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8ohuldbetreibungs- und Konkurereoht. N° 31.
ment invoque dans une plainte formeeda.ns les dix jours da
l'enchbra contra 1e refus de I'office d'adjuger au prix prevu par
la loi.
Nell'eseeuzione promossa da Frieda Wieser-Bucher con-
tro Amalia Rothe, era pignorato, tra l'altro, un immobile
della debitrice escussa, il eui prezzo minimo d'aggiudica-
zione venne stabilito dalle condizioni d'asta a fr. 86150.
All'incanto, il ricorrente, dott. Carlo Egger, formulava
un'offerta di fr. 60 000. L'ufficio non la teneva pera in
eonsiderazione, essendo essa inferiore al prezzo minimo
stabilitodalle condizioni di vendita e, in difetto di offerte
suffieienti, dichiarava l'asta deserta.
Contro il rifiuto dell'ufficio di aggiudicare l'immobile
al prezzo di fr. 60000, Frieda Wieser-Bucher e l'oblatore
all'asta, dott. Carlo Egger, si aggravavano all'autorita.
cantonrue di vigilanza, chiedendo venisse indetto un nuovo
incanto. Essi sostenevano, in compendio, ehe l'offem
di fr. 60000 doveva essere ritenuta suffieiente, eccedendo
essa l'ammontare dei crediti pignoratizi poziori a' sensi
dell'art. 26 ordinanza 21 gennaio 1941 che mitiga tempo-
raneamente le disposizioni sull'eseeuzione forzata. L'auto-
rita. adita dichiarava tardivo il reelamo, per la ragione ehe
il querelato rifiuto d'aggiudicazione era conforme alle
eondizioni d'incanto definitive.
Con tempestivo ricorso al Tribunale federale, Frieda
Wieser-Bucher ed il dott. Carlo Egger hanno impugnato
la decisione dell'autorita. cantonale di vigilanza, ripropo-
nendo le conclusioni di prima istanza.
00168iderando in diritto:
1. -
L'Autorita. cantonale ha considerato tardivo il
reclamo, per la ragione ehe il querelato rifiuto d'aggiudi-
eare l'immobile per il prezzo di fr. 60000 era eonforme
alle eondizioni d'incanto definitive. A suo giudizio, il prezzo
minimo di aggiudicazione avrebbe potuto essere impugnato
solo mediante reclamo diretto, nel termine dell'art. 17
cp. 2 LEF, eontro le condizioni d'ineanto.
Sehuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 32.
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L'addebito di tardivita. e infondato. E On!,:, ~.1le il
reelamo avrebbe potuto essere diretto gia. eontro le eon-
dizioni d'asta. Ritiene pero questa Corte ehe la censura
dell'erroneita. dei prezzo minimo d'aggiudicazione stabilito
dalle eondizioni d'incanto possa essere utilmente sollevata
anehe col reelamo diretto, nel termine di dieei giomi
dall'esperimento d'asta, eontro il rifiuto di procedere
alla deliberazione ad un prezzo legalmente suffieiente.
Per vero, il rifiuto d'aggiudicazione ehe poggi su un'erronea
applicazione deI principio che l'offerla deve eccedere i
crediti pignoratizi poziori a quello dei creditore prooedente
implica una violazione della legge, impugnabile a' sensi
dell'art. 17 LEF.
D'altro canto, ove le condizioni d'asta stabiliscano,
come avviene nella speeie, un prezzo d'aggiudicazione
minimo troppo elevato, l'interesse ad aggravarsene del~
l'oblatore cui sia stata rifiutata l'aggiudicazione (ad un
prezzo ehe, pur essendo inferiore a quello stabilito dalle
condizioni d'incanto, eecede i erediti ipotecari poziori) si
manifesta 80la quando l'asta sis. diehiarata deserta e
l'eseeuzione cessi riguardo aIl'immobile pignorato, in
difetto di un'offerta conforme alle condizioni d'incanto
(art. 26 cp . .2 i. f. ordinanza 24 gennaio 1941 e, per il
regime ordinario, art. I':, ...;. 3 LEF).
(2. e 3. omi88i8.)
La Oamera d'ea€CuzWne e dei falZimenti tpronuncia:
Ilrieorso e aeeolto.
32. Auszug aus dem Entscheide vom 27. August 1945
i. S. Huber und Wittwer.
Verfahren ilach neuer Schätzung der Pfandliegenschaft durch
Sachverständige gemäss Art. 9 Abs. 2 (Art. 30 Abs. 1, Art. 102)
VZG,
P1'Ocedure subsequente 6 la nouvelle estimation de l'immeuble
par des experts, ordonnee en vertu de l'art. 9 al. 2 ORI (art. 30
all, art. 102 ORI).
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Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N0 32.
Procedura. consecutiva alla nuova stima delI 'immobile ad opera
di periti, in virtu dell'art. 9 cp. 2 RRF (art. 30 cp. 1, art. 102
RRF).
Aus dem Tatbe8tande:
Nach Erhalt der Spezialanzeigen im Sinne von Art. 30
VZG, worin der betreibungsamtliche Schätzungswert der
Liegenschaft angegeben war, verlangten die auf Grund-
pfandverwertung betriebene Schuldnerin und eine Grund-
pfandgläubigerin durch Beschwerde die Neuschätzung der
Pfandliegenschaft und die Verschiebung der Steigerung
bis nach endgültiger Festsetzung des Schätzungswertes.
Da die kantonale Aufsichtsbehörde lediglich die Bekannt-
gabe des Ergebnisses der von ihr gemäss Art. 9 Abs. 2 in
Verbindung mit Art. 30 Abs. 1 und Art. 102 VZG angeord-
neten neuen Schätzung durch Sachverständige verfügte,
dem Verschiebungsantrage (der das Begehren um Neu-
anfertigung und -au1legung des Lastenverzeichnisses mit-
umfasste) dagegen nicht stattgab, rekurrierten die Be-
schwerdeführerinnen an das Bundesgericht. Dieses hat
den Rekurs abgewiesen.
A U8 den Erwägungen :
... es ist die Frage zu entscheiden, ob es nach der An-
derung der Schätzung bei der Bekanntgabe des neuen
Schätzungsergebnisses sein Bewenden haben dürfe, oder
ob noch weitere Vorkehren zu treffen seien.
pie Antwort ergibt sich aus Art: 44 VZG. Wird nach
Durchführung des Lastenbereinigungsverfahrens -
regel-
mässig also ganz kurze Zeit vor dem Steigerungstermin -
infolge einer Anderung der Verhältnisse gegenüber dem
Zeitpunkte der Pfändung oder der Schätzung im Pfand-
verwertungsverfahren (BGE 52 III 157) eine Revision der
Schätzung angeordnet, so ist deren Ergebnis nach der
erwähnten Bestimmung einfach den Beteiligten mitzu-
teilen. Allfällige Begehren um Anordnung einer neuen
Schätzung durch Sachverständige, wie sie nach dem Schluss-
'satze von Art. 44 VZG gegenüber der revidierten Schätzung
Sohuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 32.
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zulässig sind, können, sofern die Zeit reicht, auch ohne
Verschiebung
der Steigerung berücksichtigt werden.
Kommt es im Verfahren nach Art. 9 Abs. 2 VZG zu einer
Anderung der Schätzung, SO muss es also ebenfalls genügen,
wenn die neue Schätzungssumme den Beteiligten mitge-
teilt wird. Weitere Massnahmen sind umsoweniger geboten,
als die Schätzung durch den Ausschluss der zweiten Stei-
gerung gemäss Art. 26 der Verordnung über vorüberge-
hende l\lilderungen der Zwangsvollstreckung vom 24. Ja-
nuar 1941 viel von ilirer Bedeutung verloren hat.