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Sehuldbetreibungs- und Konkursrecht. No 46.
46. Sentenza 15 ottobre 1936 neUa causa Lafranchi.
1. L'eccezione d(perenzione dell'esecuzione pub essere invocata.
senza limitazione di termini.
2. Se il creditore vuole ehe il pignoramento da lui chiesto non
sia eseguito pub farlo solo rinUnciando alla sua domanda. Non
e invece ammissibile una domanda di rinvio deI pignoramento
ad una data fissata dallo stesso creditore.
Art. 88, 89 LEF.
1. Das Erlöschen der Betreibung infolge Zeitablauf kann jederzeit
eingewendet werden.
2. Will der Gläubiger trotz des von ihm gestellten Fortsetzungs-
begehrens nicht, dass eine Pfändung vollzogen werde, so bleibt
ihm nichts anderes als der Rückzug seines Begehrens übrig.
Unzulässig ist das Begehren um Verschiebung des Pfändungs-
vollzuges auf einen vom Gläubiger bestimmten späteren Zeit.
punkt.
-
SchKG Art. 88, 89.
1. Le moyen tire de la peremption de la poursuite est opposabIe
en tout temps.
2. Si, apres avoir requis la continuation de Ia poursuite, le crean-
cier ne veut pas que Ia saisie intervienne, il doit revoquer sa
requisition, mais il ne peut demander le renvoi de la saisie
jusqu'A l'epoque choisie par lui.
Art. 88 et 89 LP.
A. -
Nell'eseeuzione N. 5750, il eui preeetto fu noti-
fieato al debitore Virgilio Lafranchi a Maggia l'undiei
luglio 1935, il ereditore Serafino Ramelli domandava addi
8luglio 1936 il pignoramento,· ehe I'Uffieio di Vallemaggia
fissava al 20 Iuglio. Ad istanza, sembra, deI ereditore
l'eseeuzione deI pignoramento fu poi sueeessivamente
rinviata al 22 e al 28 Iuglio. A quest'ultima data, il proeu-
ratore deI ereditore ehiedeva il rinvio deI pignoramento al
25 agosto e l'ufficio aecettava Ia domanda mandando
10 stesso giorno un avviso in questo senso.
Con reelamo 24 agosto 1936 il debitore domandava
l'annullamento dell'amso deI 28 Iuglio opponendogli,
aeeanto ad argomenti ehe non sono piu eontroversi in
questa sede, ehe l'eseeuzione era perenta perehe piu di
Schuldbetreibunga- und Konkursrecht. No 46.
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'un anno era trascorso dal preeetto alla domanda di pro~
guimento dell'eseeuzione.
B. -
Con deeisione 12 settembre 1936, l'Autorita. di
Vigilanza dei Cantone Tieino ha respinto il reelamo
dichiarando ehe irinvii a data fissa dei pignoramento
eoncessi dall'uffieio non erano legali ma non importavano
pero Ia nullita. della domanda relativa.
O. -
Il Lafranehi ha rieorso contro questa deeisione alla
Camera Eseeuzioni e Fallimenti deI Tribunale federale
riproponendole l'eecezione di perenzione dell'eseeuzione.
Oonsiderarulo in diritto :
l. -
Si e eon ragione ehe, nonostante Ia tardivita. deI
reelamo interposto il 24 agosto contro l'avviso di pignora-
menta dei 28 luglio, l'autorita. cantonale ha statuito sul
merito dell'eccezione di perenzione, la quale e d'ordine
pubblieo e puo quindi essere opposta in ogni tempo.
2. -
La procedura susseguente alla domanda di pigno-
ramento e diseiplinata dalla legge ehe preserive (art. 89
LEF) all'uffieio di proeedervi entro il termine di tre giorni
dal rieevimento _ della domanda e non laseia adito aleuno
ad un intervento deI ereditore per quanto riguarda la
fissazione della data. Se il creditore vuole ehe il pignora-
mento non sia eseguito, puo quindi farIo solo rinuneiando
alla sua domanda (il ehe impliea Ia necessita. di presen-
tarne una nuova seeambia parere) e non ehiedendo dei
rinvii, a date fisse, deI pignoramento, di eui stabiJirebbe
eosl egli stesso il momento, in urto alla legge.
In eonereto risulta dagli atti della causa ehe l'eseeuzione
deI pignoramento ehiesto addl 81uglio 1936, entro l'anno
dalla notifica (ll Iuglio 1935) deI precetto, e stata rinviata,
ad istanza, sembra, deI ereditore dal 20 al 22 ed al 28
luglio. L'intervento di eostui e, in ogni caso, certo per
l'ultimo rinvio @,I 28 luglio al 25 agosto. In conformita. di
quanto e stato eaPQsto sopra, quest'ultimo atto deI credi-
tore non puö ßflSCre illterpretato ehe eome nna rinuncia al
pignoramento p:revisto pel 28 luglio accompagnata da una
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Sclntldbetreibungs. und Konku1'8rooht. N0 47.
nuova domanda:, di pignoramento. TI 28 luglio il diritto deI
creditore di prElsentare una siffatta nuova domanda era
pero estinto essendo decorso l'anno dalla notifica deI pre-
cetto e l'esecuzione deve quindi ritenersi perenta.
La Camera Esecuzioni e Fallimenti pronuncia :
TI ricorso e ammesso ..
47. Entscheid vom 16. Oktober 1936 i. S. Schärer.
Gen 0 s sen s c h a f t s k 0 n kur s. Ist die persönliche Haft-
barkeit der einzelnen Genossenschafter auf einen bestimmten
Betrag begrenzt, so steht nichts entgegen, dass dieser vom
Verwalter des Genossenschaftskonkurses (oder Zessionaren
gemäss Art. 260 SchKG) eingezogen und das Ergebnis verteilt
werde.
Faillite de 1JOCiü6 coopirative. Lorsque Ja responsabilite personnelle
des sooietaires est Iimitee a un montant determine, rien ne
s'oppose a. ce que l'administrateur de la faillite (ou le cession-
naire selon l'art. 260 LP) recouvre ce montant et Ie repartisse.
Fallimento d'una cooperativa. Se Ja responsabilita. personale dei
soci e limitata. ad un importo determinato, nulla vieta all'am-
ministrazione deI fallimento (0 al cessionario a'sensi dell'art.
260 LEF) d'incassare quest' importe e di ripartire la somma
ricavata.
A. -
Nach den Statuten der Bürgschaftsgenossenschaft
für Gewerbetreibende und Landwirte, mit Sitz in Wasen
im Emmental, haftet, sofern das Vermögen der Genossen-
schaft zur Deckung der Verpflichtungen nicht ausreicht,
jeder einzelne Genossenschafter persönlich bis zum Höchst-
betrage von 500 Fr. (wofür Garantiescheine unterzeichnet
wurden).
. In dem am 20. November 1934 eröffneten Konkurs über
diese Genossenschaft forderte' die Konkursverwaltung ent-
sprechend dem Beschluss der Gläubigerversammlung die
Haftungssuriune bei den Genossenschaftern ein und erhielt
von einem Teil der Genossenschafter teils volle, teils teil-
weise Zahlung, insgesamt 18,261 Fr. 69 Ots., während
Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. No 41.
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andere Genossenschafter die Zahlung verweigerten, zumal
unter Berufung darauf, dass noch kein Konkursverlust
der Gläubiger ausgewiesen und illre Schuld daher noch
nicht fällig sei; ja von den zahlenden Genossenschaftern
verlangten einzelne den bezahlten Betrag wieder zurück
und hoben für insgesamt 5669 Fr. Rückforderungsklage an.
Inzwischen hatte die Konkursverwaltung die Vertei-
lungsliste aufgelegt, wobei sie jedoch den erwähnten
Betrag von 18,261 Fr. 69 ets. von der Verteilung ausnahm,
um ihn hinterlegen zu können.
B. -
Hiegegen führte der Rekurrent, Zessionar einer
privilegierten, jedoch mit beinahe 1000 Fr. nicht gedeckten
Forderung Beschwerde mit dem Antrag auf Abänderung
der Verteilungsliste dahin, dass der Betrag von 18,261 Fr.
69 ets. ebenfalls verteilt werde, und zwar zu vollständiger
Befriedigung für seine Forderung und zur Ausrichtung
einer Dividende an die Gläubiger V. Klasse.
C. -
Die Konkursverwaltung trug auf Abweisung der
Beschwerde, eventuell auf den Erlass von Weisungen für
die Geltendmachung und Verteilung der Haftsumme mit
Einschluss des bereits vorhandenen Erlöses von 18,261 Fr.
69 ets. an.
D. -
Die kantonale Aufsichtsbehörde hat am 3. Sep-
tember 1936 die Beschwerde abgewiesen.
E. -
Diesen Entscheid hat der Rekurrent an das
Bundesgericht weitergezogen mit den Anträgen auf Gut-
heissung der Beschwerde, eventuell mindestens für den von
der Rückforderungsklage nicht betroffenen Betrag von
12,592 Fr. 69 Cts., weiter eventuell auf Zuwarten mit der
Entscheidung bis nach rechtskräftiger Beurteilung der
Rückforderungsklage .
Die Schuldbetreibungs- uml Konhurs.kammer
zieht in Erwägung :
Die Vorinstanz ist davon ausgegangen, dass die Haftbar-
keit der Genossenschafter, wie sie hier geltend gemacht
wird, gemäss Art. 689 OR eine subsidiäre sei. Daraus fol-