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60 Staatsrecht. ne peut etre astreint a payer au fisc neuchätelois l'im- pot sur la valeur de l'immeuble qu'il possedait au Locl 1,. d e que pour a peno e comprise entre le 1 er janvier et le 30 avril 1921. IV. DEROGATORISCHE KRAFf DES BUNDESRECHTS FORCE DE~OGATOIRE DU DROIT FEDERAL
10. Sentenza. 6 magio 1922 nella causa Botel Europe In LUgano· contro Cantone Ticino. La dO~~da ~?l'~ficio di esecuzione 0 dei fallimenti al registro f~ndi:mo dl lscnvere il trapasso di fondQ in seguito di aggiu- dlcaZlone a pu.bblico incanto, cade sotto il disposto dell'art. 16 LEF ed e qumdi esente da bollo. A. - L'art. 34 deI Regolamento ticinese 13 dicemhre 19~ s~lle :tasse per Ie operazioni attinenti al Registro f~ndi:mo dlSpon~: ({ .: '. Gli a~i di trapasso per aggiu- dicazlOne a segUlto dl lllcanto 0 di esecuzione forzata (~rt. 229 CO) devono esseremuniti di bollo propor- zIOnale al Ioro valore. » B. ~ Nel f~~ento di certo Burkhardt in Lugano, l~ stabile delI Hotel Europe in Calprino veniva aggiu- dicato alla Societa cooperativa omonima. L'Uff' d'f ll' t" hi ICIO el,a ~en I, nc ese il Registro fondiario di Lugano di l~cnvere 11, trapasso della proprieta al norne della so- Cl~t~ ac~ente. L'Ufficio richiesto procedette all'is- enZIone eSlgendo :
a) per trapasso di proprieta,, . . fchi. 4025,-;-
b) per ~~celIaz.i0ne delle ipoteche .. » 1057.25
c) per dintto di bollo proporzionale al valore dello stabile . ~. • • •
• •• » 670.- Derogatorische Kraft des Bundosrechts. N° 10. 61 La societa acquirente pago, ma protesto contro taU esazioni riservandosi gli idonei mezzi di diritto. C. - Infatti, con ricorso deI 5 dicembre 1921, la societa si aggravava presso i1 Dipartimento di Giustizia domandando di essere dispensata dal pagamento delle tasse precitate. Respinta eon decisione deI 28 gennaio u. S., essa rieorre al Tribunale federale limitando tuttavia le sue eonclusioni aHa domanda di annullamento della tassa di fehi. 670 per bollo proporzionale . al valore dello stabile aggiudieato e allegando: Questa tassa e inap- pLieabile di fronte al disposto dell'art. 16 LEF, il quale statuisce che tutti gli atti della procedura di eseeuzione e dei fallimenti sone esenti dal bollo. Il ehe significa ehe tall atti non possono essere eoipiti da tasse di bollo neanehe per disposizioni di leggi cantonali. L'art. 34 deI regolamento eantonale (vedi sopra lett. A), ehe assoggetta al diritto di bollo proporzionale gli atti per aggiudieazione in seguito ad ineanto, vale a dire i eer- tificati deH'Uffieio dei fallimenti eonstatanti i1 trapasso eolla riehiesta all'Uffieio deI registro fondiario di is- eriverlo, non e quindi applicabile. La sua applieazione costituisce una violazione della legge federale e « quindi » dell'art. 4 CF ehe garantisee l'eguaglianza di tutti i eittadini davanti alla legge. D. - Con risposta del 22 aprile u. s; il Dipartimento di Giustizia conehiude domandando il rigetto deI rieorso. Delle argomentazioni deI Dipartimento di guistizia si dira, per quan'o oecorra, nei seguenti considerandi. Considerando in diritto : 10 - Si e a torto ehe la rieorrente fa eapo all'art.4 CF addueen.do ehe, poiche, a suo modo di vedere, l'ap- plicazione delI' art. 34 deI Regolamento precitato sarebbe inammissibile di fronte all'art. 16 LEF. l'Autorita cantonale avrebbe commesso vioiazione di quel dis- posto costituzionale. Il ragionamento non regge. La
62 Staat&rec.ttt. questione della inconciliabilita deI . diritto cantonale eon diritto federale 0 il cOIifIitto di leggi federali con disposti di diritto cantonale non si risolve in base al- rart. 4 CF. Esso cade nel disposto deU'art. 2 disp. trans. CF, che proclama ilprincipio della forza derogatoria deI diritto federale di fronte a quello cantonale. Si e dunque sotto questo aspetto che Ia vertenza deve essere esaminata, dovendosi deI resto avvertire che se la ri- corrente non enunzia esplicitamente l'art. 2 disp. trans. precitato, 10 invoca nondimeno implicitamente lagnan- dosi dell'applicazione di una legge (art. 34 decreto cantonale 13 dicembre 1920) inconciliabile eon un dis- posto di diritto federale (art. 16 LEF). . 20 - Nel merito, il nodo della questione sta nel sapere se il certifieato di aggiudicazione da rilasciarsi dagli Uffici di eseeuzione 0 dei fallimenti in seguito alla ven- dita di uno stabile a pubblica asta sia 0 meno un atto della procedura d'esecuzione 0 di fallimento a mente dell'art. 16 LEF. La questione puo essere diseussa, ma motivi prevalenti stanno per l'affermativa. 11 eertificato e senza dubbio atto uffieiaIe; esso deue essere ri- laseiato dagli Uffici per l'iscrizione deI trapasso dei fondi aggiudicati, indipendentemente da ogni istanza di parte. Il Regolamento 23 aprile 1920 sUlla realizzazione forzata di fondi prevede questo· certificato colla relativa istanza d'iserizione (art, 66) e contiene per la redazione di tale atto un formulario speciale (form. N° 15 p. 117 dell'appendice alla raeeolta delle prescrizioni federali in tema di eseeuzioni e fallimenti). Prima ehe non sia in possesso deI eertifieato di aggiudieazione eolla relativa istanza di iserizione, rUfficio deI registro non puo pro- cedere alla menzione della mutazione nei libri fondiari. Questo provvedimento dell'Ufficio riveste dunque tutti i earatteri di un atto ufficiale ed e poi inutile contestaJe ehe. questo atto non sia atto degli Uffiei di esecuzione. dai quali esso procede. In altri termini: l'atto in questione e bensi l'uItiIIlo provvedimento da compirsi dall'Ufficio Derogatorische Kraft des Bundesrechts. N° 10. 63 prima dell'iscrizione deI trapasso, .ma esso f~ no~ meno parte deI proeedimento di eseeuZl~ne . (~ di f~lmento seeondo i easi) e eade quindi sotto Il divIeto dell art. 16 LEF. Indarno Ia parte resistente obbietta ehe, in realt~, non si tratta di pereepire una tassa di bollo su tale eertl- ficato di aggiudieazione, ma di un suppI~mento .. della tassa sulle mutazioni (tassa di trapasso, unmobili~re~, intorno alla quale il diritto cantonalee~ affatto . mdi- pendente e sovrano. La « ratio» dell'art. 34 preCltato, ossia il motivo ehe l'ha dettato, e Ntato evidentemente qu.ello di aumentare gli introiti statali in occasione delle mutazioni immobiliari. Ma se tale e 10 scopo della legge, il testo deI disposto parIa esplicitamente di b~llo « su.gli atti di trapasso per aggiudicazione in segwto. ad m- canto l) e questi atti di trapasso non sono, ne. pon~~ essere altra cosa dei certifieati· da rilaseiarsi dagli Ufflel di eseeuzione (0 dei fallimenti). Questa tesi e con~ortata anehe dalla origine deI disposto. Come Ia parte reSIstente steSsa allega, prima delI'entrata in vigore deI nuo:vo CO, l'aggiudicazione a pubblico incanto non. era. vahda nel Tieino se non veniva ridotta a pubbhco lstromento. E questo istromento era soggetto al bolIo proporzi~nale. Ma poscia che, adottato il nuovo CO (art. 229), Ilstro- mento notarile divenne superfluo, 10 Stato credette bene, par non subire perdite fiscali, di ~~Ipire,. i~ sua. vece, il certificato da rilasciarsi dagli UfflCl. 11 dmtto di .b?llo in questione non e quindi un supplemento deI dintto di mutazione e se anche e destinato ad ~u~ent:u:e gli incassi fiscali in occasione dei trapassl Immobl: Iiari va nondimeno considerato come una tassa dl boll~ da apporsi ad un atto ufficiale e precisamente ad un atto .previsto dalla LEF. DeI resto non e esat~o il dire ehe nell'antica tariffa deI 1914 esistesse una dif- ferenza per Ia tassa deI trapasso di proprieta . tr~ la .ven- dita volontaria e quella in seguito ad agglUdl?azlo.ne: A ·prescindere dalle vendite di piccolo conto (mfenoTl
64 Staatsrecht. al fehi. 4000) la tassa era la stessa (art. 19 regolamento deI 1914). E questa disposizione fu mantenuta anche ~ell? tariffa deI 1920 (art. 19), mentre in quest'ultima Il dlSposto eoncernente il bollo da apporsi agli atti ese- eutivi di trapasso e nuovo. Il ehe sta ancora a dimostrare che questa tassa non e una tassa di trapasso, ma una vera e propria imposizione di un atto degli Uffiei di esecuzione o dei fallimenti. Il Dipartimento di Giustizia obbietta inoltre che una decisione ~ontraria al suo modo di vedere creerebbe disparita di trattamento tra i· trapassi in seguito a ven- dita vo~ontaria (come tall soggetti al bollo proporzionale) e quellI cheawengono nelle esecuzioni forzate che ~condo la tesi della rieorrente, ne sarebbero esenti: L argomento, esatto in fatto, e inconcludente in diritto. Il disposto dell'art. 16 LEF e disposto d'eccezione, creato a favore della proeedura eseeutiva onde sottrarla alle tasse diverse ed agli aggravi eui parecchi Cantoni assoggettano gli atti procedurali. La disposizione stessa cre~ dunque una eccezione, con la sua applicazione. E CIO nulla puo mut are aHa soluzione deI caso in esame anche perche, al postutto, questa Corte· non e chiamat~ a decidere della costituzionalit~ di leggi lederali. 11 Tribunale jederale pronuncia : II ricorso e ammesso. Gewaltentrennung. N° 11. V. GEWALTENTRENNUNG SEPARATION DES POUVOIRS
11. lJ'rteU vom a. Juni 19aa
i. S. Dr. med. Vogelsa.nger und GeDoas&n gegen den Begierungsrat des Xantons Scha.ffha.ua8U. 65 Gebührenbestimmungen der Verordnung des schaffhause- 'lischen Regierungsrates vom 18. Januar 1922 zum Kon- kordat betreffend den Verkehr mit Motorfahrzeugen. Legi- timation von Automobilbesitzern zu ihrer Anfechtung. Anfechtung wegen Verletzung des Grundsatzes der Gewalten- trennung (Eingriffes in die Kompetenzen des Grossen Rates und in das Gesetzgebungsrecht des Volkes). Kantonale Genehmigung des Konkordates; Erfordernisse der Ge- nehmigungserklärung. Auferlegung von Steuern auch nach schaffhauserischem Rechte nur durch Gesetz möglich, auch wenn ein Konkordat sie vorsieht. Prüfung, ob hier die Abgabenansätze für Motorfahrzeuge Gebühren oder Steuern seien und inwiefern von den Besitzern solcher Fahrzeuge für die Inanspruchnahme der Strassen Gebühren verlangt werden können. Kumulation von Steuer und Gebühr. A. - Am 21. Mai 1912 beschloss der Grosse Rat des Kantons Schaffhausen den Beitritt zu dem (revidierten) eidg. Konkordat über eine einheitliche Verordnung betreffend den Verkehr mit Motorfahrzeugen und Fahr- rädern, (das dann am 7. April 1914 vom Bundesrate genehmigt wurde). Nach dem Art. 20 des Konkordates kann für Motorwagen und Motorfahrräder « der die Verkehrsbewilligung ausstellende Kanton alljährlich eine Steuer beziehen» und hat« er überdies das Recht, behufs Deckung der gehabten Kosten für die Prüfung der Führer und Wagen, für Schilder, für AussteJlung der Bewilligungen und für sonstige Leistungen GebÜhren zu erheben ». « Die Höhe der Steuern und Gebühren », fügt der Schluss absatz bei, « wird von den Kantonen auf AS 48 1- 1922 5