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71_I_423

BGE 71 I 423

Bundesgericht (BGE) · 1945-01-01 · Deutsch CH
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422 Verwaltungs- und Disziplinarrechtspflege. der Anmeldende habe in allen Fällen Anspruch auf Ein- tragung oder förmliche Abweisung; eine dritte Möglich- keit gebe es nicht .... · Die Vorinstanz beantragt Abweisung der Beschwerde. Das eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement befür- wortet deren Gutheissung. Das Bundesgericht zieht in Erwägung : Die Vorschrift des Art. 24 Abs. 3 GbVo, wonach die Abweisung einer Anmeldung mit dem unbenutzten Ab- lauf der Beschwerdefrist rechtskräftig wird, bedeutet lediglich, dass die abgewiesene Anmeldung nicht ein zweites Mal eingereicht werden kann. Ob eine entgegen dieser Vorschrift erfolgte Neueinreichung der gleichen Anmeldung mit Nichteintreten oder mit Abweisung be- schieden werden müsste, kann hier dahingestellt bleiben. Wird nämlich die zweite Anmeldung auf Grund anderer Belege verlangt, dann ist sie nicht mehr mit der frühern identisch, auch wenn sie inhaltlich noch so grosse Ähnlich- keit mit dieser aufweist. Im vorliegenden Falle liegt ein neuer Vertrag vor, was sich schon daraus ergibt, dass er vom 2. Februar 1945 datiert, also von einem Tage, der nach dem Datum der Anmeldung (4. Oktober 1944) des frühern undatierten Vertrags liegt; auch ist der Text abgeändert. Sollten der Eintragung auf Grund dieses neuen Belegs die nämlichen Bedenken entgegenstehen, wie der ersten Anmeldung, so kann das nur zur Abweisung der Anmeldung, nicht aber zum Nichteintreten auf dieselbe führen. Das· Grundbuchamt hat mithin die materielle Behandlung der Anmeldung vom 2. Februar 1945 zu Un- recht verweigert .... Demnach erkennt das Bundesgericht : Die Beschwerde wird gutgeheissen, der angefochtene Entscheid aufgehoben und der Grundbuchführer von Solothurn angewiesen, auf die Anmeldung des Baurechts- vertrages vom 2. Februar 1945 einzutreten. Registersachen. N0 65. 423

65. Sentenza 2 novembre 1945 della II Code civtle nelle. causa Societa fidnelaria Sl'izzera per l'Indnstria degH alberghL Art. 47 Titolo finale 00 ; art. 66 Beg BF'. Q~do non e stato ancora introdotto il registro fondiario defini- tlVO, Ja .cos~ituzione in 1?egno d'?ll'ipoteca al portatore non puo essere lsentta nel reglStro deI creditori. Esistendo tutta.via. in ,?rt!I dell'.art. 47 ~itolo finale CC, l'obbligo di fare le romuni: caZlOlli PJ:6Vlste dall ar~. 66 Reg RF, i Cantoni debbono pren- dere le mlSUr~ necessarle affinche quest'obbligo sia soddisfatto. Tra queste mIsure sono da noverare I 'annotazione delle cessioni e .~elle dazioni in pegno dicrediti garantiti da un pegno immo- . bilIare. Art. 47 ZGB ScklU8Stitel ; Art. 66 GBV. Wo ~ru:gels Einführung des endgültigen Grundbuches die Pfand- glaublger an Grundpfandforderungen nicht im Gläubiger- register gemäss Art. 66 GBV angegeben werden können, haben die Kantone dennoch die in Abs. 3 daselbst vorgesehenen Anzeigen zu ermöglichen (Art. 47 ZGB Schlusstitel). Sie haben also für eine Aufzeichnung der Abtretung und Verpfändung von Grundpfandforderungen zu sorgen. Art. 47 Tit. {in. 00 et 66 ord. reg. jonoier. Lorsque le registre foneier dMinitif n'est pas encore etabli Ja mise ~n g~e d'un titre. hypotMcaire au porteur ne peut Pas etre mscnte dans le regIStre des creanciers. Etant donna cependant l'obligation qui decoule de l'art. 47 Tit. fin. CC de faire les communications prevues par l'art. 66 de 1'0rd. sur le registre foncier, les Cantons sont tenns de prendre les mesures voulues pour satisfaire a cette obligation. Parmi ces mesures il faut compter l'ann0t:ation des cessions et des mises en gage des creances garantles par un droit de gage immobilier. Ritenuto in fatto : A. - In data 30 maggio 1945 la Societa fiduciaria svizzera per l'industria degli alberghi a Zurigo (Fides), comunicava all'Ufficio dei registri di Leventina ch'era detentrice in pegno d'un'ipoteca al portatore di 14000 fr. gravante sull' Albergo Piora e Ritom e chiedeva la rela.- tiva~~izione nel registro dei creditori. L'Ufficio dei registri di Leventina non dava seguito a tale richiesta e la Fides inoltrava un ricorso ehe il Dipar- timento di giustizia deI Cantone Ticino, quale Autorita di vigilanza, respingeva, con decisione 13 luglio 1945, essenzialmente per i seguenti motivi : L'art. 66 cp. 2 deI RegRF stabilisce che «il nome ed il domicilio dei creditori garantiti da un pegno immo- 424 Verwaltungs- und Disziplinarroohtspfiege. biliare, oome pure quelli dei creditori pignoratizi 0 degli usufruttuari di crediti. garantiti da un pegno immobiliare, veligono iscritti in un registro speciale (art. 108), se l'avente diritto ne fa istanza». Affinche l'iscrizione chiesta in ooncreto potesse essere fatta, era necessario anzitutto trasformare l'ipoteca al portatore in un titolo nominativo. Il nome dei creditore ipotecario figurando cosl nel registro fondiario, la detentrice in pegno dei titolo ipotecario avrebbe avuto un interesse a far menzionare il suo nome nel registro dei creditori. Quest'interesse manca invece se il titolo e al portatore : detenendolo, Ia ricorrente sola puo chiedere una modifica 0 10. cancellazione dell'ipoteca. DeI resto, nel territorio ove e situato l' Albergo Piora e Ritom non esiste il registro fondiario definitivo. TI registro dei creditori non e previsto dall'ordinamento tieinese in materia di registro fondiario provvisorio. B. - Con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale 10. Fides ha chiesto che I'Ufficio dei registri di Leventina sia obbligato a procedere alla chiesta iscrizione. L' Autorita. di vigilanza sugli u;ffici dei registri ha con- cluso pel rigetto deI ricorso ; il Dipartimento federale di giustizia ha proposto invece ch'esso sia accolto. Oonsideranilo in tliritto : Come il Consiglio federale ha dichiarato con decisione 19 maggio 1914 su riC0l1>0 KantollaIbank Bern contro Lucema (Feuille federale, 1914, vol. 3, pag. 371/375), prima dell'impianto deI registro fondiario definitivo non puo essere chiesta l'introduzione deI registro dei creditori, ma esiste tuttavia, in vfrtil dell'art. 47 deI titolo finale dei CC, l'obbligo di fare le comunicazioni previste dal- l'art. 66 RegRF. Ne segue ehe i Cantoni debbono prendere i provvedimenti affincM quest'obbligo possa essere sod- disfatto, tra i quali sono da noverare l'annotazione delle cessioni e delle dazioni in pegno di crediti garantiti da un pegno immobiliare. I Cantoni sono liberi di stabilire in quale forma quest'annotazione debba essere fatta. Registersachen. No 65. 425 In concreto, nel territorio ove e situato l'Albergo Piora e Ritom non esiste il registro fondiario definitivo. La costituzione in pegno dell'ipoteca al portatore non puo quindi essere iscritta nel registro dei creditori ; essa puo tuttavia figurare nel registro dei pegni immobiliari me- diante annotazione marginale, come prevede I'art. 31 della legge cantonale sul RF. La domanda 30 maggio 1945 della Fides all'Ufficiale dei registri di Leventina dev'essere interpretata nel senso ehe tende ad ottenere una siffatta annotazione. A quanto sembra, il Dipartimento cantonale di giustizia ritiene ehe 10. dazione in pegno di crediti garantiti da titoli ipotecari al portatore, tra i quali e da noverare anche l'ipoteca 0.1 portatore (cfr. RU 49 II 19 e seg.), non dev'es- sere iscritta nel registro dei creditori giusta l'art. 66 deI RegRF : il creditore pignoratizio e detentore deI titolo, cosicche senza il suo consenso non puo essere ottenuta una modifica 0 la cancellazione dell'ipoteca. L' Autoritä. cantonale di vigilanza non tiene presente che l'art. 66 cp. 3 deI RegRF obbliga l'ufficiale deI registro fondiario

0. far pervenire agli aventi diritto indicati nel registro dei creditori (0 nell'equivalente registro cantonale) tutte le comunicazioni prescritte dalla legge 0 dal regolamento. Queste comunicazioni non si riferiscono soltanto ad even- tuali modifiche delle iscrizioni concementi il rapporto creditorio ed il diritto di pegno immobiliare, ma anche ad operazioni che possono essere compiute senza presen- tazione deI titolo (cfr. LEEMANN, Die rechtliche und prak- tische Bedeutung des Hypothekargläubigerregisters, nella Schw. JUristenzeitung, annata X, pag. 370). Esistono adunque casi, in cui solo mediante la comunicazione pre- scritta dall'art. 66 RegRF il detentore d'un titolo al por- tatore garantito da un pegno immobiliare ha conoscenza di certe operazioni per lui importanti. E quindi erroneo pretendere ch'~gli non abbia interesse all'iscrizione pre- vista dall'art. 66 RegRF. Uno. limitazione dell'iscrizione ai creditori pignoratizi di quei crediti garantiti da pegno 426 Verwaltungs. und Disziplinarrechtspflege. immobiliare, per i qua.li non sono stati eretti titoli al portatore, non si pot~bbe conciliare col tenore generale delFart. 66 cp. 1 deI RegRF. Il Tribunale federale pronuncia ; 11 ricorso e ammesso e la querelata decisione e annullata. IH. SCHWEIZERBüRGERRECHT NATIONALITE SUISSE

66. Urteil vom 28. September 1945 i. S. Lanz gegen eidu. Justiz- und Polizeidepanement.

1. VerwaUungsgerichtsbeachwerde : Wahrung der Frist bei Wohnsitz in Übersee.

2. Entlassung aus dem Schweizerbürgerrecht infolge Verzichts. Anfechtung ihrer Gültigkeit durch den Entlassenen.

1. Recours de droit administratif: Observation du delai lorsque le reeourant est domieilie outre·mer.

2. LiMration des liens de La nationalite suisse par renonciation. Contestation par l'interesse de la validite de eet acte.

1. Ricorso di diritto amministrativo: Osservanza deI termine, quando il ricorrente e domieiliato in un paese d'oltremare.

2. Svincow dalla nazionalita svizzera mediante rinuncW. Con· testazione della validita. di quest'atto ad opera dell'interes- sato. A. - Der Besohwerdeführer Hermann Lanz, von Dürrenroth (Kanton Bern) , seit 21. Januar 1933 durch Naturalisation auch Bürger der Südafrikanischen Union, wohnhaft in Woodstock IKapstadt, richtete mit Schreiben 'Vom 8. Juni 1939 über das Schweizer Konsulat in Kap- stadt an die Justizdirektion des Kantons Bem das Gesuoh um Entlassung aus dem Schweizerbürgerrecht. Er wurde dazu bewogen durch die Anstände, die er seit 1930 mit dem Konsulat, der Militärsteuerverwaltung des Kantons Schweizerbiirgerrecht. N° 66. 427 Bem und der eidgenössischen Steuerverwaltung wegen des Militärpflichersatzes gehabt hatte. Dem Gesuche entspre- chend, entliess der Regierungsrat des Kantons Bern mit Beschluss vom 29. September 1939 den Beschwerde- führer, dessen Ehefrau « Annie» geb. Schultz und die minderjährige Tochter Annette Hermine aus dem Bürger- recht der Gemeinde Dürrenroth und des Kantons Bem und damit aus dem Schweizerbürgerrecht. Der Beschluss wurde dem Verzichtenden durch das Konsulat in Kap- stadt zugestellt. B. - Mit Eingabe vom 6. November 1942 ersuchte ,de~ Beschwerdeführer den Regierungsrat, auf den Entlas- sungsbeschluss zurückzukommen. Er maohte geltend, er habe nicht freiwillig auf das Sohweizerbürgerrecht verziohtet, und bestritt die Gültigkeit der Entlassung auoh deshalb, weil seine Ehefrau im Besohluss mit unrioh- tigem Vornamen (<< Annie» statt «Anna Maria I»~ auf- geführt sei. Der Regierungsrat wies das Begehren am

6. August 1943 mit folgender Begründung ab : Die for- mellen Voraussetzungen für die Entlassung aus dem Bürgerreoht seien gegeben gewesen; insbesondere habe ein sohriftlioher Verzicht auf das Sohweizerbürgerreoht vorgelegen. Danaoh sei der Entlassungsbeschluss rechts- gültig zustandegekommen und in Rechtskraft erwachsen und könne nicht mehr in Wiedererwägung gezoge:p wer- den. Die Motive, welche den Beschwerdeführer zum Entlassungsgesuch veranlasst hätten, berührten die Gültig- keit des Entlassungsbeschlusses nioht ; sie könnten höch- stens bei der - auf allfälliges Gesuch des Verzichtenden durch den Bundesrat zu entscheidenden - Frage der Wiederaufnahme in das Schweizerbürgerrecht nach Art. 10 lit. c des Bundesgesetzes vom 25. Juni 1903 (BürgerrG) eine Rolle spielen. Wenn die Personalien der Ehefrau im Entlassungsbeschluss nicht richtig angeführt worden sein sollten - sie entsprächen den Angaben des Konsu- lats in Kapstadt -, so wäre ein solcher Irrtum als uner- heblicher Schreibfehler ohne weiteres richtigzustellen.