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71_III_125

BGE 71 III 125

Bundesgericht (BGE) · 1945-01-01 · Italiano CH
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8ohuldbetreibungs- und Konkurereoht. N° 31.

ment invoque dans une plainte formeeda.ns les dix jours da

l'enchbra contra 1e refus de I'office d'adjuger au prix prevu par

la loi.

Nell'eseeuzione promossa da Frieda Wieser-Bucher con-

tro Amalia Rothe, era pignorato, tra l'altro, un immobile

della debitrice escussa, il eui prezzo minimo d'aggiudica-

zione venne stabilito dalle condizioni d'asta a fr. 86150.

All'incanto, il ricorrente, dott. Carlo Egger, formulava

un'offerta di fr. 60 000. L'ufficio non la teneva pera in

eonsiderazione, essendo essa inferiore al prezzo minimo

stabilitodalle condizioni di vendita e, in difetto di offerte

suffieienti, dichiarava l'asta deserta.

Contro il rifiuto dell'ufficio di aggiudicare l'immobile

al prezzo di fr. 60000, Frieda Wieser-Bucher e l'oblatore

all'asta, dott. Carlo Egger, si aggravavano all'autorita.

cantonrue di vigilanza, chiedendo venisse indetto un nuovo

incanto. Essi sostenevano, in compendio, ehe l'offem

di fr. 60000 doveva essere ritenuta suffieiente, eccedendo

essa l'ammontare dei crediti pignoratizi poziori a' sensi

dell'art. 26 ordinanza 21 gennaio 1941 che mitiga tempo-

raneamente le disposizioni sull'eseeuzione forzata. L'auto-

rita. adita dichiarava tardivo il reelamo, per la ragione ehe

il querelato rifiuto d'aggiudicazione era conforme alle

eondizioni d'incanto definitive.

Con tempestivo ricorso al Tribunale federale, Frieda

Wieser-Bucher ed il dott. Carlo Egger hanno impugnato

la decisione dell'autorita. cantonale di vigilanza, ripropo-

nendo le conclusioni di prima istanza.

00168iderando in diritto:

1. -

L'Autorita. cantonale ha considerato tardivo il

reclamo, per la ragione ehe il querelato rifiuto d'aggiudi-

eare l'immobile per il prezzo di fr. 60000 era eonforme

alle eondizioni d'incanto definitive. A suo giudizio, il prezzo

minimo di aggiudicazione avrebbe potuto essere impugnato

solo mediante reclamo diretto, nel termine dell'art. 17

cp. 2 LEF, eontro le condizioni d'ineanto.

Sehuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 32.

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L'addebito di tardivita. e infondato. E On!,:, ~.1le il

reelamo avrebbe potuto essere diretto gia. eontro le eon-

dizioni d'asta. Ritiene pero questa Corte ehe la censura

dell'erroneita. dei prezzo minimo d'aggiudicazione stabilito

dalle eondizioni d'incanto possa essere utilmente sollevata

anehe col reelamo diretto, nel termine di dieei giomi

dall'esperimento d'asta, eontro il rifiuto di procedere

alla deliberazione ad un prezzo legalmente suffieiente.

Per vero, il rifiuto d'aggiudicazione ehe poggi su un'erronea

applicazione deI principio che l'offerla deve eccedere i

crediti pignoratizi poziori a quello dei creditore prooedente

implica una violazione della legge, impugnabile a' sensi

dell'art. 17 LEF.

D'altro canto, ove le condizioni d'asta stabiliscano,

come avviene nella speeie, un prezzo d'aggiudicazione

minimo troppo elevato, l'interesse ad aggravarsene del~

l'oblatore cui sia stata rifiutata l'aggiudicazione (ad un

prezzo ehe, pur essendo inferiore a quello stabilito dalle

condizioni d'incanto, eecede i erediti ipotecari poziori) si

manifesta 80la quando l'asta sis. diehiarata deserta e

l'eseeuzione cessi riguardo aIl'immobile pignorato, in

difetto di un'offerta conforme alle condizioni d'incanto

(art. 26 cp . .2 i. f. ordinanza 24 gennaio 1941 e, per il

regime ordinario, art. I':, ...;. 3 LEF).

(2. e 3. omi88i8.)

La Oamera d'ea€CuzWne e dei falZimenti tpronuncia:

Ilrieorso e aeeolto.

32. Auszug aus dem Entscheide vom 27. August 1945

i. S. Huber und Wittwer.

Verfahren ilach neuer Schätzung der Pfandliegenschaft durch

Sachverständige gemäss Art. 9 Abs. 2 (Art. 30 Abs. 1, Art. 102)

VZG,

P1'Ocedure subsequente 6 la nouvelle estimation de l'immeuble

par des experts, ordonnee en vertu de l'art. 9 al. 2 ORI (art. 30

all, art. 102 ORI).

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Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N0 32.

Procedura. consecutiva alla nuova stima delI 'immobile ad opera

di periti, in virtu dell'art. 9 cp. 2 RRF (art. 30 cp. 1, art. 102

RRF).

Aus dem Tatbe8tande:

Nach Erhalt der Spezialanzeigen im Sinne von Art. 30

VZG, worin der betreibungsamtliche Schätzungswert der

Liegenschaft angegeben war, verlangten die auf Grund-

pfandverwertung betriebene Schuldnerin und eine Grund-

pfandgläubigerin durch Beschwerde die Neuschätzung der

Pfandliegenschaft und die Verschiebung der Steigerung

bis nach endgültiger Festsetzung des Schätzungswertes.

Da die kantonale Aufsichtsbehörde lediglich die Bekannt-

gabe des Ergebnisses der von ihr gemäss Art. 9 Abs. 2 in

Verbindung mit Art. 30 Abs. 1 und Art. 102 VZG angeord-

neten neuen Schätzung durch Sachverständige verfügte,

dem Verschiebungsantrage (der das Begehren um Neu-

anfertigung und -au1legung des Lastenverzeichnisses mit-

umfasste) dagegen nicht stattgab, rekurrierten die Be-

schwerdeführerinnen an das Bundesgericht. Dieses hat

den Rekurs abgewiesen.

A U8 den Erwägungen :

... es ist die Frage zu entscheiden, ob es nach der An-

derung der Schätzung bei der Bekanntgabe des neuen

Schätzungsergebnisses sein Bewenden haben dürfe, oder

ob noch weitere Vorkehren zu treffen seien.

pie Antwort ergibt sich aus Art: 44 VZG. Wird nach

Durchführung des Lastenbereinigungsverfahrens -

regel-

mässig also ganz kurze Zeit vor dem Steigerungstermin -

infolge einer Anderung der Verhältnisse gegenüber dem

Zeitpunkte der Pfändung oder der Schätzung im Pfand-

verwertungsverfahren (BGE 52 III 157) eine Revision der

Schätzung angeordnet, so ist deren Ergebnis nach der

erwähnten Bestimmung einfach den Beteiligten mitzu-

teilen. Allfällige Begehren um Anordnung einer neuen

Schätzung durch Sachverständige, wie sie nach dem Schluss-

'satze von Art. 44 VZG gegenüber der revidierten Schätzung

Sohuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 32.

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zulässig sind, können, sofern die Zeit reicht, auch ohne

Verschiebung

der Steigerung berücksichtigt werden.

Kommt es im Verfahren nach Art. 9 Abs. 2 VZG zu einer

Anderung der Schätzung, SO muss es also ebenfalls genügen,

wenn die neue Schätzungssumme den Beteiligten mitge-

teilt wird. Weitere Massnahmen sind umsoweniger geboten,

als die Schätzung durch den Ausschluss der zweiten Stei-

gerung gemäss Art. 26 der Verordnung über vorüberge-

hende l\lilderungen der Zwangsvollstreckung vom 24. Ja-

nuar 1941 viel von ilirer Bedeutung verloren hat.