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I. Entscheidungen der Sehuldbetreibungs-
canisme de la procedure executoire, telle qu'elle a efe etablie
par la loi federale, prouve qu'une fois le delai d'opposition
expire, Oll l'opposition ecartee par un arret judiciaire, l~
poursuite suit son cours, a moins que les conditions des arti-
cles 77 ou 85 ne soient remplies. Aussi l'etablissement de
l'etat des charges n'est-il qu'une me sure preparatoire en vue
de la realisation de l'immeuble saisi ou engage. Si l'article
140 porte que cet etat doit etre eommunique au debiteury
e'est parce que le debiteur, non moins que le creancier au-
teur de la poursuite, peut avoir un interet a ce que le pro-
duit de la vente ne serve pas a couvrir des pretentions mal
fondees contre lesquelles il n'a pas encore eu l'occasion de
former opposition. (Voir d'ailleurs, pour ce qui concerne le
but de l'etat des eharges, Rec. off. Edition spee. des arrt~ts
coneernant la loi federale sur la poursuite pour dettes et la
faillite,Ie, volume p. 62. *) Le renvoi aux articles 106 et 107
prouve qu'en admettant une opposition a l'etat des charges
(art. 140), le Iegislateur n'a eu sous les yeux que le cas ou
un tiers revendique un droit de propriete ou de gage. En
effet, les articles 106 et 107 ne traitent que des droits
revendiques par un tiers ou attribues a un tiers; c'est le
tiers qui en cas d'opposition doit ouvrir action, et c'est le
tiers qui a defaut d'action est repute renoncer a sa pretention.
TI est vrai que bien que le legislateur ne paraisse avoir
vise que le cas du tiers revendiquant un droit de propriete
ou de gage, une procedure analogue doit avoir lieu dans le
cas Oll c'est le cnJancier auteur de la poursuite qui, a l'oeca-
sion de l'etablissement de l'etat des charges, fait valoir une
nouvelle pretention. Mais tel n'est pas le eas dans l'espeee.
Au contraire, l'acte d'opposition des debiteurs ne mentionne
que des sommes qui auraient ete per~ues ou retenues par le
ereancier et que celui-ei aurait eu l'obligation, a l'avis des
opposants, de deduire de la creance objet de la poursuite Oll
d'employer dans l'interet des debiteurs. C'est donc bien une
diminution de la cnJance objet de la pourstdte que les debi-
teurs cherchent a obtenir par le moyen de l'opposition a
* Rec. off. XXIV, i, p. 330.
und Konkurskammer . !'10 52.
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l'etat des charges, ce qui est inadmissibIe, ainsi qu'il a ete
demontre plus haut.
L'opposition fornmlee par les debiteurs, 1e 17 fevrier 1902,
n'etant ainsi pas une opposition dans le sens de l'article 140
LP, 1a mesure par laquelle elle fut traitee comme teIle, doit
etre annuIee.
Par ces motifs,
La Chambre des Poursuites et des Faillites
prononce:
Le recours est declare fonde et la decision de I'Office des
poursuites d'Yverdon, du 24 fevrier 1902, annuIee.
52. Sentenza deI 10 giugno 1902 nella CClUsa neUll-Santa.
Precetto esecutivo annullato e sostituHo da un altro precetto
senza nuova domanda di esecuzione. Regolarita di questo pro-
cedere. -
ReaJizzazione deI pegno: tenore deI precetto
esecutivo. A.rt. 69, 151,152 L. E. F.
1. A domanda degli Eredi Ronchetti, l'Ufficio di Lugano
notificava il 17/18 maggio 1901 un preeetto esecutivo a
Della Santa Carlo ed aDella Santa Catterina, vedova GUar-
doni, per la somma di fr. 1829, nella forma di realizzazione
di pegno. Carlo Della Santa fece opposizione e, neUo stesso
tempo, ricorse all'Autorita di sorveglianza domandando I'an-
nullazione deI precetto perehe, in urto coi disposti degli
art. 69 e 151 della Legge fed., non conteneva l'indicazione
dell'ipoteca. Avendo l'Ufficio di Lugano riconoseiuto l'errore
commesso ed essendosi dichiarato disposlo ad intimare
,
nuove copie deI preeetto N° 11,892/11,893, ritenendo come
nulle quelle in data deI 17 maggio, il presidente deI tribu-
nale di Lugano dichiaro doversi il ricorso Della Santa rite-
nere come evaso. Il 10 giugno I'Ufficio di Lugano staecava
le nuove copie deI precetto. In esse era detto ehe il preeetto
sostituiva quello intimato il 18 maggio, e, come oggetto
delI' ipoteca, veniva indicata «I'inscrizione ipotecaria dei 21
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maggio 1900, N° 203, deI volume XVI. » TI 16 giugno suee.
il Della Santa rieorreva di nuovo aH' Autorita di vigilanza
domandando l'annullazione deJ nuovo preeetto per due
motivi: 1° pereM un atto annullato non poteva essere sosti-
tuito; 2° pereM il nuovo preeetto violava di nuovo I'art. 151
della Legge fed. non indieando quale fosse l'oggetto dell'ipo-
teea. Ambedue le istanze eantonali re spin sero il rieorso,
I'Autorita superiore pei motivi seguenti: L'irregolarita di un
preeetto risultante da irregolarita neUe indieazioni riehieste
dalla legge non pub essere diversamente sanata ehe eolla
intimazione di altre eopie eontenenti le indieazioni volute. Ora
il nuovo preeetto e regolare, dal mornento ehe eontiene I'in-
dieazi8ne dell'ipoteea. Non e diffatti neeessario ehe l'oggetto
deI pegno vi sia indieato nominatamente; basta ehe I'indiea-
zione sia tale ehe il debitore,o chi per esso, possa desumere
eon esattezza quall siano gli oggetti affetti dal pegno. In eon-
ereto eib era perfettamente possibile.
II. E eontro questa deeisione ehe il DelIa Santa rieorre
attualmente al Tribunale federale.
In diTiUo:
1. Il primo dei titoli invoeati dal Della Santa, in appoggio
al rieorso, ehe in seguito a1 distaeco irregolare deI preeetto
1'7 maggio 1902, la dornanda di eseeuzione allora inoltrata
si dovesse ritenere annullata e ehe l'Ufficio non poteva noti-
fieare un nuovo preeetto senza una nuova domanda di ese-
euzione, non e giustifieato. L'errore avvenuto nel distaceo
deI prirno preeetto eoneerne esc1usivamente l'operato delI' Uf-
fieio i Ia dornanc1a di eseeuzione sernbra invece essere stata
perfettamente regol~re. La decisione 8 giugno 1901 deI pre-
sidente deI tribunale di Lugano, passata in eosa giudieata,
10 eonstata espressarnente. Cib essendo, l'Ufficio ha agito in
moc1o eorretto sostituendo altri preeetti ai primi staeeati,
senza aspettare una nuova domanda di eseeuzione da parte
deI debitore.
2. Il ricorso e inveee fondato per cib ehe riguarda' il se-
eondo pnnto.
Seeondo i eombinati di"posti degli art. 69, 151 e 152, il
und Konkurskammer. No 52.
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preeetto eseeutivo eon eui si inizia l'esezuzione per Ia rea-
lizzazione deI pegno, deve eontenere l'indicazione dei suo
oggetto. Questa disposizione ha un dupliee seopo. In prima
Iuogo di far eonoscere al debitore quali sono i beni sui quali
il ereditore procedente pretende di a vere un diritto di pegno
onde permettergli al easo di contestarne l'esistenza mediante
opposizione. In seeondo Iuogo di permettere all'Ufficio di sa-
pere quali sono i beni da vendersi nel easo ehe l'esecuzione
debba essere eontinuata.
Nel fattispeeie, -la menzione: Iscrizione ipotecaria del
21 maggio 1900, N° 203, deZ vol. XVI -
non soddisfa
aU' esigenze di legge, poicM essa non indica l'oggetto, ma
~oltanto Ia natura speeiale ossia Ia forma giuridiea deI pegno.
E bens! vero ehe SI l'Ufficio ehe il debitore possono eono-
seerne l'oggetto eonsultando iregistri ipoteeari per rilevare
quali sono i beni eompresi neU' iserizione, ma 10 seopo della
legge non e raggiunto, perehe essa ha voluto ehe essi potes-
sero eonoseerli eol semplice esame deI preeetto, senza dover
rieorrere ad altre indagini, il ehe non pub avvenire se non
mediante l'indicazione dei beni ipoteeati da farsi nel preeetto.
Pub avvenire ehe in eerti easi speeiali, quando trattasi
di ipoteehe eonvenzionali eoncesse dal debitore, e quando il
titolo eostitutivo dell'ipoteea, 0 deUa relativa iserizione, e
deposto a eorredo della domanda di eseeuzione, si possa rio
tenere sufficiente Ia menzione deI titolo eostitutivo delI' ipo-
teea e dell'iserizione, quando le eireostanze di fatto siano
tali ehe si possa eon sieurezza ammettere ehe non vi pub
essere dubbio, ne da parte deH' Uffieio, ne da parte deI
debitore, sui beni ehe fonnano oggetto deI pegno. Ma nel
fattispeeie e da avvertire ehe si tratta di ipoteea giuc1iziale,
Ia quale a norma delI' art. 22 della legge ipoteearia tieinese
pub essere iseritta a seelta deI creditore su tutti i beni deI
debitore, 0 sopra alcuni di es si. La semplice menzione del-
I'iserizione e in questo easo assolutamente insnfficiente per
far eonoseere sia aH' Ufficio, ehe al c1ebitore, su quali beni
l'iserizione e st::1.ta effettivamente presa e quindi quali sono i
beni di eui si ehiede Ia realizzazione.
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Per questi motivi,
la Camera Esecnzioni e Fallimenti
prolluncia :
TI ricorso Della Santa e ammesso e quindi annullata Ia
decisione 29 aprile 1902 deU' Autoritä. cantonale superiore
di vigilanza.
53. Arret dtt 24 juin 1902, dans la cause La Fontaine.
Art. 46 LPF. Definition du domicile. Art. 3, loi concernant les
rapp. civ. des citoyens etablis on en sejonr.
I. L'opposant au recours a fait notifier au recourant, par
l'Office des poursuites du X· arrondissement (Lausanne), en
date du 5 fevrier 1902, un commandement de payer pour
parvenir au paiement, avec accessoires, d'un capital de
5520 fr., montant de trois effets dont il est cessionnaire.
Le debiteur a forme opposition et porte plainte anx auto-
rites inferieure et superieure de sU1'veillance a l'effet d'ob-
tenir l'annulation du commandement, par le motif qu'il ne
serait a Lausanne qu'en sejour et n'y aurait pas de domicile
fixe.
rr. TI est constant que le l'ecourant a habite Constanti-
nople jusqu'a Ia fin de 1899. Depuis Ie mois de janvier 1900,
il est a Lausanne, avec sa femme et ses trois enfants mineurs.
Trois autres enfants, dont deux majeurs, so nt restes a Cons-
tantinople.
Le 12 janvier 1900, i1 a loue a Villa Merymont. route
d'Ouchy, un appartement de cinq chambres, pour une dun~e
de deux ans, soit jusqu'au 24 mars 1902, avee clause de
taeite reconduction.
Pour amenage1' eet appartement, il a passe avee Ia maison
Poehon freres, ä Lausanne, un acte de loeation portant Bur
un mobilier evalue a 2613 fr. Cette location a ete eonvenue
pour le terme de deux ans.
Le 19 janvier 1900, illui a ete delivre un permis de do-
und l\onkurskammer. N' 53.
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mieile. Des 101's La Fontaine a constamment vecu ä Lausanne.
TI deelare toutefois n'y resider que pour l'education de ses
en~ants et ~voir.l'intent~on de retourner en Turquie a l'expi-
ratIOn de I annee scolalre. Il n'exerce a Lausanne aucune
~rofessi?n et reconnait n'avoir garde a Constantinople aucune
mstallatIOn personnelle, mais il affirme y avoir eneore des
affaires dont la liquidation serait confiee a son fils. Il a donne
ä celui-ci une proeuration generale pour gerer ses interets a
Constantinople.
Par deelaration du 13 mars 1902, le Consulat britannique
a Constantinople certifie « que le sieur Charles-Henry La
Fontaine, sujet britannique, a ete enregistre dans ce Con-
sulat depuis l'annee 1869 jusqu'en 1899 et que ce Consulat
lui a vise son passeport pour l'Etranger en novembre 1899. »
Une seeonde declaration du meme Consulat, en date du
29 mars 1902, porte que La Fontaine « n'est plus domicilie
a Constantinople et n'y oceupe aucun poste ni emploiet que,
ä la connaissanee du Consul, il n'est en rapport avee aueune
entreprise de eette ville. »
Enfin dans une troisieme dec1aration. en date du 12 ma.i
1902, le Consu1 certifie «que Charle~-Henry La Fontaine
» a toujours feside a Constantinople et a ete engage dans
» des affaires dans cette ville. » Il certifie « egalement 1> que
» si le dit Charles-Henry La Fontaine devait revenir a. Cons-
» tantinop1e et etre trouve sur 1e territoire soumis a Ia jud-
» dietion de Ia Cour superieure consu1aire, une action pour-
» rait etre a bon droit intentee contre lui devant Ia dite
» Cour a l'instanee d'un ressortissant d'un Etat quelconque
» autre que l'Empire Ottoman ou devant les Tribunaux otto-
» mans a l'instanee d'un sujet ottoman ».
Irr. Les deux instanees cantonales, considerant que La
Fontaine est domieilie a Lausanne, ont eearte le recours.
L'arret de l'instance eantonale superieure a ete rendu le
27 mai 1902.
IV. Par memoire du 6 juin 1902, depose au Greffe du
Tribunal cantonal et transmis d'office au Tribunal federal, le
Conseil de La Fontaine declare reeourir au Tribunal federal,
XXVIIi, L -
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