opencaselaw.ch

TPF 2006 280

Bundesstrafgericht · 2006-01-01 · Italiano CH

"Auskunftsbegehren; Beschwerdelegitimation. Beschlagnahme eines Bankkontos."

Sachverhalt

Nell’ambito di un’inchiesta fiscale speciale aperta nei confronti di diverse persone fisiche e giuridiche, tra le quali A., sospettate d’aver commesso gravi infrazioni fiscali ai sensi dell’articolo 190 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull’imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11), l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha disposto il seque- stro di tutti i beni patrimoniali depositati presso la banca C. a Z., comprese le sue filiali o succursali in Svizzera e all’estero, di cui A. risulta essere avente diritto economico, procuratore (diritto di firma) o dei quali egli può economicamente disporre. La Corte dei reclami penali ha parzialmente accolto il reclamo interposto da A. contro il sequestro nella misura in cui concerne beni patrimoniali situati all’estero.

TPF 2006 280 282

Erwägungen (1 Absätze)

E. 26 DPA (v. DTF 120 IV 260 consid 3d-3e; TPF BK_B 179/04 dell’8 febbraio 2005 consid. 1.3). La legittimazione attiva del reclamante fa tuttavia difetto. Codesta Corte ha già avuto modo di riconoscere la legittimazione di una banca a contestare una richiesta di in- formazioni ai sensi dell’art. 40 DPA, poiché destinataria della misura e direttamente toccata dal provvedimento (TPF BV.2006.11 del 16 febbraio 2006 consid. 1.3). Il titolare del conto, per contro, non essendo destinatario della richiesta, è solo indirettamente toccato dalla medesima, per cui la legittimazione attiva non può essergli riconosciuta. Il reclamo è dunque irricevibile su questo punto. (…) 2.2 In dottrina, SCHMID (in Schmid [ed.], Kommentar Einziehung, organi- siertes Verbrechen und Geldwäscherei, Vol. I, Zurigo 1998, n° 22 ad art. 59 CP) considera che qualora un conto sia interamente ed effettivamente gesti- to in Svizzera ma sia stato aperto in un istituto finanziario all’estero (che sia o no una filiale di una banca elvetica) a scopo puramente fittizio, i beni depositati possono essere sequestrati direttamente in Svizzera. Sempre a detta del medesimo autore (SCHMID, Das neue Einziehungsrecht nach StGB art. 58 ff., in RPS, Vol. 113/1995, pag. 321 e segg., in particolare p. 332) il criterio decisivo è di natura economica: i valori depositati su un conto pos- sono essere sequestrati (e successivamente confiscati) in Svizzera se il conto è fattualmente gestito e amministrato dalla Svizzera cosicché il domicilio estero della relazione risulta puramente fittizio. In concreto si pone quindi la questione a sapere se la domiciliazione dei conti in questione presso C. di Singapore sia di natura fittizia o no. Dagli atti dell’incarto non è del tutto chiaro il funzionamento reale delle relazioni bancarie oggetto dell’ordine impugnato; il fatto che ci siano dei versamenti e dei prelevamenti in Svizze-

TPF 2006 283 283 ra non è, di per sé, indice dell’esistenza fittizia di un conto all’estero. Per contro, le argomentazioni invocate dal reclamante nella sua replica sono convincenti e testimoniano di un’operatività autonoma del conto aperto nella filiale estera rispetto alla casa-madre svizzera della banca; non c’è quindi verosimiglianza nel sospettare che i conti aperti all’estero sono pu- ramente fittizi. TPF 2006 283

77. Extrait de l’arrêt de la Cour des plaintes dans la cause Ministère public de la Confédération, Office des juges d’instruction fédéraux contre A. du 14 septembre 2006 (BB.2006.43) Qualité pour recourir; intérêt actuel. Administration des preuves. Art. 118, 214 PPF Lorsque l’opération contestée a déjà eu lieu, l’intérêt actuel nécessaire à l’exercice du droit de plainte fait en principe défaut; en l’espèce, les questions soulevées par le plaignant sont suffisamment fondamentales pour justifier un intérêt public à leur examen dans la mesure où une situation semblable pour- rait se présenter à nouveau (consid. 1.2). Le procédé consistant à poser des questions par écrit à un tiers qui pourrait être impliqué dans la commission d’une infraction, alors que celui-ci aurait pu être entendu en personne, viole des règles élémentaires de procédure: l’opération s’est faite à l’insu du Ministère public de la Confédération, elle a donné au tiers la possibilité de mettre tranquillement au point ses déclarations, ce dernier n’a pas été informé de son statut et, en particulier, de son droit de refuser de répondre aux questions du Juge d’instruction fédéral. En n’informant le Ministère public de la Confédération qu’au tout dernier mo- ment des dates retenues pour un acte d’enquête particulièrement important, le Juge d’instruction fédéral a bafoué les droits de l’accusation (consid. 5.2). Beschwerdelegitimation; aktuelles Interesse. Beweisführung. Art. 118, 214 BStP Ist die umstrittene Massnahme bereits durchgeführt worden, so fehlt es in der Regel am zur Erhebung einer Beschwerde notwendigen aktuellen Interesse; im vorliegenden Fall sind die vom Beschwerdeführer aufgeworfenen Fragen der- art bedeutsam, dass ein genügendes öffentliches Interesse an deren Beantwor-

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

TPF 2006 280 280 gno 2006 fosse unicamente funzionale alla preparazione dell’interrogatorio previsto per il 2 giugno successivo e che per questo l’atto di reclamo sareb- be divenuto privo di oggetto. Si rileva innanzitutto che il reclamante nelle sue richieste del 31 maggio e del 1°giugno 2006 non ha mai dichiarato di volere accedere agli atti in questione unicamente in vista della preparazione dell’ imminente interrogatorio. Egli ha semplicemente richiesto di potere visionare tali atti prima di comparire davanti al MPC. Questa richiesta, oltre ad essere perfettamente comprensibile, non pregiudica in niente il diritto dell’imputato ad avere accesso agli atti della causa per i quali non esiste un interesse alla non consultazione durante l’intero procedimento. 3.4 Alla luce delle considerazioni precedenti le limitazioni imposte alla consultazione degli atti violano il principio della proporzionalità. Di conse- guenza il MPC ha abusato del suo potere discrezionale nell’applicare l’art. 116 PP. TPF 2006 280

76. Estratto della Sentenza della Corte dei reclami penali nella causa A. contro Amministrazione federale delle contribuzioni del 13 settembre 2006 (BV.2006.38) Richiesta di informazioni; legittimazione ricorsuale. Sequestro di conto bancario. Art. 5 cpv. 4 Cost., art. 40, 46 DPA Il titolare di un conto bancario non è il destinatario della richiesta di informa- zioni indirizzata alla banca, e risulta solo indirettamente toccato dalla misura. Egli non è pertanto legittimato a contestarla (consid. 1.2). Il sequestro diretto di conti bancari all’estero – ossia senza avvalersi della pro- cedura di assistenza giudiziaria internazionale – è contrario al diritto interna- zionale e all’art. 5 cpv. 4 Cost.; è riservata la possibilità di un sequestro in Sviz- zera se il domicilio estero della relazione risulta puramente fittizio (consid. 2.2).

TPF 2006 280 281 Auskunftsbegehren; Beschwerdelegitimation. Beschlagnahme eines Bankkontos. Art. 5 Abs. 4 BV, Art. 40, 46 VStrR Der Inhaber eines Bankkontos ist nicht Adressat eines an die Bank gerichteten Auskunftsbegehrens und durch diese Massnahme nur indirekt berührt. Er ist daher nicht legitimiert, diese anzufechten (E. 1.2). Die direkte Beschlagnahme eines Bankkontos im Ausland, d.h. ohne Beachtung des Verfahrens der internationalen Rechtshilfe, verstösst gegen internationales Recht und gegen Art. 5 Abs. 4 BV; vorbehalten bleibt die Möglichkeit einer Beschlagnahme in der Schweiz, wenn die ausländische Kontoverbindung nur fiktiv ist (E. 2.2). Requête d’informations; légitimation pour recourir. Séquestre d’un compte ban- caire. Art. 5 al. 4 Cst., art. 40, 46 DPA Le titulaire d’un compte bancaire n’est pas le destinataire d’une requête d’informations adressée à la banque et cette mesure ne le touche qu’indirec- tement. Il n’a donc pas qualité pour la contester (consid. 1.2). Le séquestre d’un compte bancaire à l’étranger est contraire au droit interna- tional et à l’art. 5 al. 4 Cst. s’il ne respecte pas la procédure prévue en matière d’entraide judiciaire internationale; est réservée la possibilité d’un séquestre en Suisse si le domicile étranger de la relation apparaît purement fictif (con- sid. 2.2). Riassunto dei fatti: Nell’ambito di un’inchiesta fiscale speciale aperta nei confronti di diverse persone fisiche e giuridiche, tra le quali A., sospettate d’aver commesso gravi infrazioni fiscali ai sensi dell’articolo 190 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull’imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11), l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha disposto il seque- stro di tutti i beni patrimoniali depositati presso la banca C. a Z., comprese le sue filiali o succursali in Svizzera e all’estero, di cui A. risulta essere avente diritto economico, procuratore (diritto di firma) o dei quali egli può economicamente disporre. La Corte dei reclami penali ha parzialmente accolto il reclamo interposto da A. contro il sequestro nella misura in cui concerne beni patrimoniali situati all’estero.

TPF 2006 280 282 Estratto dei considerandi: 1.2 L’art. 40 DPA, come l’art. 101bis PP, autorizza la persona incaricata di un perseguimento penale a richiedere a terzi informazioni orali o scritte. In base a ciò, il funzionario inquirente ha il diritto di invitare una banca a for- nirgli delle informazioni e la banca non può limitarsi ad invocare il segreto bancario per rifiutarsi di rispondere. Una tale richiesta non costituisce una misura coercitiva (DTF 120 IV 260 consid. 3; 119 IV 175 consid. 3; TPF BE.2005.10 del 14 settembre 2005 consid. 2.1). Per quanto attiene alla richiesta d’informazioni del 18 maggio 2006, tendente ad ottenere i saldi dei valori patrimoniali bloccati di pertinenza del reclamante, essa è da conside- rarsi come un’operazione connessa alla decisione di sequestro impugnata ai sensi dall’art. 26 DPA (v. DTF 120 IV 260 consid 3d-3e; TPF BK_B 179/04 dell’8 febbraio 2005 consid. 1.3). La legittimazione attiva del reclamante fa tuttavia difetto. Codesta Corte ha già avuto modo di riconoscere la legittimazione di una banca a contestare una richiesta di in- formazioni ai sensi dell’art. 40 DPA, poiché destinataria della misura e direttamente toccata dal provvedimento (TPF BV.2006.11 del 16 febbraio 2006 consid. 1.3). Il titolare del conto, per contro, non essendo destinatario della richiesta, è solo indirettamente toccato dalla medesima, per cui la legittimazione attiva non può essergli riconosciuta. Il reclamo è dunque irricevibile su questo punto. (…) 2.2 In dottrina, SCHMID (in Schmid [ed.], Kommentar Einziehung, organi- siertes Verbrechen und Geldwäscherei, Vol. I, Zurigo 1998, n° 22 ad art. 59 CP) considera che qualora un conto sia interamente ed effettivamente gesti- to in Svizzera ma sia stato aperto in un istituto finanziario all’estero (che sia o no una filiale di una banca elvetica) a scopo puramente fittizio, i beni depositati possono essere sequestrati direttamente in Svizzera. Sempre a detta del medesimo autore (SCHMID, Das neue Einziehungsrecht nach StGB art. 58 ff., in RPS, Vol. 113/1995, pag. 321 e segg., in particolare p. 332) il criterio decisivo è di natura economica: i valori depositati su un conto pos- sono essere sequestrati (e successivamente confiscati) in Svizzera se il conto è fattualmente gestito e amministrato dalla Svizzera cosicché il domicilio estero della relazione risulta puramente fittizio. In concreto si pone quindi la questione a sapere se la domiciliazione dei conti in questione presso C. di Singapore sia di natura fittizia o no. Dagli atti dell’incarto non è del tutto chiaro il funzionamento reale delle relazioni bancarie oggetto dell’ordine impugnato; il fatto che ci siano dei versamenti e dei prelevamenti in Svizze-

TPF 2006 283 283 ra non è, di per sé, indice dell’esistenza fittizia di un conto all’estero. Per contro, le argomentazioni invocate dal reclamante nella sua replica sono convincenti e testimoniano di un’operatività autonoma del conto aperto nella filiale estera rispetto alla casa-madre svizzera della banca; non c’è quindi verosimiglianza nel sospettare che i conti aperti all’estero sono pu- ramente fittizi. TPF 2006 283

77. Extrait de l’arrêt de la Cour des plaintes dans la cause Ministère public de la Confédération, Office des juges d’instruction fédéraux contre A. du 14 septembre 2006 (BB.2006.43) Qualité pour recourir; intérêt actuel. Administration des preuves. Art. 118, 214 PPF Lorsque l’opération contestée a déjà eu lieu, l’intérêt actuel nécessaire à l’exercice du droit de plainte fait en principe défaut; en l’espèce, les questions soulevées par le plaignant sont suffisamment fondamentales pour justifier un intérêt public à leur examen dans la mesure où une situation semblable pour- rait se présenter à nouveau (consid. 1.2). Le procédé consistant à poser des questions par écrit à un tiers qui pourrait être impliqué dans la commission d’une infraction, alors que celui-ci aurait pu être entendu en personne, viole des règles élémentaires de procédure: l’opération s’est faite à l’insu du Ministère public de la Confédération, elle a donné au tiers la possibilité de mettre tranquillement au point ses déclarations, ce dernier n’a pas été informé de son statut et, en particulier, de son droit de refuser de répondre aux questions du Juge d’instruction fédéral. En n’informant le Ministère public de la Confédération qu’au tout dernier mo- ment des dates retenues pour un acte d’enquête particulièrement important, le Juge d’instruction fédéral a bafoué les droits de l’accusation (consid. 5.2). Beschwerdelegitimation; aktuelles Interesse. Beweisführung. Art. 118, 214 BStP Ist die umstrittene Massnahme bereits durchgeführt worden, so fehlt es in der Regel am zur Erhebung einer Beschwerde notwendigen aktuellen Interesse; im vorliegenden Fall sind die vom Beschwerdeführer aufgeworfenen Fragen der- art bedeutsam, dass ein genügendes öffentliches Interesse an deren Beantwor-