opencaselaw.ch

52_III_173

BGE 52 III 173

Bundesgericht (BGE) · 1926-01-01 · Deutsch CH
Quelle Original Export Word PDF BibTeX RIS
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

172

Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 42.

gemäss Art. 814Abs. 3 ZGB vereinbarten Naehrückun~

recht bestehen.

' ' '

,

3. -,Muss also' ein Bestehenlassen von zu Faustpfand

gegebenen Grundpfandtiteln grundsätzlich als zulässig

erachtet werden, wenn der Faustpfandgläubiger sieh

hiemit infolge einer vom Ersteigerer der Liegenschaft

an Stelle der Leistung von Barzahlung erklärten Schuld-

übernal;une zufrieden gibt, so ist hiebei allerdings insofern

eine Einschränkung zu machen, als der betreffende

Grundpfandtitel, falls die Forderung, die durch dessen

Verpfändung sichergestellt worden war, den Nominal-

betrag des Titels nicht,erreicht, nur bis zur Höhe des

niedrigeren Forde~ungsbetrages aufrechterhalten werden

kann. Denn gemäss Art. 126 VZG ist, wenn eine dureh

einen Grundpfandtitel faustpfandversicherte Forderung

kleiner als der gepfändete Titel ist, der Mehrbetrag nicht

als grundpfandversichert zu kollozieren, woraus sich

notwendigerweise ergibt, dass eine Aufrechterhaltung

~es ~itels ~uch nur in diesem reduzierten Umfange mög-

hch 1st. Ern Bestehenlassen des Titels in seinem vollen

Betrage hätte zur Folge, dass allfällige nachgehende

Grundpfandgläubiger,

deren

Ford{'rungen dem Er-

steigerer überbunden wurden, in ihren Rechten benaeh-

teiligt würden, da diese dadurch des ihnen auf Grund

von Art. 815 ZGB erwachsenen Anspruches auf Nach-

rückung in die leere PfandsteIle, die aus der nur teil-

weisen Verfügung des Gem~inschuldners über seinen

Titel entstand, wieder verlustig gingen (abweichend

LEHMANN, Kommentar zu Art. 815 ZGB S. SOl Note

18). Aus dem bei den Akten liegenden Lastenverzeichnis

ergibt sich, dass die streitige Forderung der Gewerbe-

kasse im Momente der zweiten Steigerung 23,839 Fr.

35 Cts. betrug. Bis zu diesem Betrage erscheint daher

die Aufrechterhaltung des bestehenden Titels zulässig

und es ist infolgedessen das Konkursamt Bern-Land

anzuhalten, das zuständige Grundbuchamt zur Vor-

nahme der für die Übertragung im vorgenannten Sinne

Sclluldbetrelbungs- und Konkursrecht. N° 43.

173

notwendigen Abänderungen des Titels zu veranlassen

sofern üb~rliaupt die Gewerbekasse noch willenS ist:

an ihrer Vereinbarung mit der Genossenschaftszimmerei

festzuhalten, trotzdem eine Übertraguug des Titels nur

in reduziertem Betrage zugelassen wird.

'

Demnach erkennt die Schuldbetr.- und Konkurskammer:

Der, Rekurs wird im Sinne der Motive teilweise gut-

geheissen~

,

43. Sei1tmza, 17 110vembre 1926 nella causa Ja.UDWI21.

Esecuzione in' via di realizzazione di pegno immobiUare. -

Non oecorre ehe gIi aecessori siano menzionati nel pre-

oot1:,o eseeutivo: essi 10 saranno nell'eleneo-oneri in occa-

sione deI cui deposito sono da liquidarsi le con'testazioni

ehe li conoornono.

A. -

Con domanda di esecuzione deI 15 agosto 1926

Enrico Meyer in Massagno chiedeva all'ufficio di Locarno

di procedere contro Ernesto Baumann in Muralto in

via di realizzazione di pegno immobiliare per il paga-

mento di fchi '15,000 ed accessori. Nella domanda e

menzlonato, ehe oggetto deI pegno sono gli stabili

373 a---d della mappa di Muralto (casa adibita ad

albergo-pensione con giardino e rustici) «nonche tutti

i mobili eontenuti nell'albergo stessocomme da iscri-

zione ipotecaria. » AHa domanda era unito, oltre l'atto

di iscrizione ipotecaria, il titolo di credito, vale a dire

un atto notarile dei 16 ottobre 1925, col quale il debitore

aveva costituito ipoteca sui detti stabili e sui mobili

ehe vi si trovavano ed « erano adibiti all'esecizio della

pensione ll, specificati in un inventario che ',all'atto

deH'iscrizione dell'ipoteca venne deposto presso rUfficio

dei Registri di Locarno. Il precetto eseeutivo deI 27

agosto 1926, steso in base aHa domanda di esecuzione,

indica come oggetto dei pegno gli stabili predetti « non-

ehe tutti i mobiIi eontenuti nell'albergo-pensione

come da iscrizione ipotecaria ».

174

Schuldbetreibungs- und Konkursreeht. N° 43.

B. -

Con rieorso deI 6 settembre u. s. il debitore

ehiedeva aU'AutoritA eantonale di Vigilenza l'awl1illa-

mento< deI preeetto esecutivo, allegando, tra rutro,. ehe

,non vi emno menzionati dettagliamente i mobili dei

quali, eome aceessori degli stabili. era cltiesta la

realizzazione.

C. -

Con decisione deI 29 settembre 1926 l'AlitOritä

cantonale di Vigilanza respingeva iI gravame per i motivi

seguenti: La domanda di esecuzione menziona ehe

e ehiesta la realizzazione dei mobili eontenuti neU'alhergo,

eome aHa nota di iscrizione ipotecaria, ehe venne prodotta

all'ufficio, alratto della domanda di eseeuzione. Tale

indicazione e sufficiente ai fini dell'art. 151. senza ehe

sia necessario trascrivere nella domanda di esecuzione

tutte le centinaia di mobili ritenuti accessori degli stabili

eome all'inventario e sui quali venne costituita ripoteca.

D. -

Da questa decisione il debitore e ricorso al

Tribunale federale nei termini e nei modi di legge.

Considerando in diritto :

Dai eombiriati disposti degli art. 151, 152 e 69 LEF

emerge, ehe in un eseeuzione in via di realizzazione deI

pegno, il precetto eseeutivo deve menzionare « l'oggett~

deI pegno ». Giusta rart. 805 CC, come fu costantemente

interpretato dal Tribunale federale (RU 43 11 p. 602

e 603; 43 11 p. 269), stabili ed aecessori (10 siano essi

secondo l'uso deI luogo 0 seeondo l'intenzione deI pro-

prietario, art. 644 ep. 2 CCS), costituiseono un'unita

ed il pegno ehe li eolpisce e unieo ed ha per oggetto gli

stabili e gli aeeessori giuridieamente eonsideratti come

inseparabili dagli stabili.

Per soddisfare aHa esigenza degli art. 69, 151 e 152

LEF basta quindi ehe il precetto indiehi eome oggetto

di peguo, gli stabili di eui si· chiede la realizzazione.

questa designazione eomprendendo di pieno diritto

anehe gli accessori. Il preeetto in eiame soddisfa a questa

esigenza ed e quindi regolare. Con eio il debitore non

Schuldbetreibungs- und Konkursreeht. N° 43.

175

viene privato deI diritto di contestare ehe determmati

beni abbiano carattere di aeeessori e quindi non possano

essere realizzati, ma questo diritto non deve 'e:ssere

esereitQ per via di opposizione, la quale nell'esecuzione

per Ja realizzazionedel pegno immobiliare non puo

avere per oggetto ehe la contestazione dei credito 0

dell'esistenza 0 dell'esigibilita dei pegno. Le eontesta-

zioni riguardanti gli accessori vengono liquidate in

occasione dei deposito dell'eleneo-onori. Preserive infatti

rart. 34: lett. a RRF, appIicabile in virtiI delI 'art. 102

ibidem anche alle esecuzioni di realizzazione deI pegno

immobiliare, ehe r elenco-oneri deve menzionare gli aeees-

sofi ehe sono da specificare e stimare secondo I' art. 11 RRF:

il quale dispone, tra altro, ehe se un illventario esatto

e completo e deposto presso I'Uffieio dei Registri, bastera

ehe le menzioni e le stirne siano fatte per eategorie, con

riferimento all'inventario (3rt. 11 cap. 2 RRF). L'eienco-

oneri cosi compilato sara dall'ufficio comunicato agli

interessati nominati nell'art. 37 RRF. i quali, nei termini

legali, potranno contestarlo, anehe per riguardo agli

accessori iscrittivi, sia pretendendo ehe vi vengano

menzionati, qua li aeeessori, altri oggetti, sia contestando

la qualita di accessori aquelli ivi indicati (art. 37. 38

e 102 RRF; art. 2, 10, 17-19 delle Istruzioni 7 ottobre

1920 deI Tribunale federale per l'applicazione deI RRF;

vedi anehe, ibidem, i formulari obbligatori 1, 7, 9-12).

Il seguito di questo procedimento di appuramento

degli aeeessori e indicato dagli art. 40, 41 e 102 RRF

cui, ai fini di questo giudizio, basta fare riferimento.

Per questi motivi,

La Cameraesecuzioni e· fallimenti pronuncia:

Il ricorso e respinto.