al governo colombiano. Nel dettaglio emerge che nel 1996 l'interessato è stato presidente del consiglio d'amministrazione dell'azienda colombiana I._______, l'anno successivo è diventato dapprima viceministro ed in seguito ministro dei trasporti e direttore dell'agenzia dell'aeronautica civile, nel 1997 è stato nominato presidente dei consigli d'amministrazione dell'Istituto nazionale colombiano delle strade e della Società colombiana dei trasporti ferroviari, nel 1998 A._______ è divenuto rappresentante del Presidente della Repubblica di Colombia e durante il periodo compreso tra il 2003 ed il 2007 egli ha ricoperto la carica di Governatore del Dipartimento di E._______ e di deputato alla Camera dei Rappresentanti di Bogotá. A proposito di quest'ultima carica e di quella di rappresentante del Presidente della Repubblica di Colombia giova rilevare che vi è una discrepanza tra quanto indicato dall'interessato nel curriculum vitae datato 19 ottobre 2012 figurante all'incarto Simic (pag. 47) e quello non datato allegato al ricorso del 22 aprile 2013 (doc. 6). Dalle informazioni fornite dal ricorrente risulta che a partire dal 2007 egli si sia occupato esclusivamente della «gestion de ses affaires personnelles». Queste delucidazioni non sono supportate da alcun elemento probatorio, non essendo stato prodotto alcun documento atto a dimostrare quali siano le attività di gestione del proprio patrimonio esercitate dal ricorrente ed a quanto ammontino attualmente i suoi redditi. Al contrario A._______ si è limitato ad affermare genericamente che non avrebbe lavorato in Svizzera, ma che «le sue risorse economiche e il suo reddito di rendita sarà sufficiente per coprire il soggiorno della sua famiglia e delle persone che, alle sue dipendenze, la seguiranno» (cfr. presa di posizione dinanzi all'Ufficio della migrazione del Cantone Ticino del 10 ottobre 2012, incarto Simic, pagg. 36 e 37). 7.3 Visto quanto sopra, occorre ritenere che non risultano sufficientemente chiari la provenienza e l'ammontare del patrimonio e dei redditi del ricorrente, il quale non ha trasmesso alcuna documentazione in merito, ciò che peraltro sarebbe stato opportuno di fronte ai procedimenti per appropriazione indebita aperti nei suoi confronti. 7.4 Dalle emergenze istruttorie si evince altresì che A._______ è giunto in Svizzera nel 2012, senza beneficiare di legami duraturi o profondi, né tantomeno di familiari che vivono in questa nazione. Inoltre, le affermazioni secondo cui le inchieste a carico del ricorrente sarebbero scattate unicamente per motivi legati alle invidie che l'elezione di A._______ alla carica di Governatore ha generato, non sono supportate da alcun riscontro probatorio, dovendosi considerare la «note explicative» di cui al doc. 15 allegato al ricorso del 22 aprile 2013 alla stregua di una mera allegazione di parte. 7.5 Il Tribunale rileva inoltre che sussistono perplessità pure in merito all'asserita volontà da parte del ricorrente di astenersi dall'esercitare attività lucrative in Svizzera, eccezion fatta per l'amministrazione del proprio patrimonio personale (cfr. n. marg. 5.5.1 delle Istruzioni LStr). Come detto A._______ non ha fornito alcuna indicazione circa la provenienza dei suoi redditi ed in merito al fatto che dal 2007, quando ha abbandonato le proprie cariche politiche, egli si occupa esclusivamente dell'amministrazione della propria fortuna. Agli atti non figura in effetti alcun documento in tal senso (ad esempio attestati bancari o notarili atti ad illustrare il patrimonio della famiglia A._______ e le sue attuali attività).
  12. 8.1 Come rilevato al consid. 5.1 supra, giusta l'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr, la persona che chiede di essere posto al beneficio di un permesso di dimora per importanti interessi fiscali deve dimostrare che intende spostare il centro dei propri interessi in Svizzera e risiedervi in maniera preponderante (cfr. n. marg. 5.5.1 delle Istruzioni LStr). 8.2 Al proposito il Tribunale ritiene che vi siano dei dubbi. In effetti, eccezion fatta per le dichiarazioni dell'interessato (cfr. presa di posizione del 25 ottobre 2012 per il tramite della propria patrocinatrice dinanzi alle autorità cantonali, incarto Simic, pag. 50), dagli atti non emergono elementi atti a comprovare l'asserita volontà di A._______ di trasferire in Svizzera il proprio centro di vita. 8.3 In particolare per quanto attiene alla situazione abitativa risulta che in occasione del soggiorno in Svizzera effettuato tra il 1° dicembre 2012 ed il 31 gennaio 2013, la famiglia A._______ ha alloggiato in un appartamento situato in un lussuoso complesso alberghiero e residenziale di G._______ (cfr. lettera di conferma del pernottamento del 18 ottobre 2012, incarto Simic, pagg. 45 e 46). Il ricorrente ha altresì asserito che qualora il permesso di dimora fosse stato rilasciato, egli, unitamente alla famiglia, avrebbe in un primo tempo alloggiato presso la struttura testé citata ed in seguito avrebbe locato un appartamento con un canone mensile di circa fr. 16'000.- (cfr. presa di posizione del 10 ottobre 2012 dinanzi alle autorità cantonali, incarto Simic, pagg. 36 e 37; nonché presa di posizione del 22 ottobre 2012, dossier Simic, pagg. 48 e 49). A proposito di detto alloggio l'interessato si è limitato a produrre due scambi di posta elettronica intercorsi con delle agenzie immobiliari attive nel Cantone Ticino, da cui emerge l'esistenza di contatti al fine di cercare una proprietà per la famiglia A._______ (cfr. incarto Simic, pagg. 7 e 8). Sebbene sia comprensibile che A._______ non abbia locato o acquistato una residenza in Ticino fintanto che il permesso di dimora in suo favore ed in favore della famiglia non sia stato concesso, il Tribunale costata come non si evincano ulteriori dettagli in merito agli eventuali esiti di questa ricerca immobiliare, ma al contrario le indicazioni fornite in tal senso appaiono limitate, di conseguenza non è dato a sapere se il ricorrente ed i suoi familiari disporrebbero di un'abitazione conforme qualora fossero posti al beneficio di un permesso di dimora in Svizzera. 8.4 Giova altresì prendere atto che dagli atti all'inserto non emergono elementi atti a dimostrare la volontà del ricorrente di rendere possibile l'integrazione dei figli in Svizzera. Le uniche informazioni fornite al proposito sono contenute nella presa di posizione di A._______ dinanzi all'Ufficio della migrazione del Cantone Ticino del 10 ottobre 2012 (cfr. incarto Simic, pagg. 36 e 37), secondo cui la famiglia A._______ si sarebbe «già messa in contatto con diverse associazioni sociali e sportive, informandosi per una prossima iscrizione» ed «è previsto che i figli frequentino scuole locali» le quali a mente del ricorrente rappresenterebbero «il miglior investimento per il loro percorso scolastico e professionale». Occorre nondimeno prendere atto che l'insorgente non ha specificato di che tipo di associazioni o società si tratti e quali siano gli istituti scolastici che intenderebbe fare frequentare ai figli. Alla luce di queste circostanze il Tribunale non può che considerare le dichiarazioni A._______ come delle semplici allegazioni di parte non suffragate da qualsivoglia elemento probatorio. 8.5 Lo scrivente Tribunale osserva di transenna che nemmeno il fatto che il ricorrente abbia dichiarato a più riprese di volersi insediare nel Cantone Ticino ed in particolare a G._______, in quanto è rimasto colpito dalla bellezza, dalla sicurezza, dalla tranquillità e dalla qualità di vita, costituisce un elemento decisivo nell'ambito della valutazione riguardante la questione a sapere se le autorità debbano o meno concedere un permesso di dimora a A._______ ed alla sua famiglia.
  13. A fronte di quanto sopra, il Tribunale, rilevando che sussistono dubbi sulla persona del richiedente, sulla provenienza e l'ammontare del suo patrimonio, nonché sulla reale volontà di spostare in Svizzera - paese con cui non ha alcun legame - il centro dei propri interessi, ritiene che il rifiuto dell'approvazione al permesso di dimora a beneficio di A._______ è fondato; conseguentemente è parimenti fondato il rifiuto del permesso di dimora, a motivo di ricongiungimento familiare, in favore di B._______ e dei figli comuni. Nemmeno le ultime informazioni fornite dai ricorrenti a seguito della richiesta di aggiornamento formulata dal Tribunale il 27 gennaio 2015, ed in particolare il fatto che gli stessi risiedano a F._______ e che il loro arrivo non abbia dato luogo a nessuna obiezione o lamentela da parte delle competenti autorità catalane, così come la circostanza secondo cui il casellario giudiziale di A._______ sia ad oggi immacolato, permettono di modificare l'apprezzamento dello scrivente Tribunale.
  14. Ciò detto l'autorità di prima istanza ha correttamente esercitato il proprio potere discrezionale, senza violare il diritto federale o costatare in maniera inesatta i fatti giuridicamente rilevanti e le censure dei ricorrenti non possono essere ammesse. Per questi motivi il ricorso va respinto.
  15. Visto l'esito della procedura, le spese processuali vengono poste a carico dei ricorrenti (art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli art. 1-3 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF; RS 173.320.2]). (dispositivo alla pagina seguente) Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federalepronuncia:
  16. Il ricorso è respinto.
  17. Le spese processuali di fr. 1'500.- sono poste a carico dei ricorrenti e sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo versato il 23 maggio 2013.
  18. Comunicazione a: - ricorrenti (Raccomandata) - autorità inferiore (n. di rif. [...] / [...] / [...]; incarti di ritorno) - Sezione della popolazione, Bellinzona, per informazione Il presidente del collegio: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Reto Peterhans Data di spedizione:
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Bundesverwaltungsgericht Tribunal administratif fédéral Tribunale amministrativo federale Tribunal administrativ federal Corte VI F-2293/2013 Sentenza del 30 settembre 2016 Composizione Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio), Yannick Antoniazza-Hafner, Antonio Imoberdorf, cancelliere Reto Peterhans. Parti

1. A._______,

2. B._______,

3. C._______,

4. D._______, tutti patrocinati dall'avv. Olivia Berger, Kostenbaum & Associes K.B.H.B., Cours de Rive 10, case postale 3397, 1211 Genève 1, ricorrenti, contro Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Rifiuto dell'approvazione al rilascio di un permesso di dimora. Fatti: A. Il 22 agosto 2012 A._______, nato il (...), la moglie B._______, entrambi cittadini colombiani, ed i loro figli gemelli C._______ e D._______, nati il (...), cittadini panamensi, hanno inoltrato alla Sezione della popolazione del Cantone Ticino (in seguito: SPOP) la richiesta per il rilascio di un «visto per un soggiorno lungo» (visto D), nonché la richiesta di un permesso di dimora nel Cantone Ticino, a motivo di importanti interessi fiscali per il Cantone Ticino e di ricongiungimento famigliare. B. Con scritto del 31 ottobre 2012 la Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino (in seguito: Divisione delle contribuzioni) ha segnalato l'interesse fiscale del Cantone al soggiorno della famiglia A._______ in Svizzera, evidenziando l'accordo raggiunto per una tassazione globale secondo il dispendio per un importo di fr. 960'000.-. Il 2 novembre seguente la SPOP ha quindi preavvisato positivamente il rilascio dei permessi di dimora richiesti, in applicazione dell'art. 30 LStr (RS 142.20), trasmettendo l'incarto all'allora Ufficio federale della migrazione (UFM; attualmente: Segreteria di Stato della migrazione [SEM]) competente per l'approvazione. C. Con messaggio di posta elettronica del 14 novembre 2012 l'UFM ha chiesto al Dipartimento federale degli affari esteri (in seguito: Dipartimento o DFAE) un «preavviso circa la venuta [di A._______]», alla luce «degli apparenti legami dell'interessato con esponenti degli ambienti politici, economici e culturali del suo paese d'origine». D. Mediante messaggio di posta elettronica del 3 dicembre 2012, il DFAE ha informato l'UFM in merito ad alcuni procedimenti penali - terminati e pendenti - per presunti reati commessi dall'interessato durante il periodo in cui ricopriva la carica di Governatore del Dipartimento di E._______, e circa i presunti legami dello stesso con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (in seguito: FARC). Da una parte il Dipartimento ha precisato che i procedimenti penali nei confronti dell'interessato sono terminati con un non luogo a procedere, poiché le autorità colombiane non hanno comprovato i presunti reati con i necessari mezzi di prova, dall'altra ha sottolineato che permangono comunque dubbi circa il comportamento dell'interessato, e che «même en l'absence de toute preuve» non è opportuno che sul piano politico la Svizzera conceda un permesso di soggiorno allo stesso e alla propria famiglia. E. Conseguentemente, con scritto del 4 dicembre 2012 l'UFM, dopo «attenta e approfondita analisi degli elementi agli atti» e in virtù «d'informazioni comunicate dai servizi competenti della Confederazione», ha informato gli interessati di essere intenzionata a rifiutare l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora a motivo di preminenti interessi pubblici. In proposito l'autorità di prime cure ha comunicato ai richiedenti che non è nell'interesse della Svizzera accogliere sul proprio territorio cittadini stranieri la cui reputazione non è al di sopra di ogni sospetto, invitandoli a prendere posizione in merito - nell'ambito del diritto di essere sentiti - entro l'11 gennaio 2013. F. Con osservazioni del 24 gennaio seguente gli interessati hanno auspicato e ribadito la necessità dell'approvazione del rilascio del permesso di soggiorno, ammettendo che A._______ è stato oggetto di procedimenti penali che tuttavia si sono conclusi con due sentenze di assoluzione, come comprovato dal casellario giudiziario. L'interessato ha pure evidenziato che il proprio desiderio di risiedere in Svizzera nasce dalla volontà di fornire alla propria famiglia un quadro di vita sicuro lontano dalla vita pubblica e dai pericoli presenti in Colombia per determinate autorità e personaggi pubblici. In particolare egli ha sottolineato che il padre subì un sequestro ed egli stesso ha subito un tentativo di rapimento. G. Con decisione del 6 marzo 2013 l'UFM ha rifiutato formalmente l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora «per importanti interessi pubblici» (art. 30 cpv. 1 lett. b LStr) in favore di A._______, rivelando come «non sia nell'interesse della Svizzera [...] accogliere sul proprio territorio dei cittadini stranieri la cui integrità è messa in discussione e la cui presenza [...] sia suscettibile d'attentare all'ordine e alla sicurezza pubblici del paese ai sensi dell'articolo 62 LStr». A sostegno delle proprie considerazioni l'autorità federale ha evidenziato che l'interessato durante l'esercizio delle proprie cariche pubbliche abbia mantenuto un «comportamento reprensibile», e che nonostante sia stato prosciolto da ogni accusa, persistono «seri dubbi» sulla sua persona. L'UFM ha inoltre rilevato che siccome «sembrerebbe esservi la possibilità che l'interessato sia chiamato a comparire in futuri processi circa i legami tra potere politico e organizzazioni armate illegali [...] non si può escludere che l'eventuale soggiorno in Svizzera possa essere utilizzato quale elemento ostruzionistico all'esercizio delle proprie funzioni da parte della giustizia colombiana». Un permesso di soggiorno a dire dell'autorità di prime cure non sarebbe altresì auspicabile per motivi di ordine politico. Considerando che lo statuto della moglie e dei figli sia legato a quello del richiedente e che l'art. 44 LStr non prevede alcun diritto per moglie e figli, l'UFM ha negato la richiesta del permesso di dimora a motivo di ricongiungimento familiare in favore di B._______, nonché di C._______ e D._______. Infine, l'UFM ha ribadito che agli interessi privati dei ricorrenti deve essere contrapposto l'interesse pubblico giusta l'art. 3 cpv. 3 LStr, ovvero quello di adottare una politica migratoria tenendo conto dell'evoluzione demografica, sociale e sociopolitica della Svizzera. Invero le scelte delle autorità elvetiche in ambito migratorio rappresentano una prerogativa appartenente ad ogni Stato sovrano, fatti salvi gli obblighi derivanti dal diritto internazionale. H. Con ricorso del 22 aprile 2013 gli interessati hanno chiesto in via principale il rilascio del permesso di dimora B per importanti interessi pubblici in favore di A._______, e per ricongiungimento famigliare in favore della moglie e dei due figli comuni. In via subordinata essi hanno chiesto al Tribunale amministrativo federale (di seguito: Tribunale) di annullare la decisione e trasmettere le richieste all'autorità inferiore per una nuova decisione. A sostegno delle proprie allegazioni, i ricorrenti hanno asserito l'assenza di giustificate ragioni, evidenziando di non rappresentare un pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblici giusta l'art. 62 LStr, come invece pretende l'UFM. In particolare le considerazioni dell'autorità di prime cure, secondo cui A._______ non avrebbe mantenuto un comportamento irreprensibile durante l'esercizio della carica di Governatore del Dipartimento di E._______, sono prive di fondamento nella misura in cui lo stesso non è stato oggetto di alcuna condanna penale, come comprova l'assenza di iscrizioni nel casellario giudiziario. Anche i presunti legami con le organizzazioni paramilitari FARC non sono comprovate da alcun documento agli atti. In particolare l'interessato ha rilevato che i procedimenti penali sono sorti a causa di «gelosie e attacchi» conseguenti alle diverse responsabilità e successi ottenuti nel quadro della propria attività politica. Prive di fondamento sarebbero pure le allegazioni dell'autorità federale secondo cui il permesso di soggiorno in Svizzera permetterebbe all'interessato di sottrarsi ad eventuali procedimenti futuri in Colombia, senza possibilità di procedere all'estradizione. Infine, alla luce dell'assenza di condanne penali, i ricorrenti richiamano questo Tribunale al rispetto del principio della presunzione di innocenza violato dall'UFM nella sua decisione. I. Con osservazioni del 23 luglio 2013 l'autorità di prima istanza ha chiesto di dichiarare infondato il ricorso in tutte le sue conclusioni e di confermare la decisione impugnata. J. Invitati dal Tribunale a fornire un aggiornamento in merito alla propria situazione personale, in data 10 febbraio 2015 i ricorrenti hanno dichiarato di risiedere a F._______, puntualizzando di non aver riscontrato alcuna difficoltà ad ottenere i permessi necessari da parte delle autorità spagnole. Gli interessati hanno altresì confermato il loro desiderio di volersi stabilire in Svizzera ed in particolare a G._______ in ragione della bellezza dei luoghi e della qualità della vita. Infine hanno ricordato che il casellario giudiziale di A._______ è privo di qualsivoglia iscrizione e che le inchieste a suo carico erano il frutto di complotti politici volti a screditarlo, e che il permesso di dimora in Svizzera non sarebbe d'ostacolo ad un'eventuale domanda di estradizione da parte delle autorità colombiane. K. Con osservazioni del 19 febbraio 2015 l'autorità inferiore si è limitata a prendere conoscenza dei ragguagli forniti dai ricorrenti ed ha confermato la propria posizione. Diritto: 1. 1.1 Riservate le eccezioni previste all'art. 32 LTAF, giusta l'art. 31 LTAF il Tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni concernenti il rifiuto dell'approvazione al rilascio di un permesso di dimora, il rifiuto dell'approvazione del permesso di dimora per ricongiungimento familiare ed il rinvio dalla Svizzera rese dalla SEM - la quale costituisce un'unità dell'amministrazione federale come definita all'art. 33 lett. d LTAF - possono essere impugnate dinanzi al Tribunale che nella presente fattispecie statuisce in via definitiva (art. 1 cpv. 2 LTAF in relazione con l'art. 83 lett. c cifre 2, 4 e 5 LTF). 1.2 Salvo in casi in cui la LTAF non disponga altrimenti, la procedura davanti la Tribunale è retta dalla PA (art. 37 LTAF). 1.3 A._______, B._______ e i figli comuni C._______ e D._______ sono destinatari della decisione impugnata ed hanno dunque il diritto di ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA). Il loro ricorso, presentato nella forma e nei termini prescritti dalla legge, è ricevibile (cfr. art. 50 e art. 52 PA).

2. Ai sensi dell'art. 49 PA, i motivi di ricorso sono la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti nonché l'inadeguatezza, nella misura in cui un'autorità cantonale non abbia giudicato come autorità di ricorso. Il Tribunale applica d'ufficio il diritto federale nella procedura ricorsuale e non è vincolato in nessun caso dai motivi del ricorso (cfr. art. 62 cpv. 4 PA). Rilevante è in primo luogo la situazione di fatto al momento del giudizio (DTAF 2014/1 consid. 2 e giurisprudenza ivi citata). 3. 3.1 Dal 1° gennaio 2008, il soggiorno in Svizzera di cittadini stranieri è disciplinato dalla LStr e dalle corrispondenti ordinanze d'applicazione, ed in particolare l'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa del 24 ottobre 2007 (OASA, RS 142.201). Ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 LStr, la legge in vigore trova applicazione laddove non siano applicabili altre disposizioni del diritto federale oppure trattati internazionali conclusi dalla Svizzera. 3.2 Riservate le eccezioni previste dalla legge, occorre che il soggiorno di stranieri in Svizzera sia legittimato dal rilascio del permesso corrispondente (cfr. art. 10 e 11 LStr; Peter Uebersax, Einreise und Anwesenheit, in: Uebersax et al. [ed.], Ausländerrecht: eine umfassende Darstellung der Rechtsstellung von Ausländerinnen und Ausländern in der Schweiz, 2a ed. 2009, n. marg. 7.84, pag. 247). 4. 4.1 La ripartizione delle competenze tra autorità federali e cantonali competenti in materia di stranieri risulta dagli art. 98 e 99 LStr nonché dagli art. 83, 85 e 86 OASA. Tutto ciò che concerne il rilascio o il rinnovo dei permessi di dimora e che non è contemplato da ordinanze ben precise o da istruzioni è di competenza dei Cantoni. 4.2 Giusta l'art. 85 OASA, sia nella versione in vigore fino al 31 agosto 2015, sia nella sua nuova formulazione in vigore dal 1° settembre 2015 (cfr. al proposito DTF 141 II 169 consid. 4), la SEM è competente per l'approvazione del rilascio e del rinnovo dei permessi di dimora. L'autorità inferiore può negare l'approvazione o vincolarla a condizioni (art. 86 cpv. 1 OASA). 4.3 Nel caso di specie la competenza decisionale spetta alla Confederazione in virtù degli art. 99 LStr, 85 e 86 OASA. Ne discende che né il Tribunale, né la SEM sono vincolati dal parere delle autorità cantonali in merito al rilascio di un permesso di dimora e sono abilitati a scostarsene. 5. 5.1 Giusta l'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr è possibile derogare alle condizioni di ammissione ai sensi degli art. 18-29 LStr al fine di tenere conto dei casi particolarmente gravi o di importanti interessi pubblici. In relazione a questa norma l'art. 32 cpv. 1 lett. c OASA precisa che per la tutela di importanti interessi pubblici può essere rilasciato un permesso di soggiorno di breve durata o di dimora; nella valutazione occorre considerare in particolare l'esistenza di notevoli interessi fiscali cantonali. La prassi vigente nel Cantone Ticino riconosce un importante interesse fiscale qualora il reddito imponibile ammonta almeno a fr. 500'000.- (cfr. Samuele Vorpe, L'imposizione secondo il dispendio tra passato, presente e futuro, RtiD II 2013, pag. 726). La persona che intende postulare la concessione di un permesso di dimora in applicazione dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr deve dimostrare che intende trasferire il centro dei propri interessi in Svizzera e soggiornarvi in maniera preponderante (cfr. n. marg. 5.5.1 delle Istruzioni e commenti settore degli stranieri della SEM, pubblicate sul sito internet www.sem.admin.ch [Istruzioni LStr] Pubblicazioni & servizi Istruzioni e circolari I. Settore degli stranieri, versione del 18 luglio 2016 [sito internet consultato nel settembre 2016]). 5.2 L'applicazione dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr può entrare in linea di conto qualora non siano dati i presupposti per il rilascio di un permesso di dimora per redditieri. Giusta i combinati disposti degli art. 28 LStr e art. 25 cpv. 1 OASA, lo straniero che non esercita più un'attività lucrativa può essere ammesso in Svizzera, come redditiere, se cumulativamente ha raggiunto l'età minima di 55 anni, possiede legami personali particolari con la Svizzera e dispone dei mezzi finanziari necessari. Ne discende dunque che, siccome A._______ è nato il (...), non ottempera alle condizioni per essere ammesso in Svizzera in qualità di redditiere. 5.3 Un permesso per notevoli interessi fiscali cantonali (art. 32 cpv. 1 lett. c OASA) può essere rilasciato qualora il richiedente eserciti un'e-ventuale attività lucrativa unicamente all'estero. È fatta salva l'ammini-strazione del proprio patrimonio. Nel quadro dell'ammissione per aspetti culturali significativi o per ragioni politiche di rilievo può essere autorizzato l'esercizio di un'attività lucrativa (cfr. Istruzioni LStr, n. marg. 5.5.1 in fine). 5.4 Il Tribunale rileva che nella fattispecie la Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino, che ha stabilito una tassazione globale secondo il dispendio, il cui reddito determinante annuo è stato fissato a fr. 960'000.- (cfr. lettera del 31 ottobre 2012, incarto Simic, pag. 52) e la SPOP - che ha trasmesso il preavviso positivo alle autorità federali - hanno rettamente esaminato la domanda di rilascio di un permesso di dimora presentata dal ricorrente alla luce dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr e non dell'art. 28 LStr, sebbene sulla documentazione di cui all'incarto dell'autorità cantonale figurasse impropriamente il termine «redditiere» (cfr. formulario SPOP Ufficio della migrazione N. 1048 «esame delle domande intese ad ottenere un permesso di dimora nel nostro Cantone senza svolgere un'attività lucrativa "redditieri" per cittadini di Stati terzi» del 2 novembre 2012, incarto Simic, pagg. 57 e 58). Ne discende che è a giusta ragione che la SEM ha esaminato la fattispecie in applicazione degli art. 30 cpv. 1 lett. b LStr e art. 32 cpv. 1 lett. c OASA. 6. 6.1 La SEM ha rifiutato l'approvazione del permesso di dimora «per importanti interessi pubblici» (art. 30 cpv. 1 lett. b LStr) in favore di A._______, considerando che «non sia nell'interesse della Svizzera, accogliere sul proprio territorio dei cittadini stranieri la cui integrità è messa in discussione e la cui presenza [...] sia suscettibile d'attentare all'ordine e alla sicurezza pubblici del paese ai sensi dell'articolo 62 LStr». Come ricordato in narrativa l'autorità federale ha ritenuto segnatamente che l'interessato, durante l'esercizio delle proprie cariche pubbliche, abbia mantenuto un «comportamento reprensibile» e che sulla sua persona esistano «seri dubbi», nonostante egli sia stato prosciolto in più occasioni. La SEM ha infine evidenziato che siccome «sembrerebbe esservi la possibilità che l'interessato sia chiamato a comparire in futuri processi circa i legami tra potere politico e organizzazioni armate illegali [...] non si può escludere che l'eventuale soggiorno in Svizzera possa essere utilizzato quale elemento ostruzionistico all'esercizio delle proprie funzioni da parte della giustizia colombiana». A dire dell'autorità inferiore la concessione del permesso postulato non sarebbe altresì auspicabile per motivi d'ordine politico. 6.2 Giova a questo proposito ricordare che la SEM ha interpellato il DAFE per ottenere una presa di posizione in merito alla persona di A._______. Questa richiesta di informazioni si inserisce nell'ambito del processo di accertamento dei fatti che l'autorità deve svolgere. A tal proposito quest'ultima si serve di documenti, informazioni delle parti, di terzi o di testimonianze, oltre che di sopralluoghi e perizie (cfr. art. 12 PA). È dunque lecito ricorrere alla collaborazione di altre autorità affinché queste, nel limite delle proprie competenze, possano fornire il loro apporto al fine di un corretto accertamento dei fatti (cfr. a questo proposito Krauskopf/Emmenegger, in Waldmann/Weissenberger [ed.], Praxiskommentar VwVG, 2009, ad art. 12 PA, n. marg. 179 e segg., pagg. 286 e 287). 6.3 I ricorrenti, di parere contrario rispetto all'autorità inferiore, hanno censurato la decisione ritenendo che la SEM si sia fondata su una fattispecie inesatta e incompleta, evidenziando come A._______ sia stato assolto da ogni capo di imputazione e mai oggetto di alcuna condanna penale, circostanza che emerge d'altronde da una lettura del casellario giudiziale. 6.4 Giusta i combinati disposti degli art. 33 cpv. 3 LStr e art. 86 cpv. 2 lett. a OASA, la SEM può negare l'approvazione di un permesso di dimora qualora sussistano dei motivi di revoca ai sensi dell'art. 62 LStr. E meglio qualora lo straniero richiedente espone a pericolo l'ordine e la sicurezza pubblici in Svizzera o all'estero o costituisce una minaccia per la sicurezza interna o esterna della Svizzera (art. 62 lett. c LStr). L'art. 80 cpv. 1 OASA, sancisce che vi è violazione della sicurezza e dell'ordine pubblici in caso di mancato rispetto di prescrizioni di legge e di decisioni delle autorità (lett. a), in caso di mancato adempimento temerario di doveri di diritto pubblico o privato (lett. b) o se la persona interessata approva o incoraggia pubblicamente un crimine contro la pace, un crimine di guerra, un crimine contro l'umanità o un atto terroristico oppure fomenta l'odio contro parti della popolazione (lett. c). Vi è altresì esposizione della sicurezza e dell'ordine pubblici a pericolo, se sussistono indizi concreti che il soggiorno in Svizzera dello straniero in questione porti con notevole probabilità ad una violazione della sicurezza e dell'ordine pubblici (art. 80 cpv. 2 OASA). In tal senso dovrà quindi essere emessa una prognosi negativa a meno che i motivi che hanno condotto l'interessato ad agire violando la sicurezza e l'ordine pubblici, non sussistano più (Marc Spescha et al., Migrationsrecht, 4a ed. 2015, ad art. 67 LStr, n. marg. 3, pag. 270). 6.5 In proposito il Tribunale evidenzia che un individuo possa costituire una minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblici, anche senza che alcun giudizio di condanna penale sia stato pronunciato nei suoi confronti. In effetti, in virtù del principio di separazione dei poteri, le autorità amministrative determinano, indipendentemente dalla giustizia penale, coloro che possono essere autorizzati a soggiornare sul territorio svizzero. In altre parole l'autorità amministrativa non è legata dalle decisioni adottate dalle autorità penali e nel quadro del proprio apprezzamento segue principi diversi (DTF 140 I 145 consid. 4.3; 137 II 233 consid. 5.2.2; 130 II 493 consid. 4.2 e giurisprudenza ivi citata). Ciononostante per decidere in merito l'autorità amministrativa deve rispettare segnatamente il principio di proporzionalità e il divieto dell'arbitrio (Zünd/Arquint Hill, Beendigung der Anwesenheit, Entfernung und Fernhaltung, in: Uebersax et al. [ed.], Ausländerrecht, 2a ed. 2009, n. marg. 8.44, pag. 339 e referenze ivi citate). 6.6 Inoltre il Tribunale rileva che per costante giurisprudenza la SEM ha la facoltà di rifiutare l'approvazione del permesso di dimora, anche in assenza di un motivo di revoca giusta l'art. 62 LStr, rispettivamente che il cittadino straniero non ha alcun diritto alla concessione del permesso di dimora, a meno che non possa prevalersi di una disposizione di diritto federale o di un trattato che lo accordi (DTF 135 II 1 consid. 1.1; 131 II 339 consid. 1; nonché sentenza del TAF C-2048/2011 del 12 dicembre 2013 consid 11.3); in assenza di tale diritto alla concessione dell'autorizzazione di soggiorno, l'autorità competente decide secondo il proprio libero potere discrezionale ai sensi dell'art. 96 LStr. In altre parole l'art. 30 LStr è una disposizione legale redatta in forma potestativa o «Kann-Vorschrift», di modo che gli interessati non possono prevalersi di un diritto alla concessione di un permesso di soggiorno per importanti interessi pubblici, segnatamente per impostanti interessi fiscali (art. 30 cpv. 1 lett. b LStr in combinato disposto con l'art. 32 cpv. 1 lett. c OASA), a meno che si fondino su una disposizione specifica, di diritto federale o di un trattato internazionale, che conferisca loro tale diritto. Ciò che non è tuttavia il caso nella fattispecie in esame. 6.7 Giusta l'art. 96 cpv. 1 LStr nell'esercizio del loro potere discrezionale, le autorità competenti tengono conto degli interessi pubblici e della situ-azione personale nonché del grado d'integrazione dello straniero. E meglio devono considerare tutte le circostanze della fattispecie, segnata-mente ponderare gli interessi pubblici e privati. In particolare costituisco-no interessi pubblici, gli interessi dell'economia, le necessità culturali e scientifiche ed i motivi di ordine pubblico come pure l'evoluzione socio-demografica della Svizzera (art. 3 LStr; Benjamin Schindler, in: Caroni et al., Bundesgesetz über die Ausländerinnen und Ausländer, 2010, ad art. 96 LStr, n. marg. 12, pagg. 880 e 881). In altre parole commette abuso nell'esercizio del proprio potere discrezionale l'autorità che si fonda su criteri inappropriati, non considera le circostanze pertinenti della fattispecie o emana una decisione arbitraria, in violazione allo scopo della legge o in violazione di principi generali del diritto quali il principio di proporzionalità, di eguaglianza e di buona fede (cfr. segnatamente DTF 129 III 400 consid. 3.1; 140 I 257 consid. 6.3.1; sentenza del TAF C-1216/2010 del 15 gennaio 2013 consid. 3.2). 6.8 Dall'istruttoria emerge che A._______ è stato oggetto di tre procedimenti penali condotti dalle autorità giudiziarie colombiane (cfr. doc. 12 a 15 allegati al ricorso del 22 aprile 2013). A fine dicembre 2007 le autorità giudiziarie colombiane hanno aperto un procedimento per il reato di «extorsion» a carico dell'interessato, il quale ha subìto pure un periodo di carcerazione preventiva della durata di 33 mesi, per presunte irregolarità nel quadro della compravendita di una licenza miniera tra investitori stranieri e il sindacato dei venditori di sabbia. Con sentenza emessa l'11 novembre 2011, la Prima Corte Speciale del Dipartimento di E._______ (cfr. Juzgado Primero Penal del Circuito Especializado de E._______ del 25 aprile 2012, doc. 11 e 13 allegati al ricorso del 22 aprile 2013) ha però prosciolto il primo ricorrente da ogni accusa; tale giudizio è stato successivamente confermato dall'Alta Corte di Giustizia del Dipartimento di E._______ il 25 aprile 2012 (cfr. Juzgado Primero Penal del Circuito Especializado de E._______ del 25 aprile 2012, doc. 11 e 13 allegati al ricorso del 22 aprile 2013) e pure dalla Corte Suprema de Justicia Sala de Casación Penal il 6 febbraio 2013 (doc. 14 allegato al ricorso del 22 aprile 2013). Nei confronti di A._______ è stato altresì aperto un procedimento per il presunto reato di appropriazione indebita di fondi pubblici («peculando por apropiaciòn»), nel quadro di operazioni di edificazione di linee elettriche nel Dipartimento di E._______. L'istruttoria esperita ha però dimostrato l'estraneità ai fatti dell'imputato e la Corte Suprema de Justica Sala de Casación Penal ha conseguentemente assolto l'interessato da ogni accusa e chiuso il procedimento penale (cfr. sentenza del 17 giugno 2009, doc. 12 allegato al ricorso del 22 aprile 2013). Il richiedente, come rilevato dal DFAE, è stato altresì indagato per presunta appropriazione indebita di somme di denaro dell'ente pubblico nel quadro dell'amministrazione del Dipartimento di E._______ ed in particolare attraverso irregolarità contrattuali. L'imputato, in stato di detenzione provvisoria contestualmente all'indagine penale, è stato scarcerato e l'indagine legata a questo procedimento archiviata, nella misura in cui entro i termini legali le autorità colombiane non hanno prodotto i mezzi di prova necessari a sostegno delle accuse addotte (cfr. doc. 11 allegato al ricorso del 22 aprile 2013). Dalle emergenze istruttorie, come confermato da A._______ stesso, sussiste infine a suo carico un procedimento penale - tutt'ora in essere, siccome il ricorrente nell'aggiornamento del 10 febbraio 2015 non ha fornito indicazioni che lascino presagire il contrario - per presunti legami con organizzazioni criminali / gruppi di guerriglia / paramilitari, tra cui le FARC. Il ricorrente ha asserito che in corso dell'istruttoria sono stati sentiti in qualità di testimoni due ex comandanti della regione di E._______, oggetto di un programma di reinserimento sociale, i quali hanno negato di conoscerlo e negato ogni contatto o implicazione con le autorità politiche dello Stato. Tali affermazioni restano però allegazioni di parte nella misura in cui alcun documento probatorio è versato agli atti. In corso di istruttoria A._______ ha pure prodotto copia del casellario giudiziale privo di iscrizioni (cfr. doc. 16 allegato al ricorso del 22 aprile 2013 e doc. 18 allegato allo scritto del 10 febbraio 2015). 6.9 In siffatte circostanze, con riferimento ai procedimenti penali sopra elencati, lo scrivente Tribunale rileva che qualche dubbio in capo alla persona del ricorrente permane. In particolare con riferimento al pro-cedimento per presunti legami con organizzazioni criminali illegali, per il quale, come da egli stesso ammesso, ci si trova in una fase preliminare, sebbene siano trascorsi diversi anni. Come poc'anzi rilevato non è ad oggi dato a sapere l'esito del procedimento penale avviato per presunti legami con organizzazioni criminali, ne discende che il ricorrente non può affermare di essere stato scagionato da tutte le accuse a suo carico. Per questo motivo il Tribunale ritiene che i dubbi in merito alla reprensibilità di A._______ non siano stati completamente dissipati. 6.10 Nel suo gravame il ricorrente ha altresì invocato la violazione del principio di innocenza nella misura in cui a suo carico non sussistono condanne penali. Se è vero che giusta l'art. 10 del Codice di procedura penale (CPP, RS 312) ognuno è presunto innocente fintanto che non sia condannato con decisione passata in giudicato (tale principio è pure garantito dagli art. 32 cpv. 1 Cost., art. 6 par. 2 CEDU e art. 14 cpv. 2 del patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali del 16 dicembre 1966 [Patto ONU II, RS 103.1]), occorre nondimeno ricordare che l'autorità amministrativa non è legata dalle decisioni adottate dalle autorità penali e per di più nel quadro del proprio apprezzamento segue principi diversi (cfr. consid. 6.5 supra). Detto apprezzamento può pertanto rivelarsi più rigoroso nei confronti dell'interessato; infatti quest'ultimo nell'ambito di una procedura di concessione di un permesso di dimora ai sensi dell'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr non può richiamarsi al principio della presunzione d'innocenza (cfr. sentenza del TAF F-5323/2014 del 23 agosto 2016 consid. 7.3). Al contrario, nel quadro del potere discrezionale concessogli dal legislatore (cfr. art. 96 cpv. 1 LStr) e rispettando i principi di proporzionalità e di divieto di arbitrio, l'autorità amministrativa può decidere, sulla base di dubbi fondati ed in assenza di una condanna penale, di non concedere un permesso di dimora al richiedente qualora consideri che la sua presenza in Svizzera possa rappresentare una minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblici (cfr. sentenza del TAF C-2048/2011 del 12 dicembre 2013 consid. 11.2 e 11.3). Ne discende che nel caso di specie l'apprezzamento dell'autorità inferiore, la quale ha considerato che le vicissitudini giudiziarie di A._______, indipendentemente dalla questione a sapere se vi siano state condanne, è conforme a quanto poc'anzi esposto, in quanto permangono timori ai sensi dell'art. 62 cpv. 1 lett. c LStr. 6.11 Occorre inoltre considerare che non è nell'interesse della Svizzera l'ammissione sul proprio territorio di persone dal profilo politicamente esposto e la cui reprensibilità può lasciare adito a dubbi. 6.12 Tribunale ritiene nondimeno che la problematica relativa ai dubbi circa la reprensibilità del ricorrente non sia in casu determinante, in quanto l'approvazione al rilascio di un permesso di dimora in favore di A._______ e dei suoi familiari deve essere rifiutata per i motivi esposti qui di seguito. 7. 7.1 In particolare in merito alla questione dell'ammontare e della provenienza del patrimonio di A._______ il Tribunale costata che le informazioni fornite dal ricorrente a questo proposito non permettono di avere un quadro completo e sufficientemente documentato. In effetti le uniche indicazioni a tale riguardo sono state fornite dall'interessato in occasione dello scritto indirizzato all'Ufficio della migrazione del Cantone Ticino il 22 ottobre 2012, allorquando l'autorità cantonale, nell'ambito del procedimento per il rilascio di un permesso di dimora, aveva invitato A._______ a fornire delucidazioni in merito all'esatto ammontare della sostanza mobiliare ed immobiliare posseduta, sia in Svizzera, sia all'estero. Orbene l'interessato ha dichiarato che il suo patrimonio ammonta a circa USD 36'000'000.-, di cui USD 22'000'000.- sono costituiti da proprietà agricole in Colombia, USD 8'000'000.- sono da ricondurre al giornale colombiano «H._______» di cui A._______ è il proprietario ed i restanti USD 6'000'000.- sono rappresentati da averi bancari depositati in Svizzera. Il Tribunale rileva tuttavia che il ricorrente non ha prodotto alcun documento atto a comprovare quanto sostenuto in merito all'ammontare ed alla provenienza della propria fortuna. 7.2 A proposito dei redditi di A._______ il Tribunale costata che le sole indicazioni presenti agli atti sono le attestazioni cantonali del 31 ottobre 2012 e del 2 novembre 2012 (menzionate al consid. 5.4 supra), dalle quali si evince che le autorità cantonali intendono porre il ricorrente al beneficio dell'imposizione globale secondo il dispendio per un importo fissato in fr. 960'000.- annui (cfr. art. 13 della legge tributaria del Cantone Ticino [LT, RU 10.2.1.1]), nonché il curriculum vitae del ricorrente datato 19 ottobre 2012 da cui si evince che negli anni compresi tra il 1996 e il 1998 A._______ ha ricoperto alte cariche in seno ad aziende ed al governo colombiano. Nel dettaglio emerge che nel 1996 l'interessato è stato presidente del consiglio d'amministrazione dell'azienda colombiana I._______, l'anno successivo è diventato dapprima viceministro ed in seguito ministro dei trasporti e direttore dell'agenzia dell'aeronautica civile, nel 1997 è stato nominato presidente dei consigli d'amministrazione dell'Istituto nazionale colombiano delle strade e della Società colombiana dei trasporti ferroviari, nel 1998 A._______ è divenuto rappresentante del Presidente della Repubblica di Colombia e durante il periodo compreso tra il 2003 ed il 2007 egli ha ricoperto la carica di Governatore del Dipartimento di E._______ e di deputato alla Camera dei Rappresentanti di Bogotá. A proposito di quest'ultima carica e di quella di rappresentante del Presidente della Repubblica di Colombia giova rilevare che vi è una discrepanza tra quanto indicato dall'interessato nel curriculum vitae datato 19 ottobre 2012 figurante all'incarto Simic (pag. 47) e quello non datato allegato al ricorso del 22 aprile 2013 (doc. 6). Dalle informazioni fornite dal ricorrente risulta che a partire dal 2007 egli si sia occupato esclusivamente della «gestion de ses affaires personnelles». Queste delucidazioni non sono supportate da alcun elemento probatorio, non essendo stato prodotto alcun documento atto a dimostrare quali siano le attività di gestione del proprio patrimonio esercitate dal ricorrente ed a quanto ammontino attualmente i suoi redditi. Al contrario A._______ si è limitato ad affermare genericamente che non avrebbe lavorato in Svizzera, ma che «le sue risorse economiche e il suo reddito di rendita sarà sufficiente per coprire il soggiorno della sua famiglia e delle persone che, alle sue dipendenze, la seguiranno» (cfr. presa di posizione dinanzi all'Ufficio della migrazione del Cantone Ticino del 10 ottobre 2012, incarto Simic, pagg. 36 e 37). 7.3 Visto quanto sopra, occorre ritenere che non risultano sufficientemente chiari la provenienza e l'ammontare del patrimonio e dei redditi del ricorrente, il quale non ha trasmesso alcuna documentazione in merito, ciò che peraltro sarebbe stato opportuno di fronte ai procedimenti per appropriazione indebita aperti nei suoi confronti. 7.4 Dalle emergenze istruttorie si evince altresì che A._______ è giunto in Svizzera nel 2012, senza beneficiare di legami duraturi o profondi, né tantomeno di familiari che vivono in questa nazione. Inoltre, le affermazioni secondo cui le inchieste a carico del ricorrente sarebbero scattate unicamente per motivi legati alle invidie che l'elezione di A._______ alla carica di Governatore ha generato, non sono supportate da alcun riscontro probatorio, dovendosi considerare la «note explicative» di cui al doc. 15 allegato al ricorso del 22 aprile 2013 alla stregua di una mera allegazione di parte. 7.5 Il Tribunale rileva inoltre che sussistono perplessità pure in merito all'asserita volontà da parte del ricorrente di astenersi dall'esercitare attività lucrative in Svizzera, eccezion fatta per l'amministrazione del proprio patrimonio personale (cfr. n. marg. 5.5.1 delle Istruzioni LStr). Come detto A._______ non ha fornito alcuna indicazione circa la provenienza dei suoi redditi ed in merito al fatto che dal 2007, quando ha abbandonato le proprie cariche politiche, egli si occupa esclusivamente dell'amministrazione della propria fortuna. Agli atti non figura in effetti alcun documento in tal senso (ad esempio attestati bancari o notarili atti ad illustrare il patrimonio della famiglia A._______ e le sue attuali attività). 8. 8.1 Come rilevato al consid. 5.1 supra, giusta l'art. 30 cpv. 1 lett. b LStr, la persona che chiede di essere posto al beneficio di un permesso di dimora per importanti interessi fiscali deve dimostrare che intende spostare il centro dei propri interessi in Svizzera e risiedervi in maniera preponderante (cfr. n. marg. 5.5.1 delle Istruzioni LStr). 8.2 Al proposito il Tribunale ritiene che vi siano dei dubbi. In effetti, eccezion fatta per le dichiarazioni dell'interessato (cfr. presa di posizione del 25 ottobre 2012 per il tramite della propria patrocinatrice dinanzi alle autorità cantonali, incarto Simic, pag. 50), dagli atti non emergono elementi atti a comprovare l'asserita volontà di A._______ di trasferire in Svizzera il proprio centro di vita. 8.3 In particolare per quanto attiene alla situazione abitativa risulta che in occasione del soggiorno in Svizzera effettuato tra il 1° dicembre 2012 ed il 31 gennaio 2013, la famiglia A._______ ha alloggiato in un appartamento situato in un lussuoso complesso alberghiero e residenziale di G._______ (cfr. lettera di conferma del pernottamento del 18 ottobre 2012, incarto Simic, pagg. 45 e 46). Il ricorrente ha altresì asserito che qualora il permesso di dimora fosse stato rilasciato, egli, unitamente alla famiglia, avrebbe in un primo tempo alloggiato presso la struttura testé citata ed in seguito avrebbe locato un appartamento con un canone mensile di circa fr. 16'000.- (cfr. presa di posizione del 10 ottobre 2012 dinanzi alle autorità cantonali, incarto Simic, pagg. 36 e 37; nonché presa di posizione del 22 ottobre 2012, dossier Simic, pagg. 48 e 49). A proposito di detto alloggio l'interessato si è limitato a produrre due scambi di posta elettronica intercorsi con delle agenzie immobiliari attive nel Cantone Ticino, da cui emerge l'esistenza di contatti al fine di cercare una proprietà per la famiglia A._______ (cfr. incarto Simic, pagg. 7 e 8). Sebbene sia comprensibile che A._______ non abbia locato o acquistato una residenza in Ticino fintanto che il permesso di dimora in suo favore ed in favore della famiglia non sia stato concesso, il Tribunale costata come non si evincano ulteriori dettagli in merito agli eventuali esiti di questa ricerca immobiliare, ma al contrario le indicazioni fornite in tal senso appaiono limitate, di conseguenza non è dato a sapere se il ricorrente ed i suoi familiari disporrebbero di un'abitazione conforme qualora fossero posti al beneficio di un permesso di dimora in Svizzera. 8.4 Giova altresì prendere atto che dagli atti all'inserto non emergono elementi atti a dimostrare la volontà del ricorrente di rendere possibile l'integrazione dei figli in Svizzera. Le uniche informazioni fornite al proposito sono contenute nella presa di posizione di A._______ dinanzi all'Ufficio della migrazione del Cantone Ticino del 10 ottobre 2012 (cfr. incarto Simic, pagg. 36 e 37), secondo cui la famiglia A._______ si sarebbe «già messa in contatto con diverse associazioni sociali e sportive, informandosi per una prossima iscrizione» ed «è previsto che i figli frequentino scuole locali» le quali a mente del ricorrente rappresenterebbero «il miglior investimento per il loro percorso scolastico e professionale». Occorre nondimeno prendere atto che l'insorgente non ha specificato di che tipo di associazioni o società si tratti e quali siano gli istituti scolastici che intenderebbe fare frequentare ai figli. Alla luce di queste circostanze il Tribunale non può che considerare le dichiarazioni A._______ come delle semplici allegazioni di parte non suffragate da qualsivoglia elemento probatorio. 8.5 Lo scrivente Tribunale osserva di transenna che nemmeno il fatto che il ricorrente abbia dichiarato a più riprese di volersi insediare nel Cantone Ticino ed in particolare a G._______, in quanto è rimasto colpito dalla bellezza, dalla sicurezza, dalla tranquillità e dalla qualità di vita, costituisce un elemento decisivo nell'ambito della valutazione riguardante la questione a sapere se le autorità debbano o meno concedere un permesso di dimora a A._______ ed alla sua famiglia.

9. A fronte di quanto sopra, il Tribunale, rilevando che sussistono dubbi sulla persona del richiedente, sulla provenienza e l'ammontare del suo patrimonio, nonché sulla reale volontà di spostare in Svizzera - paese con cui non ha alcun legame - il centro dei propri interessi, ritiene che il rifiuto dell'approvazione al permesso di dimora a beneficio di A._______ è fondato; conseguentemente è parimenti fondato il rifiuto del permesso di dimora, a motivo di ricongiungimento familiare, in favore di B._______ e dei figli comuni. Nemmeno le ultime informazioni fornite dai ricorrenti a seguito della richiesta di aggiornamento formulata dal Tribunale il 27 gennaio 2015, ed in particolare il fatto che gli stessi risiedano a F._______ e che il loro arrivo non abbia dato luogo a nessuna obiezione o lamentela da parte delle competenti autorità catalane, così come la circostanza secondo cui il casellario giudiziale di A._______ sia ad oggi immacolato, permettono di modificare l'apprezzamento dello scrivente Tribunale.

10. Ciò detto l'autorità di prima istanza ha correttamente esercitato il proprio potere discrezionale, senza violare il diritto federale o costatare in maniera inesatta i fatti giuridicamente rilevanti e le censure dei ricorrenti non possono essere ammesse. Per questi motivi il ricorso va respinto.

11. Visto l'esito della procedura, le spese processuali vengono poste a carico dei ricorrenti (art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli art. 1-3 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF; RS 173.320.2]). (dispositivo alla pagina seguente) Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federalepronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali di fr. 1'500.- sono poste a carico dei ricorrenti e sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo versato il 23 maggio 2013.

3. Comunicazione a:

- ricorrenti (Raccomandata)

- autorità inferiore (n. di rif. [...] / [...] / [...]; incarti di ritorno)

- Sezione della popolazione, Bellinzona, per informazione Il presidente del collegio: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Reto Peterhans Data di spedizione: