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A-7483/2016

A-7483/2016

Bundesverwaltungsgericht · 2017-09-11 · Italiano CH

Protezione dei dati

Sachverhalt

A. Aa. Il 21 agosto 2016, A._______, cittadino svizzero classe ..., si trovava a Bietigheim-Bissingen, in Germania, per assistere alla partita amichevole di disco su ghiaccio tra l'Hockey Club Ambrì-Piotta e il Sonderjysk Eishockey, squadra danese. Ab. In questa occasione una ventina di individui si è resa protagonista di disordini. Essi hanno fatto uso di violenza fisica verso terzi, in particolare nei confronti delle forze dell'ordine tedesche. In questo contesto, A._______ è stato fermato, identificato e posto in stato di fermo, sino al pomeriggio del giorno seguente. Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento penale in Germania. B. Il 31 agosto 2016, su invito dell'Ufficio federale di polizia (in seguito FEDPOL), la Federazione svizzera di Hockey su ghiaccio ha pronunciato nei confronti di A._______ un divieto di accedere a tutti gli stadi del territorio svizzero a far tempo dal 1° settembre 2016 e sino al 31 agosto 2019, in ragione degli atti compiuti in occasione del post partita di cui sopra, segnatamente per avere usato violenza e minacce nei confronti di agenti di polizia. Con scritto del medesimo giorno, FEDPOL ha chiesto pure alla Polizia cantonale ticinese di pronunciare nei confronti dell'interessato un divieto di accedere a determinate aree specifiche in occasione di manifestazioni sportive. Conseguentemente, con decisione del 2 settembre 2016 l'autorità ticinese ha pronunciato, a far tempo dal 9 settembre 2016 sino all'8 settembre 2018, un "divieto di accedere alle aree in base al Concordato e al Decreto legislativo concernente la ratifica della modifica del 2 febbraio 2012 del Concordato del 15 novembre 2007 sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive", e meglio un divieto di accedere alle "aree vietate riguardanti gli impianti sportivi di calcio e di disco su ghiaccio sull'intero territorio svizzero, compreso la nuova area di Biasca", con una valenza dalle 4 ore che precedono l'evento sportivo alle 4 ore che seguono il termine dello stesso. Contro tale provvedimento l'interessato ha inoltrato ricorso in data 13 settembre 2016. C. Ca. Con atto del 27 settembre 2016 l'Ufficio federale di polizia (FEDPOL) ha informato A._______ che, sulla base della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI, RS 120), i propri dati personali sono stati registrati nel sistema d'informazione (HOOGAN). Cb. Con ricorso interposto il 12 ottobre 2016 l'interessato ha postulato a FEDPOL la cancellazione tutti i dati registrati nel predetto sistema d'informazione. Il medesimo giorno, l'interessato ha pure chiesto all'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza una verifica del procedimento in corso come pure una delucidazione in merito. Cc. Con decisione dell'11 novembre 2016 FEDPOL ha respinto il ricorso interposto, precisando che la registrazione in HOOGAN qui avversata sarebbe giustificata dagli atti commessi, segnatamente dall'avere commesso danneggiamenti verso oggetti e dall'avere minacciato e usato violenza nei confronti di funzionari appartenenti alle autorità di polizia tedesche. Inoltre FEDPOL ha evidenziato che il giudizio appellato sia pure conseguente alla decisione della polizia cantonale ticinese relativa al divieto di accesso a determinate aree in occasione di eventi sportivi. D. In data 2 dicembre 2016, A._______ (in seguito: ricorrente) ha interposto ricorso contro tale decisione, davanti al Tribunale amministrativo federale (in seguito TAF o il Tribunale), postulando la cancellazione definitiva delle informazioni registrate nel sistema HOOGAN come pure l'obbligo per FEDPOL di intervenire presso le autorità competenti al fine di cancellare i divieti di accesso pronunciati in ordine alle aree adiacenti gli stadi sportivi. A sostegno delle proprie pretese, l'insorgente ha evidenziato che il giudizio appellato ha considerato fatti infondati ed erronei con la conseguenza che "la registrazione risulta essere arbitraria e illegale", nonché configuri la violazione del principio di presunzione di innocenza. E. Con osservazioni del 20 febbraio 2017, FEDPOL ha chiesto di respingere il ricorso del ricorrente evidenziando che la registrazione nel sistema HOOGAN fa seguito al divieto di accedere a determinate aree pronunciato dalla Polizia cantonale ticinese, poco importa se quest'ultimo sia o meno entrato in giudicato. Inoltre, l'autorità inferiore ha contestato le affermazioni del ricorrente in ordine alle presunte informazioni errate su cui si fonda la decisione impugnata, rinviando alla comunicazione delle autorità di polizia tedesche del 31 agosto 2016, da cui emerge senza equivoci che l'insorgente ha partecipato in maniera attiva ai disordini violenti avvenuti a margine dell'incontro sportivo. F. Con replica (recte: osservazioni finali) dell'11 aprile 2017, il ricorrente si è riconfermato nelle proprie allegazioni di fatto e di diritto. In particolare egli ha evidenziato la carente documentazione probatoria in ordine alla propria partecipazione agli atti di violenza e minaccia, come pure le gravi conseguenze delle misure adottate sul proprio futuro personale e professionale.

Erwägungen (17 Absätze)

E. 1.1 Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 della Legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF (cfr. art. 31 LTAF). La procedura dinanzi ad esso è retta dalla PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF).

E. 1.2 Nella presente fattispecie, l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA, emessa dalla FEDPOL, nelle sue funzioni di autorità competente e precedente al Tribunale amministrativo federale (cfr. 33 lett. e LTAF).

E. 1.3 Pacifica è la legittimazione ricorsuale del ricorrente, essendo lo stesso destinatario della decisione impugnata e avendo un interesse a che la stessa venga qui annullata (art. 48 PA). Il ricorso è poi stato interposto tempestivamente (art. 20 segg., art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA). Il ricorso deve quindi essere esaminato nel merito.

E. 2.1 Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invocati la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento (art. 49 lett. a PA), l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lett. b PA) nonché l'inadeguatezza (art. 49 lett. c PA; cfr. Moser/Beusch/Kneubühler, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2013, n. marg. 2.149; Häfelin/Müller/Uhlmann, Allgemeines Verwaltungsrecht, 6. ed., Zurigo/San Gallo 2016, n. 1758 segg).

E. 2.2 Lo scrivente Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (cfr. art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2007/41 consid. 2; Moor/Poltier, Droit administratif, vol. II, 3. ed., Berna 2011, no. 2.2.6.5, pag. 300). I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio del diritto sono tuttavia limitati: l'autorità competente procede difatti spontaneamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (cfr. Sentenze TAF A-2675/2015 del 9 febbraio 2017 consid. 2.2, A-466/2014 del 20 giugno 2014 consid. 2.2 e A-1581/2013 del 2 giugno 2014 consid. 2.2; DTAF 2007/27 consid. 3.3).

E. 2.3 Oggetto del contendere è la decisione della FEDPOL di registrare i dati personali dell'insorgente nel sistema d'informazione HOOGAN. Indirettamente il ricorrente contesta pure l'illiceità dei divieti di accedere a specifiche aree in occasione di eventi sportivi determinati. In proposito va però rilevato che la pronuncia di tali divieti è di competenza delle autorità cantonali in virtù del Concordato sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive (Raccolta leggi del Cantone Ticino 1.4.2.3.1)

E. 3.1 In primo luogo il ricorrente lamenta la violazione del principio del divieto di arbitrio poiché contrariamente a quanto sostenuto da FEDPOL il divieto pronunciato dalla Polizia cantonale ticinese, peraltro fondato anch'esso su fatti errati, sarebbe oggetto di una procedura ricorsuale non ancora giunta a termine.

E. 3.2.1 Giusta la Legge federale sulla protezione dei dati (LPD, RS 235.1), le autorità preposte hanno la facoltà di raccogliere dati personali relativi a persone private nel rispetto dei principi ivi enunciati. Secondo l'art. 24a cpv. 1 LMSI, FEDPOL gestisce un sistema d'informazione elettronico nel quale sono registrati dati su persone che hanno avuto un comportamento violento in occasione di manifestazioni sportive in Svizzera e all'estero. Nel sistema d'informazione possono essere registrate informazioni su persone contro cui sono stati pronunciati divieti di recarsi in un Paese determinato, misure secondo il diritto cantonale volte a prevenire gli atti violenti in occasione di manifestazioni sportive o altre misure quali divieti di accedere agli stadi, se la misura: è stata pronunciata o confermata da un'autorità giudiziaria (a); è stata pronunciata in seguito a un reato denunciato alle autorità competenti; o è necessaria per la salvaguardia della sicurezza di persone o della manifestazione sportiva considerata e si può rendere verosimile che è giustificata (c).

E. 3.2.2 I combinati disposti degli art. 8 cpv. 1 e 6 cpv. 2 dell'Ordinanza sulle misure di polizia amministrativa dell'Ufficio federale di polizia e sul sistema d'informazione HOOGAN (OMPAH, RS 120.52) precisano che in HOOGAN sono registrati i dati delle persone che hanno avuto un comportamento violento in occasione di manifestazioni sportive in Svizzera o all'estero e contro cui è stata pronunciata da un'autorità cantonale, conseguentemente a atti di violenza commessi in occasione di manifestazione sportive, un divieto di accedere a stadi, un divieto di accedere a un'area, un obbligo di presentarsi alla polizia o un fermo preventivo di polizia. Va detto altresì che sono definiti comportamenti violenti segnatamente i reati contro la vita e l'integrità della persona ai sensi degli articoli 111-113, 117, 122, 123, 125 cpv. 2, 126 cpv. 1, 129, 133 e 134 del Codice penale svizzero (CPS, RS 311), i danneggiamenti ai sensi dell'articolo 144 CPS e la violenza o la minaccia contro le autorità e i funzionari ai sensi dell'articolo 285 CPS (cfr. art. 4 OMPAH). Va inoltre precisato che l'art. 5 cpv. 1 OMPAH considera quali prove di un comportamento violento: sentenze giudiziarie o denunce della polizia pertinenti; dichiarazioni attendibili o registrazioni visive della polizia, dell'Amministrazione delle dogane, del personale addetto alla sicurezza o delle federazioni e delle società sportive; divieti di accedere a stadi pronunciati dalle federazioni e dalle società sportive; comunicazioni di un'autorità straniera competente in materia.

E. 3.3 Nel caso in esame, l'insorgente nega qualsiasi coinvolgimento negli atti di violenza e danneggiamento compiuti da "tifosi" in occasione dell'incontro amichevole di cui sopra. Sennonché dagli atti di causa emerge che il ricorrente è stato indentificato essere uno dei 20 individui che hanno causato disordini, attraverso violenze e minacce nei confronti delle autorità di polizia tedesche (cfr. Comunicazione dell'autorità tedesca Zentrale Informatonsstelle Sportanlässe der Polizei Nordrhein-Westfallen). Conseguentemente nei suoi confronti è pure stato avviato un procedimento penale in Germania (cfr. doc. citato: "Gegen ihn wurde ein Strafverfahren eingeleitet"). Orbene, contrariamente a quanto preteso dall'insorgente, i chiari disposti legali di cui sopra non pongono quale presupposto per l'iscrizione nel registro HOOGAN, l'avvenuta crescita in giudicato di una sentenza di condanna penale. In effetti, come sopra enunciato dai disposti legali 24a cpv. 1 LMSI, 8 cpv. 1 e 6 cpv. 2 OMPAH, l'iscrizione può essere operata anche in base ad una semplice segnalazione da parte di un'autorità straniera, ossia molto prima di un'eventuale sentenza di condanna. D'altronde, tale sistematica procedurale, corrisponde alla natura preventiva su cui si fonda il registro HOOGAN. Non soccorrono l'insorgente nella propria tesi difensiva, nemmeno le presunte analisi tossicologiche che attesterebbero un tasso di alcolemia pari allo 0 per mille nonché l'assenza del consumo di stupefacenti: occorre infatti precisare che nemmeno il consumo di tali sostanze configura un presupposto all'iscrizione nel registro HOOGAN. In queste circostanze le informazioni assunte da FEDPOL e trasmesse alla Polizia cantonale ticinese come pure alla Federazione svizzera di hockey su ghiaccio, conseguentemente alle quali sono stati pronunciati nei confronti dell'interessato due divieti di accesso a determinate aree specifiche in occasione di eventi sportivi, sono giustificate e supportate da elementi probatori sufficienti. Ferme queste premesse, appaiono pretestuose le allegazioni del ricorrente secondo cui alcun rimprovero può essergli mosso poiché durante l'incontro amichevole, egli si trovava in stato di fermo e quindi non avrebbe potuto partecipare ad eventuali scontri. Come indicato più sopra poco importa inoltre che tali atti siano avvenuti in occasione della vigilia dell'incontro sportivo.

E. 3.4 Senza volersi dilungare oltre, il Tribunale costata che il ricorrente non ha comprovato l'arbitrarietà della decisione impugnata, la quale adempie i requisiti posti dal quadro legale prescritto dalla LMSI e dalla OMPAH.

E. 4.1 A mente del ricorrente l'autorità inferiore avrebbe inoltre violato il principio di presunzione di innocenza menzionato all'art. 32 cpv. 1 della Costituzione federale (Cost., RS 101), nella misura in cui è assente una condanna penale nei propri confronti.

E. 4.2 In proposito, il Tribunale rileva che la giurisprudenza ha più volte riconosciuto che il principio di innocenza garantito dall'art. 32 cpv. 1 Cost., nonché dall'art. 6 cifra 2 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101), trova applicazione unicamente nel diritto penale (tra le tante, sentenze del TAF A-344/2008 del 30 marzo 2010 consid. 6.1; A-1337/2007 del 21 settembre 2009 consid. 3.1; C-777/2007 del 9 gennaio 2009 consid. 7).

E. 4.3 Ciò detto, considerato che la decisione di FEDPOL dell'11 novembre 2016 è chiaramente di natura amministrativa e non penale, la censura sollevata dal ricorrente in ordine alla violazione del principio di presunzione di innocenza non può essere ammessa.

E. 5 Ne discende quindi che a giusto titolo FEDPOL ha registrato i dati relativi al ricorrente nel sistema HOOGAN. Conseguentemente la richiesta di cancellazione dei dati registrati, come pure la richiesta, per quanto sia ricevibile, di intercedere presso la Polizia cantonale ticinese e la Federazione svizzera di hockey su ghiaccio, al fine di cancellare i divieti di accesso ad aree determinate, non possono essere condivise dallo scrivente Tribunale, nella misura in cui sono giustificate dalla fattispecie in esame.

E. 6.1 Tenuto conto dell'esito della vertenza, giusta l'art. 62 cpv. 1 PA, le spese processuale sono poste a carico del ricorrente soccombente (art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF; RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse sono stabilite in 800 franchi svizzeri (art. 4 TS-TAF), importo che viene compensato con l'anticipo a titolo delle presunte spese processuali da lui versato il 12 dicembre 2016.

E. 6.2 Non si assegnano indennità a titolo di ripetibili all'autorità federale (cfr. art. 7 cpv. 3 TS-TAF). (il dispositivo è sulla pagina seguente)

Dispositiv
  1. Il ricorso è respinto.
  2. Le spese processuali pari a 800 franchi svizzeri sono poste a carico del ricorrente. Esse sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo, dopo la crescita in giudicato della presente sentenza.
  3. Non vengono assegnate ripetibili.
  4. Comunicazione a: - ricorrente (atto giudiziario) - autorità inferiore (n. di rif. ...; atto giudiziario) Il presidente del collegio: Il cancelliere: Claudia Pasqualetto Péquignot Manuel Borla Rimedi giuridici: Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e - se in possesso della parte ricorrente - i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Bundesverwaltungsgericht Tribunal administratif fédéral Tribunale amministrativo federale Tribunal administrativ federal Decisione confermata dal TF con sentenza del 24.04.2018 (1C_542/2017) Corte I A-7483/2016 Sentenza dell'11 settembre 2017 Composizione Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del collegio), Jérôme Candrian, Christoph Bandli, cancelliere Manuel Borla. Parti A._______, ..., ricorrente, contro Ufficio federale di polizia (FEDPOL), Nussbaumstrasse 29, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Richiesta di cancellazione relativa al sistema d'informazione HOOGAN. Fatti: A. Aa. Il 21 agosto 2016, A._______, cittadino svizzero classe ..., si trovava a Bietigheim-Bissingen, in Germania, per assistere alla partita amichevole di disco su ghiaccio tra l'Hockey Club Ambrì-Piotta e il Sonderjysk Eishockey, squadra danese. Ab. In questa occasione una ventina di individui si è resa protagonista di disordini. Essi hanno fatto uso di violenza fisica verso terzi, in particolare nei confronti delle forze dell'ordine tedesche. In questo contesto, A._______ è stato fermato, identificato e posto in stato di fermo, sino al pomeriggio del giorno seguente. Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento penale in Germania. B. Il 31 agosto 2016, su invito dell'Ufficio federale di polizia (in seguito FEDPOL), la Federazione svizzera di Hockey su ghiaccio ha pronunciato nei confronti di A._______ un divieto di accedere a tutti gli stadi del territorio svizzero a far tempo dal 1° settembre 2016 e sino al 31 agosto 2019, in ragione degli atti compiuti in occasione del post partita di cui sopra, segnatamente per avere usato violenza e minacce nei confronti di agenti di polizia. Con scritto del medesimo giorno, FEDPOL ha chiesto pure alla Polizia cantonale ticinese di pronunciare nei confronti dell'interessato un divieto di accedere a determinate aree specifiche in occasione di manifestazioni sportive. Conseguentemente, con decisione del 2 settembre 2016 l'autorità ticinese ha pronunciato, a far tempo dal 9 settembre 2016 sino all'8 settembre 2018, un "divieto di accedere alle aree in base al Concordato e al Decreto legislativo concernente la ratifica della modifica del 2 febbraio 2012 del Concordato del 15 novembre 2007 sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive", e meglio un divieto di accedere alle "aree vietate riguardanti gli impianti sportivi di calcio e di disco su ghiaccio sull'intero territorio svizzero, compreso la nuova area di Biasca", con una valenza dalle 4 ore che precedono l'evento sportivo alle 4 ore che seguono il termine dello stesso. Contro tale provvedimento l'interessato ha inoltrato ricorso in data 13 settembre 2016. C. Ca. Con atto del 27 settembre 2016 l'Ufficio federale di polizia (FEDPOL) ha informato A._______ che, sulla base della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI, RS 120), i propri dati personali sono stati registrati nel sistema d'informazione (HOOGAN). Cb. Con ricorso interposto il 12 ottobre 2016 l'interessato ha postulato a FEDPOL la cancellazione tutti i dati registrati nel predetto sistema d'informazione. Il medesimo giorno, l'interessato ha pure chiesto all'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza una verifica del procedimento in corso come pure una delucidazione in merito. Cc. Con decisione dell'11 novembre 2016 FEDPOL ha respinto il ricorso interposto, precisando che la registrazione in HOOGAN qui avversata sarebbe giustificata dagli atti commessi, segnatamente dall'avere commesso danneggiamenti verso oggetti e dall'avere minacciato e usato violenza nei confronti di funzionari appartenenti alle autorità di polizia tedesche. Inoltre FEDPOL ha evidenziato che il giudizio appellato sia pure conseguente alla decisione della polizia cantonale ticinese relativa al divieto di accesso a determinate aree in occasione di eventi sportivi. D. In data 2 dicembre 2016, A._______ (in seguito: ricorrente) ha interposto ricorso contro tale decisione, davanti al Tribunale amministrativo federale (in seguito TAF o il Tribunale), postulando la cancellazione definitiva delle informazioni registrate nel sistema HOOGAN come pure l'obbligo per FEDPOL di intervenire presso le autorità competenti al fine di cancellare i divieti di accesso pronunciati in ordine alle aree adiacenti gli stadi sportivi. A sostegno delle proprie pretese, l'insorgente ha evidenziato che il giudizio appellato ha considerato fatti infondati ed erronei con la conseguenza che "la registrazione risulta essere arbitraria e illegale", nonché configuri la violazione del principio di presunzione di innocenza. E. Con osservazioni del 20 febbraio 2017, FEDPOL ha chiesto di respingere il ricorso del ricorrente evidenziando che la registrazione nel sistema HOOGAN fa seguito al divieto di accedere a determinate aree pronunciato dalla Polizia cantonale ticinese, poco importa se quest'ultimo sia o meno entrato in giudicato. Inoltre, l'autorità inferiore ha contestato le affermazioni del ricorrente in ordine alle presunte informazioni errate su cui si fonda la decisione impugnata, rinviando alla comunicazione delle autorità di polizia tedesche del 31 agosto 2016, da cui emerge senza equivoci che l'insorgente ha partecipato in maniera attiva ai disordini violenti avvenuti a margine dell'incontro sportivo. F. Con replica (recte: osservazioni finali) dell'11 aprile 2017, il ricorrente si è riconfermato nelle proprie allegazioni di fatto e di diritto. In particolare egli ha evidenziato la carente documentazione probatoria in ordine alla propria partecipazione agli atti di violenza e minaccia, come pure le gravi conseguenze delle misure adottate sul proprio futuro personale e professionale. Diritto: 1. 1.1 Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 della Legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF (cfr. art. 31 LTAF). La procedura dinanzi ad esso è retta dalla PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). 1.2 Nella presente fattispecie, l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA, emessa dalla FEDPOL, nelle sue funzioni di autorità competente e precedente al Tribunale amministrativo federale (cfr. 33 lett. e LTAF). 1.3 Pacifica è la legittimazione ricorsuale del ricorrente, essendo lo stesso destinatario della decisione impugnata e avendo un interesse a che la stessa venga qui annullata (art. 48 PA). Il ricorso è poi stato interposto tempestivamente (art. 20 segg., art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA). Il ricorso deve quindi essere esaminato nel merito. 2. 2.1 Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invocati la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento (art. 49 lett. a PA), l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lett. b PA) nonché l'inadeguatezza (art. 49 lett. c PA; cfr. Moser/Beusch/Kneubühler, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2013, n. marg. 2.149; Häfelin/Müller/Uhlmann, Allgemeines Verwaltungsrecht, 6. ed., Zurigo/San Gallo 2016, n. 1758 segg). 2.2 Lo scrivente Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (cfr. art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2007/41 consid. 2; Moor/Poltier, Droit administratif, vol. II, 3. ed., Berna 2011, no. 2.2.6.5, pag. 300). I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio del diritto sono tuttavia limitati: l'autorità competente procede difatti spontaneamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (cfr. Sentenze TAF A-2675/2015 del 9 febbraio 2017 consid. 2.2, A-466/2014 del 20 giugno 2014 consid. 2.2 e A-1581/2013 del 2 giugno 2014 consid. 2.2; DTAF 2007/27 consid. 3.3). 2.3 Oggetto del contendere è la decisione della FEDPOL di registrare i dati personali dell'insorgente nel sistema d'informazione HOOGAN. Indirettamente il ricorrente contesta pure l'illiceità dei divieti di accedere a specifiche aree in occasione di eventi sportivi determinati. In proposito va però rilevato che la pronuncia di tali divieti è di competenza delle autorità cantonali in virtù del Concordato sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive (Raccolta leggi del Cantone Ticino 1.4.2.3.1) 3. 3.1 In primo luogo il ricorrente lamenta la violazione del principio del divieto di arbitrio poiché contrariamente a quanto sostenuto da FEDPOL il divieto pronunciato dalla Polizia cantonale ticinese, peraltro fondato anch'esso su fatti errati, sarebbe oggetto di una procedura ricorsuale non ancora giunta a termine. 3.2 3.2.1 Giusta la Legge federale sulla protezione dei dati (LPD, RS 235.1), le autorità preposte hanno la facoltà di raccogliere dati personali relativi a persone private nel rispetto dei principi ivi enunciati. Secondo l'art. 24a cpv. 1 LMSI, FEDPOL gestisce un sistema d'informazione elettronico nel quale sono registrati dati su persone che hanno avuto un comportamento violento in occasione di manifestazioni sportive in Svizzera e all'estero. Nel sistema d'informazione possono essere registrate informazioni su persone contro cui sono stati pronunciati divieti di recarsi in un Paese determinato, misure secondo il diritto cantonale volte a prevenire gli atti violenti in occasione di manifestazioni sportive o altre misure quali divieti di accedere agli stadi, se la misura: è stata pronunciata o confermata da un'autorità giudiziaria (a); è stata pronunciata in seguito a un reato denunciato alle autorità competenti; o è necessaria per la salvaguardia della sicurezza di persone o della manifestazione sportiva considerata e si può rendere verosimile che è giustificata (c). 3.2.2 I combinati disposti degli art. 8 cpv. 1 e 6 cpv. 2 dell'Ordinanza sulle misure di polizia amministrativa dell'Ufficio federale di polizia e sul sistema d'informazione HOOGAN (OMPAH, RS 120.52) precisano che in HOOGAN sono registrati i dati delle persone che hanno avuto un comportamento violento in occasione di manifestazioni sportive in Svizzera o all'estero e contro cui è stata pronunciata da un'autorità cantonale, conseguentemente a atti di violenza commessi in occasione di manifestazione sportive, un divieto di accedere a stadi, un divieto di accedere a un'area, un obbligo di presentarsi alla polizia o un fermo preventivo di polizia. Va detto altresì che sono definiti comportamenti violenti segnatamente i reati contro la vita e l'integrità della persona ai sensi degli articoli 111-113, 117, 122, 123, 125 cpv. 2, 126 cpv. 1, 129, 133 e 134 del Codice penale svizzero (CPS, RS 311), i danneggiamenti ai sensi dell'articolo 144 CPS e la violenza o la minaccia contro le autorità e i funzionari ai sensi dell'articolo 285 CPS (cfr. art. 4 OMPAH). Va inoltre precisato che l'art. 5 cpv. 1 OMPAH considera quali prove di un comportamento violento: sentenze giudiziarie o denunce della polizia pertinenti; dichiarazioni attendibili o registrazioni visive della polizia, dell'Amministrazione delle dogane, del personale addetto alla sicurezza o delle federazioni e delle società sportive; divieti di accedere a stadi pronunciati dalle federazioni e dalle società sportive; comunicazioni di un'autorità straniera competente in materia. 3.3 Nel caso in esame, l'insorgente nega qualsiasi coinvolgimento negli atti di violenza e danneggiamento compiuti da "tifosi" in occasione dell'incontro amichevole di cui sopra. Sennonché dagli atti di causa emerge che il ricorrente è stato indentificato essere uno dei 20 individui che hanno causato disordini, attraverso violenze e minacce nei confronti delle autorità di polizia tedesche (cfr. Comunicazione dell'autorità tedesca Zentrale Informatonsstelle Sportanlässe der Polizei Nordrhein-Westfallen). Conseguentemente nei suoi confronti è pure stato avviato un procedimento penale in Germania (cfr. doc. citato: "Gegen ihn wurde ein Strafverfahren eingeleitet"). Orbene, contrariamente a quanto preteso dall'insorgente, i chiari disposti legali di cui sopra non pongono quale presupposto per l'iscrizione nel registro HOOGAN, l'avvenuta crescita in giudicato di una sentenza di condanna penale. In effetti, come sopra enunciato dai disposti legali 24a cpv. 1 LMSI, 8 cpv. 1 e 6 cpv. 2 OMPAH, l'iscrizione può essere operata anche in base ad una semplice segnalazione da parte di un'autorità straniera, ossia molto prima di un'eventuale sentenza di condanna. D'altronde, tale sistematica procedurale, corrisponde alla natura preventiva su cui si fonda il registro HOOGAN. Non soccorrono l'insorgente nella propria tesi difensiva, nemmeno le presunte analisi tossicologiche che attesterebbero un tasso di alcolemia pari allo 0 per mille nonché l'assenza del consumo di stupefacenti: occorre infatti precisare che nemmeno il consumo di tali sostanze configura un presupposto all'iscrizione nel registro HOOGAN. In queste circostanze le informazioni assunte da FEDPOL e trasmesse alla Polizia cantonale ticinese come pure alla Federazione svizzera di hockey su ghiaccio, conseguentemente alle quali sono stati pronunciati nei confronti dell'interessato due divieti di accesso a determinate aree specifiche in occasione di eventi sportivi, sono giustificate e supportate da elementi probatori sufficienti. Ferme queste premesse, appaiono pretestuose le allegazioni del ricorrente secondo cui alcun rimprovero può essergli mosso poiché durante l'incontro amichevole, egli si trovava in stato di fermo e quindi non avrebbe potuto partecipare ad eventuali scontri. Come indicato più sopra poco importa inoltre che tali atti siano avvenuti in occasione della vigilia dell'incontro sportivo. 3.4 Senza volersi dilungare oltre, il Tribunale costata che il ricorrente non ha comprovato l'arbitrarietà della decisione impugnata, la quale adempie i requisiti posti dal quadro legale prescritto dalla LMSI e dalla OMPAH. 4. 4.1 A mente del ricorrente l'autorità inferiore avrebbe inoltre violato il principio di presunzione di innocenza menzionato all'art. 32 cpv. 1 della Costituzione federale (Cost., RS 101), nella misura in cui è assente una condanna penale nei propri confronti. 4.2 In proposito, il Tribunale rileva che la giurisprudenza ha più volte riconosciuto che il principio di innocenza garantito dall'art. 32 cpv. 1 Cost., nonché dall'art. 6 cifra 2 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101), trova applicazione unicamente nel diritto penale (tra le tante, sentenze del TAF A-344/2008 del 30 marzo 2010 consid. 6.1; A-1337/2007 del 21 settembre 2009 consid. 3.1; C-777/2007 del 9 gennaio 2009 consid. 7). 4.3 Ciò detto, considerato che la decisione di FEDPOL dell'11 novembre 2016 è chiaramente di natura amministrativa e non penale, la censura sollevata dal ricorrente in ordine alla violazione del principio di presunzione di innocenza non può essere ammessa.

5. Ne discende quindi che a giusto titolo FEDPOL ha registrato i dati relativi al ricorrente nel sistema HOOGAN. Conseguentemente la richiesta di cancellazione dei dati registrati, come pure la richiesta, per quanto sia ricevibile, di intercedere presso la Polizia cantonale ticinese e la Federazione svizzera di hockey su ghiaccio, al fine di cancellare i divieti di accesso ad aree determinate, non possono essere condivise dallo scrivente Tribunale, nella misura in cui sono giustificate dalla fattispecie in esame. 6. 6.1 Tenuto conto dell'esito della vertenza, giusta l'art. 62 cpv. 1 PA, le spese processuale sono poste a carico del ricorrente soccombente (art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF; RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse sono stabilite in 800 franchi svizzeri (art. 4 TS-TAF), importo che viene compensato con l'anticipo a titolo delle presunte spese processuali da lui versato il 12 dicembre 2016. 6.2 Non si assegnano indennità a titolo di ripetibili all'autorità federale (cfr. art. 7 cpv. 3 TS-TAF). (il dispositivo è sulla pagina seguente) Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali pari a 800 franchi svizzeri sono poste a carico del ricorrente. Esse sono computate con l'anticipo spese dello stesso importo, dopo la crescita in giudicato della presente sentenza.

3. Non vengono assegnate ripetibili.

4. Comunicazione a:

- ricorrente (atto giudiziario)

- autorità inferiore (n. di rif. ...; atto giudiziario) Il presidente del collegio: Il cancelliere: Claudia Pasqualetto Péquignot Manuel Borla Rimedi giuridici: Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e - se in possesso della parte ricorrente - i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione: