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40_III_355

BGE 40 III 355

Bundesgericht (BGE) · 1914-01-01 · Deutsch CH
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S54

Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

sich davon enthalten, den vom Schuldner anerkannten

Forderungsbetrag auszurechnen und einzusetzen. Das

dürfe auch vom Gläubiger nicht verlangt werden. ob" die

Ausrechnung eine leichte sei oder eine schwere, sei nicht

massgebend.

Die Schuldbetreibungs- und Konkurskammer zieht

in Erwägung:

1. - Artikel 74 Abs. 2 SchKG bestimmt, dass, wenn der

betriebene Schuldner die Forderung nur teilweise bestrei-

tet, er den bestrittenen Betrag genau anzugeben habe,

ansonst der Rechtsvorschlag als nicht erfolgt betrachtet

werde. Die Bezeichnung des bestrittenen Betrages muss

deshalb eine gen aue sein, weil das Betreibungsamt in der

Lage sein muss, die Betreibung auf Verlangen des Gläu-

bigers für den anerkannten Betrag fortzusetzen. Hiezu

genügt es, dass dieser Betrag sich aus dem Inhalt des

Rechtsvorschlages in Verbindung mit dem Zahlungs-

befehl rechnerisch mit Leichtigkeit ermitteln lasse; dass

er im Rechtsvorschlag z i f f e r m ä s s i g angegeben sei,

ist nicht unbedingt notwendig.

.

Der Rechtsvorschlag muss aber die nötigen Anhalts-

punkte enthalten, die es deI11 B e t re i b u n g sam t

ermöglichen, den anerkannten Forderungsbetrag genau

festzusetzen und damit die Angaben des Gläubigers im

Begehren um Fortsetzung d~r Betreibung auf ihre Rich-

tigkeit nachzuprüfen. Der Umstand, dass der GI ä u-

b i ger mitte1st der ihm zu Gebote stehenden Angaben

imstande ist, jenen Betrag zu ermitteln, macht den Rechts-

vorschlag noch nicht zu einem gültigen. Vergl. Komm.

JiEGER, Anm. 11 zu Art. 74 und die von ihm zitierten Ent-

scheide.

2. -

Hieraus folgt ohne weiteres, dass der v {) r I i e -

g .e n deRechtsvorschlag gültig ist. Zahlungsbefehl und

Rechtsvorschlag enthalten alle. nötigen Elemente, um die

vom Schuldner bestrittene und die von ihm anerkannte

Quote mit Leichtigkeit festzusetzen. Die Rekurrentin hat

und Konkurskammer. N° 64.

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den Mietzins für den Monat Juni 1914, d. h. für 30 Tage,

in Betreibung gesetzt; der . Schuldner hat für « 25 Tage

Mietzins & Recht vorgeschlagen und für die übrigen fünf

Tage die Mietzinsforderung anerkannt. Das Betreibungs-

amtbrauchte also nur die Gesamtforderung von 53 Fr.

60 :Cts. durch 30 zu dividieren und hernach mit 25 zu

multiplizieren. Das Produkt stellt mit 44 Fr. 67 Cts.

genali den bestrittenen und der Rest mit 8 Fr. 93 Cts.

genau den anerkannten Betrag dar, für den die Betrei-

bung fortgesetzt werden kann. Der Rekurs entbehrt

somit jeder Begründung.

Demnach hat die Schuldbetreibungs- u. Konkurskammer

erkannt:

Der Rekurs wird abgewiesen.

64. Sentenza. a2 ottobre 1914 nella causa Raineri.

La presa di un inventario a sensi delI'art. 283 L. E. e F. In ga-

ranzia di pigioni non an co ra scadute, puo avvenire solo in

quanto sia da ritenersi minacciato il diritto di ritenzione.

Macchine da cu eire sono impignorabili non solo quando ser-

vono all'eserdzio di una professione, ma anche quando

necessitano per la confezione di lavori in famiglia.

Giuseppina Nani, ereditriee, domandava ed otteneva

il1:t agosto ehe venisse eretto un inventario sul mobiglio

dell'aUuale ricorrente, suo inquilino, in garanzia di un

eanone di pigione di fr. 26, dovuto pei mesi di luglioed

agosto, pigione non aneora scaduta per quest'ultimo

niese. Dei mobili inventariati due soli furono ritenuti

pignorabili: un armadio stirnato fr. 25 ed una maechina

da eucire stimata fr. 30. La maechina da eucire venne

rivenllicata dalla moglie deI debitore.

. Raineri ricQrreva in data 22 agosto all'Autorita di

vigilanza domandando: l'annullazione dell'inventaiio, in

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Entscheidungen der Schuldbetreibung ...

quanto destinato a garantire Ia pigione non ancora sca-:-

duta deI mese di agosto e che venissero dichiarati non

pignorabili I' armadio e Ia macchina da cucire, il prim~

perche necessario alla conservazione deI vestiario edella

biancheria, Ia macchina da cucire perche serviva aUa

madre per i Iavori di confezione degli abiti di famiglia

edella bianeheria.

Respinto dall'istanza cantonale, egli ricorre

attu~l­

mente al Tribunale federale.

Considerando in diritto:

1° -

Non ostante sia esatta l'osservazione deI ricor-

rente ehe l'erezione dell'inventario per pigioni nortan-

co ra seadute non e da ammettere se non in quanta -

possa ritenersi minacciato il diritto di ritenzione, ossia

quando esistono delle. ragioni per supporre ehe il Ioca-

tario si disponga apartire asportando seeo il mobiglio,

e non ostante non risulti dagli atti ehe eio sia stato

anche solo preteso dalla ereditriee, non puo tuttavia il

ricorso riguardarsi a tale riguardo fondato. Imperoeehe

e eonstatato nell'inventario, ne tale cireostanza venne

eontestata dal rieorrente, ehe il debitore avrebbe dovuto

abbandonare i Iocali da lui oeeupati entro il termine di

10· giorni. Nel momento in eui venne eretto l'inventario

il debitore era dunque alla vigilia di un abbandono for-

zato, ne vi ha dubbio ehe Iasciando i Ioeali egli avrebbe

asportato seeo l'intiero mobiglio, qualora l'erezione del-

I'inventario non glielo avesse impedito. E cio sembra

tanto piiI probabile ehe seopo deI presente rieorso e

appunto di permettergli di disporre. anche dei due eapi

di mobiglio ehe vennero dall'Ufficio ritenuti soggetti ad

inventario. Percui si puo senz'altro ammettere ehe esi-

steva un pericolo pel diritto di ritenzione ~ che eravi

pereiö motivo di procedere all'inventario anche in

garanzia della quota di pigione non ancora seaduta.

20

-

Sulla staggibilitä. deI. mobiglio inventariato. e

da osservare :

und Konkurskammer. N° 64.

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Per cio ehe concerne l'armadio a specehio, l'istanza

cantonale dichiara, all'appoggio di J1EGER; Comm. art. 92,

n° 7 in fine, ehe per Ia eustodia degli abiti edella bian-

eheria essendo gia stato laseiato al debitore un corno,

non puo egli esigere ehe gli venga lasciato ancora un

armadio. Ora, quand'anehe debba ammettersi in Iinea

di massima, ehe fra i mobili indispensabili al debitore

debbano annoverarsi anehe quelli destinati per eonser-

vare la bianeheria e gli abiti, Ia questione nel senso in

eui venne risolta dall'istanza eantonale si riduce ad uua

semplice questione di apprezzazione delle eireostanze

speciali, apprezzazione ehe e anzitutto attributo del-

I' Autorita eantonale e ehe in questo sen so ristretto nOll

pub quindi essere riveduta da questa Camera Eseeuzioni

eFallimenti.

Tutt'altra e Ia situazione per cio ehe eoneerne Ia

maechina da eucire. Qui l'istanza eantonale ha respinto

il reelamo deI rieorrente pel motivo ehe non oceupan-

dosi Ia moglie deI rieorrente di Iavori ad ago per terzi,

non poteva Ia macehina, secondo J1EGER, Comm. art. 92,

n° 9, ritenersi indispensabile. Gia questa citazione non

e eompletamente esatta, limitandosi il commentario a

delle semplici indicazioni su pregiudizi in materia, senza

punto pronunci~si sul fondamento 0 meno dei me~esimi.

Seeondo poi Ia giurisprudenza federale una macehma da

cueire deve eonsiderarsi eome esclusa da pignoramento

non solo quando serve all'esercizio di una professione,

vale a dire a Iavori per terzi, ma anehe quando e im-

piegata per la eonfezione di abiti 0 di altri Iavori per Ia

famiglia.

Ora, eio e preeisamente quanto viene allegato dal

rieorrente e tale allegazione rieeve aneora maggior rilievo

dalla eireostanza ehe, da quanto risulta dall'incarto, Ia

moglie dei debitore era sarta di professione e. d~vr~ pro-

babilmente ridivenirlo per pro curare magglOfl rIsorse

alla famiglia.

In questa situazione di eose non pub eondividersi la

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Entldleidungen der Schuldbetrelbungs-

tesi dell'istanza ~antona1e e il ricorso appare quindi lon-

dato su. questo punto.

Per questi motivi~

la Camera Esecuzioni e Fallimenti

pronuncia:

11 ricorso e ammesso per quanta concerne l'impigno-

rabilita della macchina da cucire.

65. Arrat du 29 octobre 1914 dans la cause CaviD.

Distribution .ä u.ne serie ~e creanciers saisissants du produit

de Ja r~ahsatIO? de ·bIens saisis d'abord au profit d'une

autre serie. Quahle des creanciers de cette serie ä recourir

contre .c~tte mesure. Consequences de son annuJation. Res-,.

ponsabdlte du prepose.

,A. -

Ensuite ?e re~isition d'Emile CherpilIod,

I of~ce des poursUltes d Estavayer, agissant par dele-

gatIon de l'offic<' de Moudon a saisi le 6 novembre 1912

au prejudice de Jean Badoux a Cremin les parts indivi-

ses que ce dernier possede sur divers immeubles sis

~a?s I~ can~on de Fribourg. Dans le delai legal · de par-

tIclpatIon.d ~utres creanciers ont ete admis a participer~

formant runsl une premiere serie N0 190.

. Le 22 janvier 1913, l'office d'Estavayer, agissant tou"

Jours p.ar delegation de l'office de Moudon a saisi au

fi

'

'

,

pro lt dune seconde serie N0 197, dont fait partie no-

tamment Alfred Cavin, .. banquier a Oron-Ja-Ville, la

meme part in divise deja saisie au profit de la serie

No 190.

Le ~~ avril 1913, l'office . d'Es\avayer a procMe ä

une srusle complementaire portant sur la part indivise

~e Jean Badoux a divers immeubles, non encore saisis.

mscrits au chapitre d'Oscar et Jean Badoux. Le proces...

und Konkurskammer. N° 65.

359

verbal de saisie porte la mention suivante

« Ces im.;.

meubles formaitmt un ehapitre apart et avaient ete

oublies dans l'extrait fourni par le prepose au registre

loncier; j'ai done fait un eomplement de saisie pour la

serie 583» (de l'office d'Estavayer, laquelle eorrespond

a la serie 197 de l'office de Moudon).

Enfin, le 26 juin 1913, J'offiee a pratique une saisie

complementaire sur les memes immeubles, mais au pro-

fit cette fois de la serie 190.

La premiere enchere a ete fixee au 1 er decembre 1913.

Le 21 novembre l'office a adresse aux creanciers, · entre

autres a A. Cavin, l'etat des charges grevant les immeu-

bles Badoux. Cet etat des cbarges comprend aussi sous

chiffres 7 et 8 les saisies pratiquees le 6 novembre 1912

et le 22 janvier 1913. Par contre il ne mentionne pas

les saisies complementaires des 30 avril et 26 juin 1913.

Lors de Ia vente du 1 er deeembre la part indivise qui

avait fait l'objet des saisies compIementaires a Me ad-

jugee au frere du debiteur pour 2535 fr. 40.

Le 25 mai 1914, l'offke de Moudon adepose « l'etat

de eoIloeation du produit de la serie 190 ». D'apres ce

tableau la realisation des biens saisis avait produit

5228 fr. 25, somme repartie entre les ereanciers de la

serie 190 et insuffisante pour les desinteresser compIete-

ment; il ne restait done rien a Ia disposition des crean-

ciers de la serie 197 .

L'etat depose ne fournit aUCUlle indication au sujet

de la provenanee de la somme de 5228 fr. 25. En fait,

elle comprend non seuIement le produit de la realisation

des biens saisis le 6 novembre 1912, mais aussi les

2535 fr. 40 representant le produit de la realisation des

biens saisis le 30 avril 1913 au profit df' la serie 197 et

le 26 juin 1913 au profit de la serie 190.

L'etat de collocation et le tableau de distribution

n'ayant pas He attaques, l'office a procede a la repar-

tition des deniers entre les creanciers de la serie 190 et